Occultazione asteroidale: Regulus vs. Rhodope
5 novembre 2005 , di Boliboop
Per i molti di voi, forse moltissimi, anzi probabilmente un’infinità, che si sono chiesti il perché della mia prolungata assenza dalle pagine di Boliboop, sappiate che non sono rimasto rintanato a studiare la compressione frattale (vedi fractalZip 0.0.1 alpha) ma sono andato a Vibo Valentia (Calabria) lo scorso 19 ottobre per una missione scientifica: l’osservazione di un’occultazione asteroidale. La stella più luminosa della costellazione del Leone, Regolo, è stata eclissata da un asteroide, Rhodope, per poco meno di 2 secondi. Come una eclissi solare in miniatura, in cui, al posto della Luna che eclissa il Sole, c’era un asteroide di poche decine di chilometri di diametro, ad eclissare un stella distante circa 80 anni luce.
Il fenomeno era visibile da una stretta fascia di 60 km che attraversava il Portogallo, la Spagna, la Sardegna, la Calabria e la Grecia.
Il team di osservazione era composto, oltre a me, da Costantino Sigismondi, amico e professore dell’Università La Sapienza di Roma, e da Danilo Montagnese, amico e ospitante della missione. Le osservazioni si sono infatti svolte sul terrazzo della sua casa a Vibo Valentia e la buona riuscita è in gran parte ascrivibile alla sua (e della sua famiglia) ospitalità e generosità.
L’immagine a corredo di questo post è una gif animata tratta dalla ripresa dell’occultazione fatta con una videocamera. La quantità di informazioni scientifiche ricavate da questa osservazione, raccogliendo anche i dati di altri osservatori sparsi per l’Europa, ci ha permesso di scoprire ad esempio che l’asteroide è molto più grande del previsto, 60 km di diametro anziché 35 km, e ci ha permesso di scrivere un articolo, Asteroidal Occultations: The unique case of Regulus, che è stato pubblicato agli atti del Meeting annuale dello IOTA (International Occultation Timing Association) tenutosi a Stillwater, Oklahoma, il 29 e 30 ottobre.

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