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Archivio per marzo, 2006

Encarta goes wiki?

21 marzo 2006 , di Boliboop

Tratto e tradotto da un vecchio post, tuttora valido, nel blog di Jimmy Wales, detto Jimbo, il fondatore di Wikipedia, datato 8 Aprile 2005:

Encarta diventa wiki?

Microsoft sta collaudando un processo di editing di tipo wiki.

Hmm, ora le persone hanno una scelta. Possono donare il loro tempo e la loro energia ad uno sforzo senza scopo di lucro per rendere il mondo un posto migliore distribuendo una encliclopedia sotto licenza libera. Oppure possono andare a lavorare gratis, arricchendo Microsoft.

Mi chiedo cosa sceglieranno le persone più impegnate e di talento. :-)

Io ho scelto ;-)

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Dopo la Terra e la Luna, ecco Marte

14 marzo 2006 , di Boliboop

Google MarsDopo Google Maps, il servizio che fornisce immagini satellitari della Terra (con annesse mappe per alcune zone del globo), e dopo Google Moon (che dimostra che la Luna è fatta di formaggio, ingrandire per credere), ecco Google Mars dove Maps, Satellite e Hybrid sono sostituiti dai più scientifici Elevation, Visible e Infrared. Se volete vedere il famoso “volto marziano” scrivete face nella casella di ricerca.

Ma non è tutto, grazie a Google è stato dimostrato che c’è una grandissima possibilità che su marte ci sia una forma di vita. Lo stringato comunicato della NASA, dell’ESA, o quello che è, è stato: “Water on Mars!!”

Water on Mars!!

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Vabbè

9 marzo 2006 , di Boliboop

Articolo pubblicato da me ieri su Se non la realtÃ


Quando si dice la sfiga.
Sono anni che studio astrofisica, finalmente mi compro un telescopio, di notte ci vedo questo mondo e quell’altro (per modo di dire, in realtà solo quell’altro), di giorno invece aspetto una giornata serena, aspetto che il Sole diventi abbastanza alto da superare i palazzi che ho intorno… e così, ieri (7 marzo) fisso al telescopio, coll’elastico, un filtro in mylar e un ya2 arancione, punto il Sole… e niente.
Niente macchie solari… fotosfera completamente uniforme…. ma proprio un fottuto minimo dovevo beccare?! Vabbè.
Roba che Galilei avrebbe detto: “Minchia, ma allora c’avevano ragione i chierici, il Sole è incorruttibile! Mi sa che non lo pubblico Sidereus Nuncius!”

Nota 1
: Vabbè, l’aveva già pubblicato, ma il senso è quello.
Nota 2: la foto l’ho scattata il 7.3.2006 alle 14.35 UT, con un’esposizione di 1/125 s, f/4.2, lunghezza focale 12mm, 50 ISO, allineando l’obiettivo della mia digicamera all’oculare da 12 mm di un telescopio rifrattore acromatico da 70 mm di apertura e 350 mm di focale… forse fra breve ci scrivo un post su photonikblog.

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Skype, limite di chiamate artificioso favorisce Intel

8 marzo 2006 , di Boliboop

Ah, le gioie del software chiuso: quando ti dicono che dentro ci può essere di tutto, è questo che intendono.

Logo di Skype
Logo di Intel

di Paolo Attivissimo

Chi usa Skype per telefonare via Internet e ha un computer con processore AMD si sarà accorto che Skype consente un massimo di cinque partecipanti a una chiamata. Chi invece ha un processore Intel Dual-Dore può gestire dieci partecipanti. Ma questo non avviene perché il processore Intel è più potente: avviene semplicemente perché Skype contiene un’istruzione che rifiuta arbitrariamente certi processori, col risultato di far credere agli utenti di avere un processore “insufficiente” e indurli a comprarne uno più potente.

E’ stato insomma introdotto un limite artificioso nel programma al solo scopo di far vendere più processori, specificamente processori Intel. Ah, le gioie del software chiuso: quando ti dicono che dentro ci può essere di tutto, è questo che intendono. Mi pento di aver consigliato Skype all’epoca in cui esordì.

Le prove di questo comportamento scorretto sono ottime e abbondanti. Maxxuss, uno smanettone russo già noto per i suoi successi nell’aggirare i sistemi di protezione di Mac OS X Intel per farlo girare anche su computer non-Apple, ha pubblicato una patch per Skype che toglie il limite di cinque partecipanti (il sito è però irraggiungibile al momento in cui scrivo). A detta di chi l’ha provata, la patch permette a Skype taroccato di funzionare benissimo in conferenza a dieci anche su processori AMD e su quelli Intel non-Dual Core.

Come se questo non bastasse, c’è anche l’ammissione del trucchetto, messa nero su bianco da Intel stessa in un articolo di Cnet:

“La settimana scorsa [l’articolo è del 13 febbraio 2006) Intel ha stretto un accordo con il provider voice over IP Skype che prevede che la società di VoIP fornisca funzioni avanzate di chiamata in conferenza esclusivamente su PC che usano chip Intel… Mosse come l’accordo con Skype, che durerà per un periodo limitato ma non noto, sono un modo per impedire ad AMD di conquistare clienti che vogliono usare applicazioni come la conferenza a dieci di Skype… Un rappresentante di Intel ha dichiarato che negli attuali processori Pentium D o Core Duo di Intel non ci sono istruzioni specifiche che aumentano le prestazioni delle applicazioni VoIP. Skype utilizza un’operazione denominata “Get CPU ID” per identificare il tipo di processore”.

In altre parole, Intel sta usando Skype per battere AMD non sulla base della qualità dei propri processori, ma tramite alleanze commerciali che facciano terra bruciata intorno ad AMD. Per usare una frase famosa in un’altra circostanza analoga, Intel usa Skype per “tagliare il tubo dell’ossigeno” alla concorrenza. E Skype, gioiosamente, acconsente. Roba da antitrust? Già fatto.

Direi che è il momento di far sapere ai signori di Skype che questi giochetti da compare del monopolista non sono accettabili. C’è un modo molto semplice ed efficace per farlo: cancellare la propria iscrizione a Skype. Io lo farò appena avrò esaurito il mio credito, e ho già chiuso tutte le altre mie iscrizioni. Passerò a programmi analoghi basati sugli standard aperti SIP e Jabber. E voi?

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