TORCS è un simulatore 3D di corse automobilistiche che fa uso delle librerie OpenGL. Il motore del gioco e la grafica sono ottimi e fanno sì che Torcs faccia concorrenza ai più rinomati software di Formula 1, anche se l’assenza di piste e piloti “reali” potrebbe scontentare gli appassionati. Ma fa riflettere come tutta questa tecnologia, open source, stia dentro un’installer di 96 MB contro il classico CD-ROM. E’ disponibile sia per Windows che per Linux.
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Arcus è un ottimo simulatore del cubo di Rubrik con tanto di risolutore. E’ disponibile per Windows, Linux e nel formato platform-independent Java. Se non volete installarlo è possibile usare un applet che è una dimostrazione del funzionamento del sofware.
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A pochi giorni dall’inizio del mondiale di Calcio in Germania, il 9 giugno prossimo alle ore 18.00 con Germania – Costarica, propongo di leggere FIFA 100 (sito ufficiale), una lista dei 123 uomini e 2 donne considerati dalla FIFA i migliori giocatori di calcio in vita. Tutto questo solo per alimentare polemiche sulle esclusioni; per quanto riguarda l’Italia, quella del 4-3 contro la Germania al mondiale di Messico ‘70, ad esempio: perché c’è Rivera e Mazzola no? E Riva?
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Finora la sostanza che d origine al pigmento “porpora cinese” (Han purple) aveva interessato quasi esclusivamente gli storici dell’arte, dato che esso rappresenta uno dei principali colori le cui tracce sono state rinvenute sulle statue della famosa “armata di terracotta”. Da oggi le cose cambiano. Un gruppo internazionale di ricercatori che fanno capo alla Stanford University, al Los Alamos National Laboratory (LANL) e all’Universit di Tokio hanno infatti scoperto che questo silicato di rame e bario, portato a bassissima temperatura e sottoposto a un elevato campo magnetico “perde una dimensione”: i ricercatori hanno paragonato il nuovo stato assunto dalla materia in quelle condizioni alla Flatland dell’omonimo racconto scritto da Edwin Abbott nel 1884. Come in quel paese bidimensionale, infatti, a quel punto gli spin delle particelle interagiscono solo in due dimensioni, e gli spin delle particelle che si trovano nella terza dimensione diventano ininfluenti. Come riferiscono sul numero odierno di “Nature”, a bassissima temperatura quel silicato intercetta il punto critico quantistico e subisce una transizione di fase quantistica. “Una dimensionalit ridotta – ha detto Ian Fisher, uno degli autori – è un elemento chiave di molte teorie esotiche che cercano di dar conto di molti fenomeni ancora poco compresi, ivi inclusa la superconduttivit ad alta temperatura, ma finora non esisteva alcun chiaro esempio di una ‘riduzione dimensionale’ in materiali reali.”
Normalmente il silicato di rame e bario è isolante, le coppie di spin opposto si cancellano a vicenda e non si evidenzia alcun ordine. Sottoposto a campo magnetico si manifesta un ordinamento legato alle interazioni fre gli elettroni limitrofi, in tutte e tre le dimensioni. Se il campo magnentico è molto elevato (23 tesla, 800.000 volte il campo magnetico terrestre) e la temperatura è prossima allo zero assoluto, il silicato entra in uno stato particolare detto condensato di Bose-Einstein, in cui gli spin degli elettroni si comportano come un tutto unico. Al punto critico, però, gli spin ordinati nel condensato perdono una dimensione; ovvero, se si pensa al silicato come a una successione di strati, gli spin di uno strato non possono influenzare quelli di uno strato immediatamente adiacente. Le onde magnetiche viaggiano soltanto all’interno di un piano bidimensionale e non attraverso tutto il materiale.
Fonte: Le Scienze
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Questo è il risultato del bellissimo applet java Websites as Graphs che mostra la mappa di una pagina web che sfrutta la piattaforma DOM che permette di accedere dinamicamente al contenuto, alla struttura e allo stile di un documento. In questa rappresentazione grafica i punti blu rappresentano i link, rossi le tabelle, verde i div, viola le immagini, gialli i form, arancione i paragrafi e i blockquote, nero il tag HTML e grigi tutti gli altri tag.
Via Baldo
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Mozilla Calendar è un’estensione per Firefox e Thunderbird per la gestione di appuntamenti e compiti da svolgere sviluppato con lo standard aperto iCal.
Esiste da qualche mese l’equivalente googleriano, si tratta di Google Calendar che permette, tra l’altro, di condividere in rete il proprio calendario. Come suggerisce di fare Google nell’overview: prepara un calendario per la tua squadra di softball aziendale e fallo conoscere all’intera formazione. E’ infatti disponibile per ogni calendario creato un link in formato XML o iCAL per mantenersi aggiornati sugli appuntamenti. Molte scuole negli Stati Uniti organizzano in questo modo l’orario delle lezioni.
Nell’estesione Mozilla Calendar oltre che in Google Calendar è possibile quindi sottoscrivere un calendario remoto e includerne gli appuntamenti nel proprio calendario personale. Un pagina che ne raccoglie alcuni è la Public Directory di AirSet dalla quale suggerisco:
E’ possibile integrare Google Calendar con Gmail di modo da essere avvertiti per e-mail dell’avvicinarsi di un impegno, oppure via SMS, ma per ora solo negli USA e nel Regno Unito.
Personalmente uso prevalentemente Mozilla Calendar, anche se il suo sviluppo è al momento interrotto, collegato al mio account Google Calendar, di modo che, se mi trovo fuori casa, da qualsiasi pc collegato in rete posso aggiungere un appuntamento che poi ritroverò aprendo Thunderbird. E’ inoltre possibile ripubblicare automaticamente sul proprio account di Google Calendar i cambiamenti effettuati in locale.
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