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Archivio per novembre, 2006

Estensione vocale

24 novembre 2006 , di Boliboop

Esattamente 15 anni fa moriva uno dei più grandi cantanti di tutti i tempi. Si chiamava Freddie Mercury (al secolo Farrokh Bulsara) e questa era la sua estensione vocale:

Estensione vocale di Freddie Mercury

Non per niente in “Barcelona” superò in potenza il soprano Montserrat Caballé.

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Tree of Life

24 novembre 2006 , di Boliboop

Dalla miniera di Giavasan:

Tree of Life is from an analysis of small subunit rRNA sequences sampled from about 3,000 species”.
Oltre il diagramma in formato PDF esiste anche una versione interattiva

Merita alcune riflessioni (tratte dai miei commenti sul blog di Giavasan e per quali ringrazio Ari per gli interessanti spunti):

Il “Tree of Life” è in pratica un albero genealogico ottenuto confrontando l’RNA ribosomiale di tutte quelle specie. L’RNA ribosomiale (quello cioè presente nei ribosomi, quei granuletti che nelle cellule sintetizzano le proteine) è molto utile per stimare il grado di parentela fra due specie perché muta di generazione in generazione con molta meno facilità del DNA e quindi a piccole differenze di codice genetico corrisponde una notevole distanza in termini evolutivi. Per questo sono bastate piccole parti di rRNA per ottenere quest’ottimo risultato. Per la precisione anche il DNA mitocondriale è un buon mezzo per stimare la parentela ma si eredita solo dalla madre (nelle specie da riproduzione sessuata, in cui, nonostante tutto, il femminismo impera :) ) e non tutte le specie hanno i mitocondri, per cui immagino siano questi i motivi per cui non lo hanno usato per questa ricerca.

Ma una volta ottenuto il diagramma, cosa se ne può dedurre? Una delle tante cose affascianti che risaltano da questo diagramma è che noi esseri umani siamo molto più imparentati con i funghi che con le piante. Un semplice paragone: se noi e i funghi fossimo fratelli (quindi con un padre in comune), le piante avrebbero in comune con noi solo un trisavolo! In pochi se lo sarebbero aspettato. Per ricavare questo aprite il il diagramma in formato PDF e ingrandite fin quando non vedrete sui bordi del diagramma i nomi delle quasi 3000 specie studiate. Io mi sono fermato a questo punto per 10 minuti buoni. Poi trovate la vostra specie d’appartenenza (è abbastanza facile: per la maggior parte di voi è Homo Sapiens, ed è segnalata dalla grande scritta You are here) e seguite il pedigree a ritroso, fino a incrociarvi con il gruppo dei funghi. A questo punto dovete fare altri tre passaggi per arrivare ad un incrocio parentelare che includa anche le piante.

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En tus brazos

23 novembre 2006 , di Boliboop

Nelle tue braccia. Semplicemente stupendo. Da vedere qui, via Giavasan.

Gli autori l’hanno presentato ad un festival di Parigi lo scorso settembre, ricevendo il premio del pubblico e la menzione speciale della giuria. Quello che più mi colpisce è l’incredibile profondità e passione delle scene (tecnicamente simili a quelle de La sposa cadavere, di Tim Burton) che suggeriscono anche avvenimenti passati (suggerimenti che si fondono con la fantasia di lei che salva lui, ma solo nella fantasia, purtroppo). Ed è molto particolare l’uso molto ridotto del dialogo, ridotto a sole due battute ma molto significative. L’ultima battuta del video è: “no pares… quiero quedarme en tu brazos“.

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Le Blogezie di Prostadamus

21 novembre 2006 , di Boliboop

Screenshot de 'Le Blogezie di Prostadamus'Comincio oggi la pubblicazione delle traduzioni dei testi originali dell’opera medievale Le Blogezie di Prostadamus, una raccolta di quartine profetiche scritte fra il XIV e il XV secolo da Prostadamus (al secolo Paco Prostatico), un vegliardo veggente incontinente la cui vita fu oscurata dall’ombra di un’altro veggente, più famoso ma più fumoso, noto come Nostradamus.

Graficamente parlando, scusate se me ne vanto, si tratta del miglior sito che abbia mai realizzato, salvo incompatibilità di browser (ma per quel che mi risulta viene visualizzato correttamente su Firefox 1.5.0.X/2.0, Opera 9.01 ed Explorer 6.0… sperém) e, nonostante sia basato su piattaforma WordPress, non è strutturato come un normale blog ma più come un libro dove le nuove quartine tradotte appaiono in fondo, piuttosto che in cima, ma sono sempre facilmente raggiungibili tramite il link Ultima posto nella toolbar blu. La toolbar è, tra parentesi, uno dei pochi elementi di modernità che spezzano l’ambiente medievale creato dalla grafica.

In ultima analisi lo scopo di questo ultimo nuovo blog è di fare delle originali recenzioni a blog, ma anche a software, infarcendo tutto con dell’umorismo strampalato e qualche (rara) seria riflessione. Insomma, non così diverso dal mio solito.

N.B.: Blogezie si pronuncia Blogezìe, non Blogèzie, e la g di Blog è, ovviamente, dura.

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Fare le moltiplicazioni con le linee: dimostrazione

20 novembre 2006 , di Boliboop

Oggi Levysoft ha scritto un articolo su come fare le moltiplicazioni con le linee proponendo la visione di un video esplicativo di questa tecnica. Levysoft ha anche scritto: “Sarebbe interessante capire quale è il meccanismo alla base di questo curioso metodo: penso che alla sua base vi sia il concetto di matrice e sul fatto che, nella sua forma più semplice, la moltiplicazione è un modo rapido di sommare numeri uguali“.

Innanzitutto il metodo grafico proposto non ha nulla a che fare con le matrici, anche se usare una figura quadrata poteva indurre a pensare che se ne servisse. In realtà sfrutta due semplici concetti. Il primo è che intersecando due fasci di rette parallele si ottengono un numero di intersezioni pari al prodotto del numero di rette presenti nei due fasci. Si tratta quindi di un concetto di geometria facilmente dimostrabile dal momento che ogni retta del secondo fascio che interseca il primo fascio genera una intersezione per ogni retta che costituisce questo primo fascio; ripetendo il procedimento per tutte le rette del secondo fascio si ottiene appunto il prodotto (come detto giustamente da Antonio, si tratta della definizione stessa di moltiplicazione, applicata però graficamente)
Il secondo concetto alla base di questo procedimento è invece la rielaborazione grafica di un comunissimo algoritmo moltiplicativo che viene insegnato alle elementari. Per spiegare questo metodo classico e per applicarlo consideriamo per semplicità che la moltiplicazione da eseguire sia 12 per 34.

Moltiplicazione, algoritmo classico

effettuando alla fine la somma dei numeri per ogni colonna, tenendo conto dei vari riporti. Il motivo dello spostamento verso sinistra in questo algoritmo di moltiplicazione è ovviamente il fatto che la cifra 1 in 12 è un 10 (a cui si somma 2), mentre il 3 in 34 è un 30 (a cui si somma 4).

A questo punto il metodo grafico non fa altro che trascrivere le somme di tali colonne, anch’esso tenendo conto di vari riporti.

Moltiplicazione, algoritmo grafico

Come si vede i due metodi sono perfettamente equivalenti, e seppur intelligente, quello grafico è, in molti casi, più lento di quello classico.

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Source Wear: indossare l’Open Source

19 novembre 2006 , di Boliboop

T-shirt di The GIMP
Come contribuire a pubblicizzare la filosofia OpenSource? Semplice, indossando una maglietta!

E’ infatti possibile acquistare su Source Wear una t-shirt o una polo di OpenOffice.org, Apache, The GIMP, PostgreSQL, Emule, Clam AntiVirus, Linux. In alcuni casi sono dispinibili anche manifesti e cappellini da baseball.

Una simpatica iniziativa per far conoscere questi lodevolissimi progetti Open Source e per contribuirvi economicamente.

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Tutorial: testo con effetto latte (2)

17 novembre 2006 , di Boliboop

Su richiesta espongo il metodo per ottenere il simpatico effetto milkoso anche su un’altro programma, The GIMP che si può scaricare gratuitamente.

Giusto per tener presente l’obiettivo, ecco l’immagine che avevamo ottenuto nel precendente tutorial per Photoshop
Milk Effect - Testo effetto latte

Ed ora vediamo cosa si può ottenere con The GIMP

Continua a leggere ‘Tutorial: testo con effetto latte (2)’

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Tutorial: testo con effetto latte

15 novembre 2006 , di Boliboop

A chi non piacerebbe ottenere delle belle scritte con effetto latte come questa?

Milk Effect - Testo effetto latte

Ecco un tutorial per Photoshop in cui vi guiderò in 5 semplici passaggi alla realizzazione di questo simpatico effetto grafico.
Continua a leggere ‘Tutorial: testo con effetto latte’

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Boliboop Skin 1.0 for Launchy

13 novembre 2006 , di Boliboop

Affascinato dall’estrema utilit di Launchy, gi recensita da me in questo articolo ed incuriosito dalla possibilit di realizzare skin in modo semplice, ho pensato di realizzare la Skin per Launchy del blog Boliboop.

Installazione

Dopo aver scaricato il file .zip è sufficiente aprirlo e scompattare la cartella Boliboop in esso contenuta. Questa cartella andr posizionata nella sottocartella Skin della cartella di installazione di Launchy (solitamente qualcosa di simile a C:\Programmi\Launchy\Skin). La prossima volta che aprirete Launchy sar possibile cliccare con il tasto destro del mouse sulla finestra stella del programma e selezionare la voce Skin: apparir l’elenco delle skin disponibili e, se avrete fatto tutto senza errori, ci sar anche Boliboop. Selezionate la voce e fate clic su OK. Fatto!

Screenshot

Per uno screenshot di questa skin, cliccare qui.

Download

Scarica Boliboop Skin 1.0 for Launchy

Altre Skin

Altre Skin sono disponibili sul forum del progetto Launchy, ma praticamente tutti sono gi inclusi nel pacchetto da scaricare del software.

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Come macchizzare un pc winzozzato

11 novembre 2006 , di Boliboop

Che i computer Mac siano i migliori presenti sul mercato a parità di prezzo, ormai nessuno lo nega più. E nessuno nega che però gran parte del mercato è dominato da pc con installato Windows XP . Personalmente ritengo che il primo acquisto corposo che le mie finanze mi permetteranno sarà di un macbook, non certo quello di Windows Vista (che dal Mac OS X Tiger ha copiato di tutto e di più, ma è molto più lento e, sopratutto a breve uscirà il Mac OS X Leopard). Ma cosa fare prima che questo si realizzi?

  • Ad esempio installare iTunes, per cominciare a capire la diversa mentalità dei programmatori per mac e la diversa e più accattivante grafica.
  • Oppure installare i temi macfox e macfox II per Firefox 1.5 e 2.0 disponibili qui (o qui).
  • Od ancora installare la favolosa Launchy(recensito anche da Punto Informatico), un programma OpenSource che simula il comportamento dell’applicazione per mac quicksilver e che tramite la combinazione di tasti Alt-Space (che può essere tranquillamente cambiata) apre una piccola finestra in cui iniziare a digitare il nome del programa che si vuole lanciare. Comodissimo, e crea dipendenza :)
  • Oppure seguire due guide per cambiare i connotati al vostro XP e farlo assomigliare ad un mac, qui e qui
  • Ma non ci fermiamo qui, perché se volete installare un pack completo di temi, suoni, applicazioni mac-like, un vero trasformation pack insomma, allora FlyakiteOSX fa proprio per voi. Come effettuare il download di questo software? Beh, tramite il sito dell’autore che è già di per sè un’esperienza unica: una pagina web che riproduce in piccolo l’ambiente grafico e il comportamento di un macbook, dal logon al logout. Una volta entrati nel mini-OSX andate sul menu Download ed il gioco è fatto. Se volete saperne di più basta cliccare sul menu FlyakiteOSX ed accedere alle informazioni utili.

Ringrazio Francesco per alcuni consilgi utili per questo articolo ma sopratutto per avermi fatto provare a lavorare con un mac.

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