Archivio per gennaio, 2007
“Lasciate perdere Vista, usate Linux”
Questa è è in sostanza il pensiero della Novell, ripreso oggi da Punto Informatico, nonostante la fresca alleanza con Microsoft. Novell ha infatti lanciato una campagna online in cui esalta la convenienza del proprio SUSE Linux Enterprise Desktop (SLED) 10 evidenziando, per contro, gli elevati costi di aggiornamento a Vista.
Sono alcuni giorni in cui si parla spesso dei costi dei software, ad esempio su LevySoft (qui e qui), sopratutto per quanto riguarda le enormi differenze di prezzo tra paese e paese quando in realtà si tratta esattamente dello stesso prodotto. Ebbene, con un passo avanti rispetto a questo mero confronto di prezzi, Novell afferma addirittura che SLED 10 fornisce il 90% delle funzionalità presenti in Vista al 10% del costo di quest’ultimo.
Confrontiamo, secondo i dati di Novell, i costi. Licenza: SLED 50 $, Vista 300 $; applicazioni per ufficio: OpenOffice 2.0 (già integrato in SLED) gratuito, Office 2007 400/500 $; costi di supporto: SLED 50 $/anno, Vista 385 $/anno. Totale (nel primo anno): SLED 100 $, Vista 1085/1185 $
Inoltre Vista richiede un hardware molto più costoso, come avrete potuto notare nei negozi in cui sbandierano la vendita di nuovissimi pc Vista Capable e Premium Ready (per il supporto all’interfaccia Aero).
Poi quando Punto Informatico scrive
Va detto che in questi confronti Novell dà per scontate cose che spesso non lo sono affatto, quali ad esempio il fatto che OpenOffice 2.0 sia equivalente a Office 2007…
io penso: “E’ vero non sono equivalenti, OpenOffice è molto meglio!”.
E non lo penso per partigianeria, ma semplicemente perché li ho usati entrambi e per quante miriadi di funzioni inutili ma appariscenti possa incorporare Microsoft Office, OpenOffice è scritto meglio, è più stabile, legge e scrive più formati e non c’è rischio che un file creato su un pc sia letto in maniera diversa su un altro pc con la stessa versione del software.
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Fa discutere la nuova iniziativa di Microsoft, pensata per contrastare il largo supporto al formato aperto OpenDocument (ODF), piuttosto che al proprio Office Open XML (OOXML), in seno all’enciclopedia libera Wikipedia. Invece di metterci le mani direttamente, sembra che BigM voglia assumere esperti del settore per correggere eventuali inesattezze nelle voci che trattano o rimandano al sempre caldo argomento dei formati di documenti basati su XML.
Secondo quanto segnala Slashdot, ripreso poi da Boing Boing, Rick Jelliffe, content editor per O’Reilly ed esperto e supporter di standard internazionali quali ISO e W3C, è stato contattato direttamente da Microsoft che gli ha offerto un lavoro di revisione di contenuti regolarmente retribuito. Jelliffe dovrebbe in pratica rettificare tutti quei refusi e quelle affermazioni incorrette su OOXML presenti su Wikipedia.
È lui stesso a parlarne in questo articolo: secondo quanto dice Jelliffe, il suo essere indipendente dalla visione industriale di Redmond ma neutrale sulla questione formati XML, lo candida come partner ideale per contribuire in maniera autorevole all’esattezza enciclopedica della Wikipedia. Jelliffe dice di apprezzare l’offerta, e che probabilmente la accetterà: una veloce lettura della voce OOXML sulla pedia, secondo l’esperto, già gli permette di individuare qualche errore macroscopico nella trattazione.
Ma la nuova strategia Microsoft per supportare OOXML (che attende di diventare standard ISO) non piace a Jimbo Wales, fondatore del progetto non profit Wikipedia e del gruppo for-profit Wikia. Boing Boing pubblica il giro di corrispondenze tra Jeliffe e Wales, in cui emerge chiaramente il netto rifiuto di quest’ultimo nei confronti di una simile pratica di contribuzione.
Dice Wales nella mail:
“Spero che rigetterai pubblicamente la proposta come immorale. Metti ben in evidenza a Microsoft che gli utenti sono stati bannati permanentemente da Wikipedia per aver fatto ciò che ti chiedono di fare ora. Consideriamo questa pratica una grave violazione del patto fiduciario della comunità, e Microsoft dovrebbe semplicemente vergognarsi per aver chiesto una cosa del genere”.
Tratto da Punto-Informatico.
Come si può pensare di inquinare un paradiso di libertà e correttezza quale è Wikipedia per meri scopi economici? Perché sono certo per la Microsoft non agisce se non per il profitto dei suoi azionisti, non per amore di verità.
La filosofia di Wales, contrapposta a quella della Microsoft è anche ben esemplificata in una dichiarazione riportata un mio vecchio post: Encarta goes Wiki?.
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E’ appena stata rilasciata la versione 2.1 di WordPress 2.1 (scaricabile qui) denominata “Ella”, in onore della cantante jazz Ella Fitzgerald. Ecco alcune eccezionali novità tratte dal post originale dell’annuncio (in inglese):
- Salvataggio automatico (finalmente!).
- Possibilità di cambiare istantaneamente l’editor da WYSIWYG a code editor (utile, ma non è che ne sentissi proprio la necessità).
- Importazione ed esportazione del contenuto in XML (wow!).
- Editor che incorpora il controllo dell’ortografia (surplus per chi usa Firefox 2.0).
- Opzione privacy per i motori di ricerca che permetto di settare ping o indicizzazioni ai motori di cerca come Google.
- La front può essere qualsiasi pagina statica, mettendo gli ultimi post in qualche altro posto rendendo più facile l’uso di Wordpress come CMS. (ottimo!)
- Codice per il database molto più efficiente.
- I link del blogroll supportano sotto-categorie e si possono aggiungere categorie on the fly.
- Schermata di login ridisegnata secondo il progetto Shuttle.
- Più AJAX per i campi personalizzati, moderazione, cancellazione. La pagina dei commenti permette ora di approvarli o non approvarli istantaneamente.
- Ora le pagine statiche possono essere bozze o private, come i post (era ora!).
- L’admin è stato rinfrescato per essere visivamente consistente e rendere il caricamento più veloce.
- La bacheca carica in modo asincrono gli RSS in background.
- I feed dei commenti include ora tutti i commenti, anziché gli ultimi 10 (ottimo).
- Migliore internazionalizzazione e supporto delle scritture da destra a sinistra (bene… ma per me utile solo quando imparerò l’arabo).
- Il manager degli upload permette di gestire facilmente le foto, i video e i file audio caricati.
- E’ inclusa una nuova versione del plugin Akismet (spammer tremate!!).
…e molto molto di più. Ci sono anche dei piccoli “easter egg” nascosti qua e là… il modo migliore per scovare le novità è semplicemente provare questa nuova promettente versione.
Continua a leggere ‘E’ uscito Wordpress 2.1′
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Paragrafi: Motivazione – Cosa è – I valori – Il feedback – Mettere in vendita un oggetto – Funzionamento dell’asta – Pagamento dell’oggetto – Pagamento delle tariffe ad eBay – Verifica dell’identità – La registrazione.
Motivazione
Perché voglio parlare proprio di eBay? Forse per qualche grossa novità? A parte il fatto che sarà presto possibile anche comprare casa su eBay, in realtà l’input per scrivere questo post me l’ha dato il buon successo della mia prima asta: un vecchio monitor CRT da 17” venduto a 21.51 €
Cosa è
eBay è la più grande community di compravendita online del mondo. E’ famosa per l’opportunità che dà ai propri utenti di bandire delle aste e di parteciparvi, ma anche attraverso la vendita di oggetti a prezzo fisso (detto sistema compralo subito). Fu fondata il 6 settembre 1995 da Pierre Omidyar.
I valori
La community eBay è regolata dai cinque convinzioni fondamentali: 1) le persone sono fondamentalmente buone; 2) ognuno può dare il proprio contributo; 3) un ambiente onesto e aperto può spingere le persone a comportarsi al meglio delle loro possibilità; 4) deve essere riconosciuto e rispettato il valore delle singole persone e della loro individualità; 5) gli utenti devono trattare gli altri come vorrebbero che gli altri trattassero loro (devo averla già sentita da qualche altra parte una regola del genere
). Continua a leggere ‘Come funziona eBay?’
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Google è un entità ordinatrice della rete, uno strumento capace di passare al crivello miliardi di siti web e di classificare quelli scelti in base ai nostri criteri di ricerca. Prima dell’avvento di Google, nel 1998, l’unico metodo affidabile per effettuare ricerca sul web era quello di consultare le web directory (ad es. Yahoo!), ovvero enormi cataloghi tassonomici realizzati da esseri umani certosini, più o meno come è stato fatto per secoli con le piante e gli animali, assegnando una categoria ad ognuno di essi; le ricerche basate su metodi automatici erano ancora inefficaci ed enormemente dispersivi. Dopo l’avvento di Google il web è cambiato e molti hanno tentato di copiare la sua idea originaria, ovvero quella di sviluppare una teoria secondo la quale un motore di ricerca basato sull’analisi matematica delle relazioni tra siti web avrebbe prodotto risultati migliori, e quindi che le pagine citate con un maggior numero di link fossero le più importanti, e in pochi hanno tentato di migliorarla (ad es. Clusty).
Paradossalmente l’utente medio non sfrutta che una minima frazione delle potenzialità del motore di ricerca di Google. Esiste infatti tutta una serie di operatori che possono essere inclusi nel campo di ricerca al fine di trovare ancora più precisamente le pagine web cercate. Eccone un elenco dettagliato (in italiano) e qualche mio commento: Continua a leggere ‘Sfruttare gli operatori di Google’
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Se avete visto qualche episodio di Naruto, la serie anime ideata dal mangaka (autore di manga) giapponese Masashi Kishimoto e trasmessa in Italia da Italia Uno, avrete sicuramente notato tre personaggi particolari: Jiraiya, Orochimaru e Tsunade. Questi tre personaggi costituiscono il trio dei Ninja Leggendari (Densetsu no Sannin) ma i loro nomi non sono presi a caso. Kishimoto li ha infatti presi in prestito dal racconto tradizionale giapponese Jiraiya Goketsu Monogatari (Il Racconto del Galante Jiraiya). La Tsunade di questa storia era sposata a Jiraiya (letteralmente “giovane tuono”) che è il ninja protagonista del racconto.

In questa antica stampa di Kuniyoshi (1797-1861, Utagawa, Giappone; fonte) vediamo Ogata Shuma Hiroyuki, successivamente conosciuto come Jiraiya, con una pesante arma, nell’atto di sconfiggere un enorme Serpente che tormentava i suoi amici Rospi.
Per avere un riassunto del racconto giapponese, qui di seguito ho fatto una traduzione del testo presente sul sito di Kiseido,
una casa editrice di libri sul Go.
Continua a leggere ‘Jiraiya, il giovane tuono’
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Oggi un regalino per il weekend. Ho preparato 10 wallpaper in stile astratto per il vostro desktop. E’ la prima volta che li realizzo (se non per uso privato) quindi sono aperto a critiche e consigli. Il formato è 1280×1024 di modo che la qualità sia sufficiente per qualsiasi monitor. E’ possibile scaricare tutti i wallpaper in un unico file zip (3,08 MB) oppure scaricarli singolarmente guardando un’anteprima di ogni wallpaper:
Continua a leggere ‘10 Wallpaper Astratti’
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Riporto un’interessante articolo di Dario Salvelli:
Se siete dotati di un blog su Wordpress.com vi può interessare questa piccola funzione aggiunta al sistema di statistiche chiamato “Blog Stats”: si chiama Clicks e permette di tenere traccia dei link che i visitatori fanno sul blog. Ogni qual volta l’utente clicca su un link delle tue pagine questo viene conteggiato ed inviato nella voce “Clicks”; in tal modo puoi capire quali sono le zone di maggiore interesse del tuo sito web. Questa semplice funzione è stata trasformata anche in un widget (l’immagine sotto mostra le opzioni), Top Clicks: inserendo questo box nella sidebar del nostro blog avremo una hit parade dei link più cliccati. Ci sono in rete diversi servizi che consentono di “tracciare” le zone più cliccate dei siti web, utilizzando a volte del semplice Javascript: crazyegg, clickdensity sono solo alcuni. In una mailing list, Mattew Mullenweg, fondatore di Wordpress, giorni fa mi ha anticipato che il sistema di statistiche in uso ora su Wordpress.com diverrà un vero e proprio plugin: potrà essere utilizzato dunque anche da chi utilizza questa piattaforma sul proprio dominio.
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Oggi ho letto su The Official Google Reader Blog che è stato preparato il primo plugin per Wordpress che permette di visualizzare i propri feed condivisi: Wordpress Google Reader Plugin. Se infatti utilizzate come Feed Reader questo servizio dei Google Labs, potete cliccare su “share” in tutti quei post o news che intendete condividere. Installando questo plugin, nella sidebar del vostro sito WP Powered, potranno essere visualizzati tenendo al corrente i vostri lettori di quali notizie state seguendo ultimamente.
Prima dell’uscita di questo plugin era necessario indirizzare gli utenti verso una pagina creata appositamente da Google Reader con URL del tipo http://www.google.it/reader/shared/12345678901234567890.
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Cosa lega Matt Groening, il creatore dei Simpson e Futurama, e la Apple Inc.?
Alla fine degli anni ‘80, Groening disegnò molte pubblicità per quella che allora era conosciuta come Apple Computer Inc. Lo stile e i personaggi utilizzati da Groening erano quelli del suo fumetto Life in Hell.
Eccone un esempio del 1988:

Interessante è anche la carrellata presente su una pagina di .mac. I Simpson erano nati nel Tracey Ullman Show da circa un anno, ma la Apple giustamente puntò sul successo consolidato e decennale di Life in Hell i cui personaggi principali erano alcuni conigli antropomorfi e una coppia di amanti gay, Akbar e Jeff, raffigurati nell’immagine pubblicitaria qui sopra.
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