Archivio per febbraio, 2007
Dopo che a inizio mese il presidente rumeno aveva elogiato i pirati informatici davanti a Bill Gates, dicendo che la pirateria informatica ha consentito ai rumeni, in particolare ai giovani, di dotarsi di tecnologie che altrimenti sarebbero state loro precluse, ecco che anche il Governo russo giustifica l’uso del software pirata dichiarando che non bisognerebbe mai dimenticare i limiti del potere di acquisto dei consumatori, in particolare riferimento a Microsoft e ai PC con Windows pre-installato che fanno lievitare i prezzi. Ecco l’intera notizia, apparsa su Punto Informatico:
Il Governo russo è entrato a gamba tesa sulle politiche anti-pirateria di Microsoft e degli altri grandi player dell’ICT. Secondo Dmitry Milovantsev, Ministro per l’Information Technology russa, sebbene il fenomeno della pirateria debba essere considerato un grave problema, non bisognerebbe mai dimenticare i limiti del potere di acquisto dei consumatori.
“I bassi stipendi medi in Russia sono uno dei fattori che giustificano l’ampia diffusione di software piratato, così come le politiche licenziatarie restrittive e costose di numerosi vendor“, ha dichiarato Milovantsev. Continua a leggere ‘Anche il Governo russo giustifica l’uso del software pirata’
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Finalmente ho installato il plugin Math Comment Spam Protection per Wordpress per contrastare lo spam insieme all’ormai celebre Akismet.
Come ho scritto in un commento sul blog di Antonio mi chiedo una cosa: per quanto tempo resisterà questo sistema? Siccome tutte le possibili somme fra due numeri da 1 a 10 sono 112, ovvero 121 ma in realtà i possibili risultati sono solo 19 (da 1 + 1 = 2 a 10 + 10 = 20), basterà che lo spammer preveda di sparare un risultato a caso e incrementare di 19 volte la quantità di messaggi indesiderati. Ed ecco che si ritornerà alla situazione precedente, come se il plugin non ci fosse.
La soluzione? Forse permettere somme con numeri da 1 a 100 permetterebbe di elevare questo limite da 19 a 199 incrementando in fondo di poco la difficoltà di calcolo. Ma sarebbe solo un palliativo? Cosa ne pensate?
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Via AppleGazette apprendo che Arstechnica ha pubblicato un report sul mercato dei browaser. Riferisce infatti che che Internet Explorer sta perdendo terreno nei confronti di Firefox (per Windows, Mac e Linux) e Safari (per Mac) nel mercato statunitense. Il calo per il browser di casa Microsoft è stato del 6.5% nell’ultimo anno. Evidentemente nemmeno l’uscita di IE 7 è riuscita a contrastare la caduta, probabilmente perché ha mostrato fin da subito moltissimi bachi e falle di sicurezza. Il grafico sopra mostra come i due principali browser concorrenti godano invece di ottima salute e stiano guadagnando parecchio terreno. Le informazioni sono tratte da marketshare.
Nel mondo, invece IE sta mantenendo la quota di mercato, ma se sono certo che se il movimento OpenSource non s’arrende, saranno anni difficili per IE… nonostante ci siano ancora molti che credono ancora che navigare significhi solo cliccare sull’icona di IE. Ma non è così, le alternative ci sono, e sono davvero ottime.
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AGGIORAMENTO: Jaxtr è in beta pubblica, questo significa che non è più necessario chiedere un invito per registrarsi, ma basta compilare il modulo di registrazione dopo aver cliccando “sign up free” in homepage
AGGIORAMENTO 2: Non seguo Jaxtr da molto tempo, ma pare che ora sia un servizio a pagamento. I contenuti di questo articolo possono quindi essere obsoleti.
Jaxtr è un nuovissimo impronunciabile servizio web 2.0 che permette, senza alcun software da installare, di ricevere chiamate e messaggi vocali sul proprio telefono (cellulare o fisso) mantenendone segreto il numero, ma sopratutto bypassando le tariffe telefoniche, verso i cellulari e internazionali! Un modo nuovo per intendere la connessione globale blogger-utenti, ma anche un modo semplice per risparmiare sulla bolletta telefonica.
Come funziona?
Comincio illustrando innanzitutto la procedura di chiamata.
- Prendiamo ad esempio un utente già registrato a Jaxtr che volete contattate. Ad esempio me, Boliboop.
- Recatevi all’indirizzo http://www.jaxtr.com/boliboop
- Vi apparirà una maschera (vedi qui sotto) in cui i potrà scegliere se effettuare una chiamata (call now) o mandare solo un messaggio vocale (send voicemail) [aggiornamento: ora è possibile anche mandare un messaggio di testo]. Normalmente se non avete già chiamato l’utente, sarà possibile solo l’invio di un messaggio vocale. Se l’utente vi approva, la volta successiva potrete fare una chiamata vera e propria.

- A questo punto dovrete inserire il numero fisso o di telefonia mobile da cui volete effettuare la chiamata. Se è la prima volta che chiamate sarà Jaxtr a creare il collegamento facendo squillare il vostro telefono. Una volta che avrete risposto una voce (in inglese) vi dirà che sta inoltrando la chiamata da voi richiesta. Se è la prima chiamata potrete parlare dopo il beep e lasciare il vostro messaggio vocale (come una segreteria telefonica).
- Finita la prima chiamata apparirà automaticamente sullo schermo un numero di telefonia fissa (solitamente della vostra stessa città) che d’ora in poi potete usare per chiamare dal vostro numero direttamente il numero dell’utente (senza che vi dobbiate sedere davanti al pc) e, se siete stati approvati dall’utente che state chiamando, allora squillerà il suo telefono, senza passare per la segreteria telefonica.
Un esempio.
Continua a leggere ‘Guida a Jaxtr, ovvero chiama e fatti chiamare con Jaxtr!’
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In questo interessante post, Paolo Attivissimo parla del problema delle licenze pazze: ovverosia di quelle parti della licenza software che nessuno legge mai, che fanno veramente rizzare i capelli in testa. Avevo già accennato l’argomento parlandovi della licenza (EULA) di Windows Vista: non ci crederete ma c’è di peggio, sia in Vista che in altri prodotti, come Google Earth e il libro elettronico di Adobe di Alice nel Paese delle Meraviglie. Vediamo, in poche parole, cosa ha scoperto Attivissimo:
1) Windows Vista
Attraverso la licenza OEM Windows Vista viene offerto all’utente finale preinstallato sul PC. La licenza OEM non può essere trasferita su un PC diverso da quello su cui viene preinstallata. Così dice il sito di Windows, ma nell’EULA si parla di “dispositivo (sistema hardware fisico)” o “partizione hardware”. Pare che però questo valga in Svizzera perché la vendita di software OEM separatamente dall’hardware è sancita dalla legge “nei paesi di lingua tedesca” ove il software acquistato in questo modo è esportabile e legalmente utilizzabile anche all’estero in tutto il mondo. Si prevede quindi un improvviso afflusso di clienti esteri verso i negozi svizzeri.
Inoltre è sempre possibile (come per XP) chiedere il rimborso di Windows Vista se intendete installare sul vostro pc una versione di Windows di cui già detenete la licenza d’uso oppure Linux.
Nel contempo ci sono a volte clausole-bavaglio piuttosto curiose, come quella in cui si sancisce che Microsoft decide se e come posso pubblicare un mio test di un suo prodotto. Attivissimo scrive “Immaginate questa clausola applicata al cinema: i critici potrebbero recensire i film soltanto alle condizioni decise dal produttore. Una garanzia d’informazione imparziale, direi. L’ultima volta che ho controllato, esisteva ancora il diritto di critica, con o senza il permesso del criticato.”
2) Google Continua a leggere ‘Agente 007, licenze da uccidere’
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Già nel giugno 2006, durante la presentazione di Leopard agli sviluppatori, Leopard venne sarcasticamente denominato “Vista 2.0″, il tutto accompagnato dallo slogan “Hasta la vista, Vista“. In questi giorni all’interno degli Apple Store, è stata lanciata la campagna “Go Beyond Vista…It’s time to get a Mac“, cioè “Vai oltre Vista….è l’ora di prendere un Mac”. La campagna quindi prosegue il contrasto tra Leopard di Apple e Vista di Microsoft, che come detto ieri, sta registrando vendite piuttosto basse.
Ed oggi è quel 20 Febbraio in cui Apple Recon giurava ci sarebbero state molte novità nel mondo Apple, a partire dal lancio di Mac OS X 10.5 Leopard, di iLife ‘07 e di iWork ‘07.
Punto Informatico fa il punto sulle novità software e le novità hardware previste per i prossimi mesi, sottolineando come, ad essere fiscali, il sito Apple abbia sempre parlato, per il lancio di Leopard, di Primavera 2007, alla fine della quale mancano ovviamente 4 mesi.
Tra le possibili sorprese del nuovo sistema operativo, o comunque tra le caratteristiche non ancora mostrate ufficialmente, potrebbe esserci un restyling dell’interfaccia grafica con il pensionamento di Aqua ed il passaggio ad Illuminous, anche se da più parti sembra plausibile che venga introdotta la possibilità di supportare diversi temi direttamente da sistema (retaggio di sperimentazioni passate).
Il primo candidato hardware all’aggiornamento è senz’ombra di dubbio il Mac mini, unico prodotto dell’offerta Apple che ancora non ha adottato i processori Core 2 Duo, mentre il MacPro, potrebbe trarre beneficio dagli ultimi processori Intel a quattro core. Un eventuale MacBookPro da 13″ potrebbe rimpiazzare il vecchio PowerBook da 12″, e un MacBook da 15″ coprirebbe una fascia molto richiesta con il prodotto Apple attualmente di maggior successo.
Spingendosi un po’ più in là con le previsioni, c’è chi sostiene che Apple potrebbe adottare schermi LCD con illuminazione a LED in luogo degli attuali con retroilluminazione a lampade fluorescenti: a fronte di un costo maggiore, questo tipo di schermo è più brillante, offre un’illuminazione più uniforme e dei colori migliori, ha una resa più prolungata nel tempo e consuma meno energia, a tutto vantaggio della batteria dei portatili.
Non resta che attendere, perché le prime novità non tarderanno ad arrivare.
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Altre amenità: 1) Ancora problemi di sicurezza: Office XP a rischio trojan. 2) MPAA, la potente organizzazione che cura gli interessi delle major hollywoodiane e persegue gli utenti del P2P, colta con il software abusivo nel sacco.
Leggo su PI che Windows Vista vende meno di XP nonostante alla vigilia del lancio Microsoft stessa aveva predetto un successo maggiore della versione precedente. Le previsioni degli analisti sui profitti derivanti dalla vendita di Windows Vista nell’anno fiscale 2008 sono “troppo aggressive”. È con queste parole che pochi giorni fa il CEO di Microsoft, Steve Ballmer, ha voluto correggere quanto dichiarato da molti analisti.
Secondo uno studio pubblicato da NPD Group, le copie retail di Windows Vista vendute ad una settimana dal debutto sono state quasi il 60% in meno rispetto a quelle di Windows XP, generando solo i due terzi dei profitti di quest’ultimo. NPD sottolinea poi come il prezzo medio di Vista sia di circa il 65% più elevato di quello di XP, e che il 30% delle edizioni di Vista finora vendute sono rappresentate dalla Ultimate (il cui costo integrale, in Italia, è di 600 euro).
NPD ha infine aggiunto che l’attuale impennata nella vendita dei PC è solo un fuoco di paglia: i numeri sarebbero infatti ampiamente gonfiati dal fatto che molte persone hanno atteso l’uscita di Vista per cambiare computer, e molte altre stanno aspettando Mac OS X Leopard per passare ad altri lidi.
Altre amenità: Continua a leggere ‘Windows Vista vende meno di XP ed altre amenità’
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Solo il 7% dell’energia presente nel petrolio (una fonte non rinnovabile) è effettivamente utilizzata quando, dopo numerosi passaggi, viene accesa una lampadina. Sarebbe ora di passare a forme di a forme di energie rinnovabili, prodotte e utilizzate localmente visto che i maggiori sprechi sono dovuti alla trasformazione del calore in energia elettrica e al trasporto. Ecco uno schema che esemplifica il concetto (clicca per ingrandire)

E’ inoltre da notare che il 7% è una stima per eccesso perché in questo schema non sono stati inclusi i costi energetici per la trivellazione, la costruzione delle pompe, delle petroliere, delle raffinerie, delle centrali elettriche e degli elettrodotti, ma solo quelli relativi all’utilizzo di tali infrastrutture.
[via Ein4Future e ecoalfabeta]
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Graditissima sorpresa quella di oggi pomeriggio: Gianluca Pessotto ospite per un intervista a “Quelli che il Calcio”. Ricorderete la sua vicenda personale e forse anche il video da me girato al Circo Massimo durante i festeggiamenti per la vittoria del campionato del mondo di calcio in cui tutti cantavamo cori “da stadio” inneggianti a Pessotto.
Devo dire che aver avuto il coraggio e la forza di mostrarsi in televisione è molto confortante perché dopo tutto quello che è successo sarebbe stato molto più facile nascondersi. Sono stato un po’ deluso dalle domande un po’ banali rivoltegli da Simona Ventura e da altri, ma su tutte le risposte di Pessotto vorrei sottolineare quella in cui ha detto che non bisogna aver paura di dare un nome alle cose che si provano, quando si è tristi o depressi bisogna dirlo, perché anche se in quel momento non sembra, c’è sempre un modo per uscirne.
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Il governo comunista di Cuba sta provando a svincolarsi almeno dal giogo di un impero capitalista, quello della Microsoft Corp.,
unendosi con il Venezuela socialista nel convertire i propri computer al software Open Source.
Il ministro delle comunicazioni Ramiro Valdes, un vecchio compagno del Presidente Fidel Castro, ha fatto notare che Bill Gates una volta descrisse i riformatori, incluse quelle persone che vogliono sfuggire dal software proprietario, come “una sorta di comunisti dei giorni nostri“, che è di certo un vanto per le prospettive cubane.
Qui potete leggere l’articolo completo.
[Via Ubuntista]
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