Con i piedi ancora doloranti per la scarpinata, eccomi a bloggare riguardo dall’enorme centro commerciale Roma-Est inauguratosi oggi alle 9.00. Ci sono andato con Antonio e tra tutti i blogger presenti abbiamo conosciuto (e riconosciuto) solo the_dandy di melablog. Ovviamente da parte mia c’era una particolare curiosità per il primo Apple Store dell’Europa continentale. Per chi non lo sapesse, un Apple Store non è semplicemente un rivenditore di computer Macintosh, iPod e quant’altro di produzione Apple, ma un negozio di proprietà Apple, in cui essa riversa tutta la sua conoscenza dei prodotti, un design degli interni minimalista ma di grande effetto, una accoglienza ed una disponibilità all’assistenza senza pari. Ciò che infatti mi ha sorpreso maggiormente è stata la possibilità di toccare con mano in piena libertà tutti i Mac e gli altri prodotto Apple oppure con l’aiuto di un commesso che risponde a tutte le domande che gli vengono poste, anche le più insensate.
Mio fratello ed io siamo abbiamo assistito all’apertura e siamo stati anche fra i primi 1000 a ritirare la maglietta ufficiale dell’evento ricevendo anche gli applausi degli addetti, ed abbiamo anche partecipato al concorso, speriamo bene! Ecco due video che spero vi diano una visione d’insieme dell’Apple Store e della folla che c’era durante l’inaugurazione di oggi:
Chi non ha mi provato la seppur minima curiosità verso il Giappone? Per tutti coloro che vogliono scoprire in dettaglio le usanze tradizionali del paese del sol levante, magari per non trovarsi impreparati in un eventuale viaggio, ecco tre video, disponibili su YouTube che spiegano alcuni aspetti fondamentali della cultura giapponese: il Sushi, il modo in cui porgere le proprie scuse e l’Origami. Ah, dimenticavo! sono video spassosissimi che fanno dell’autoironia culturale la loro arma migliore. Assolutamente da non perdere, a metà dell’ultimo video, una appassionante (e sorprendente) sfida fra due Maestri di Origami.
La rotta secondo Google Maps per andare da Piazza Duomo a Milano fino a Long Beach in California.
Si tratta di 71 semplici passaggi, per un totale di 11.445 km, da
concludersi in 31 giorni e 7 ore. Neanche male, considerando che per il
tratto tra Le Havre e Boston il consiglio è “Attraversa a nuoto
l’Oceano Atlantico – 5.572 km”. (fonte: downloadblog)
Esatto, quante sono 20 milioni di copie? Sì, perché secondo Microsoft in un solo mese Windows Vista ha venduto 20 milioni di copie quando Windows XP in due mesi ne aveva venduti solo 17 milioni. Ma perché fare un mero raffronto numerico con le copie vendute? 5 anni fa il mondo dell’informatica era abbastanza diverso da oggi.
Dopo l’articolo sugli utonti, anche oggi cito volentieri Pseudotecnico che si chiede quanto sia realmente diffuso Vista. E fa due considerazioni molto intelligenti:
Windows XP arriva a poca distanza da Windows 2000, non dopo 5 anni di nulla
il 2007 non è il 2002, soprattutto considerando il numero di notebook venduti (dove un sistema operativo è preinstallato per forza)
Ha fatto anche un controllo sulle statistiche del suo ed altri siti, e Vista è poco sopra al 5%, percentuale che non conferma il boom di vendite ostentato da Microsoft.
Su questo blog è anche peggio: secondo le statistiche fornite dal mio servizio di hosting, nei mesi di febbraio e marzo non c’è traccia di Vista su 300mila accessi “Windows”, mentre XP si attesta sul 70-75% e “Windows Codename Longhorn” (il nome in codice di Vista qualche tempo prima del lancio ufficiale) è sull’1%. Mac OS X è al 5-6% e Linux al 3%.
Ovviamente non si tratta di stime ufficiali, e allora vediamo quali sono le percentuali rilevate dal Consorzio W3C:
2007
WinXP
W2000
Win98
Vista
W2003
Linux
Mac
February
76.1%
7.4%
0.7%
1.2%
1.9%
3.5%
3.8%
January
76.1%
7.7%
0.8%
0.6%
1.9%
3.6%
3.8%
Non ci sono statistiche per Marzo, che non è ancora finito, ma il comunicato di Microsoft si riferisce al primo mese dal lancio, ovvero Febbraio. Dove sono queste 20 milioni di copie? Sono cattivo se penso ad un annuncio pubblicitario senza nessun fondamento statistico?
Ah, è stato scoperto un altro bug e una nuova falla su Vista, ma questa robetta chiamata Sicurezza non è così importante come 20 milioni di fantasmi.
Per partecipare ai seminari gratuiti che si svolgeranno almeno durante tutto il mese di Aprile all’Apple Store di RomaEst è possibile, invece di visiare l’apposita pagina web, installare sul proprio Mac un comodissimo Widget freeware: Apple Events.
Chi è un utonto? Una possibile definizione per un dizionario:
Utonto:s.m. neolog. colui che utilizza qlco., spec. computer, con tontaggine.
Secondo pc-facile, il lemma corrispondente in un glossario informatico dovrebbe contenere
Contrazione di utente e tonto. Tipico frequentatore di forum chat e luoghi virtuali vari; pone domande improbabili, non capisce le risposte e si rifiuta ostinatamente di documentarsi. Trattasi della peggior razza di cliente per chi fa assistenza, perché non capisce, non vuole capire e non ha le capacità per capire.
In definitiva un utonto è probabilmente chiunque abbia voglia o necessità di usare gli strumenti informatici e poca voglia di sforzarsi di capire e imparare qualcosa di nuovo. Ma chi non ci è mai passato? Non nascondo che anch’io, su certi argomenti, e in certi periodi della mia vita, sono stato un perfetto utonto. Essere utonto non è grave e si può guarire, come sostiene Pseudotecnico, il quale ha dedicato una intera categoria del blog alle proprie esperienze di confronto professionale con gli utonti. Alcune perle, relative ad interventi su computer malfunzionanti o simile, che trovo esilaranti sono:
Cliente: ah… poi… volevo sapere… cos’è questo rettangolino che c’è in basso? [...] sì, una specie di buco rettangolare… [...](seguono 5 minuti di dialogo particolarmente inutili) [...] In mezzo… sotto alla tastiera…[...] Il buco in questione era nientemeno che il touchpad…
Sul pc di un cliente…
l’antivirus è Avg, a pagamento, scaduto, in francese!
E una di un utonto-tecnico (specie particolarmente pericolosa, perché spesso causa della creazione di utonti):
“Cosa ce lo metti a fare un antivirus? Tanto se vogliono entrare ci entrano lo stesso!” Nel piccolo ufficio risuona un toc (il rumore della mia mascella inferiore che incontra il pavimento).
Infine Pseudotecnico ci omaggia di una definizione preziosa:
Utonto-esperto: è probabilmente la specie più pericolosa della famiglia
degli utonti; in realtà la definizione corretta dovrebbe essere utonto-chesicredeespertomainrealtànoncapisceunamazza, ma in quanto utonto è in possesso solo di certezze, per cui terremo per buona la definizione di utonto-esperto. [...] Il termine preferito dall’utonto-esperto è “conflitto”, ne approfitta per infilarlo in qualsiasi discussione, che si stia parlando di pc, “eh! sicuramente è un conflitto con il software XYZ!“, o di cucina, “secondo me è il sale che va in conflitto con il succo di pera…“.
Ma se il computer di un utonto (o il nostro, talvolta coincide), è infestato dai virus? Pseudotecnico ha compilato una lista di cose da fare per salvare Windows dalla distruzione. Continua a leggere ‘L’utonto che è in tutti noi’
Sono un Fonero! Volete esserlo anche voi? Avete già ricevuto o acquistato la Fonera? Questo articolo può essere utile a chi ha un modem adsl di Alice e Mac OS X, anche se i principi base sono gli stessi per Windows o Linux, una scheda wireless, e vuole installare il router wireless la Fonera. Consiglio lettura anche a chi ancora non conosce il Movimiento FON.
Conoscete il Movimiento FON? FON è la più grande Community WiFi nel mondo. I membri condividono il proprio accesso Internet wireless di casa e, in cambio, si connettono gratuitamente WiFi ovunque trovino un Access Point di un altro Fonero.
I Foneros sono i membri della Community di FON. Ci sono tre tipi di Fonero, Linus, Alien e Bill. La maggior parte dei Foneros, me compreso, sono Linus: condividiamo il nostro WiFi di casa e in cambio abbiamo accesso gratuito WiFi ovunque troviamo un Access Point FON. In Italia siamo circa 8.000, in rapida crescita grazie anche alle offerte speciali riguardo l’acquisto de la Fonera (il router WiFi ufficiale di FON, ma possono essere usati anche altri, che trasforma il proprio collegamento Internet a banda larga in un Access Point WiFi) e qualche volta anche ai regali che si possono trovare su internet. (clicca qui per approfondire)
Il mio nuovo macbook da 13.3″, 2 GHz e 1 GB di RAM, eccolo in foto ancor prima della prima accensione avvenuta nel pomeriggio di Venerdì. Le prime impressioni sono molto positive, le più inaspettate sono queste:
elevatissima densità di pixel del monitor LCD, che rende i colori più densi e la grafica estremamente gradevole da guardare
connessione internet sensibilmente più veloce, verificabile non solo nel download degli aggiornamenti (400 MB fra software e OS in 15 min, installazione compresa), ma anche nella comodissima visione dei trailers cinematografici con Front Row che vengono visualizzati in alta definizione con un paio di secondi di precaricamento.
elevata velocità di auto-apprendimento (come avevo già accennato qui), grazie ad una linearità ed una consistenza che non avevo mai sperimentato su Windows, e grazie all’Aiuto Mac che si rivela una guida veloce e preziosa per chi parte da zero.
Una grande quantità di programmi preistallati, sopratutto della suite iLife che rendono questo computer davvero pronto appena uscito dalla scatola.
Ovviamente ho detto questo computer perché ovviamente lo sto usando anche adesso mentre scrivo questo post.
N.B.: il mio pc Windows è ancora funzionante e la mia voglia di virtualizzare con VMware Linux è rimasta intatta, per cui questo blog non diventerà certo monomactematico
Infatti ciò che rende Windows apparentemente il più sicuro è che nel periodo Luglio-Dicembre 2006 la Microsoft ha impiegato una media di 21 giorni per rimediare ai buchi di sicurezza, mentre Red Hat (una distribuzione Linux) ha impiegato 58 giorni ed Apple 66. Questo quindi significherebbe che la Microsoft è la migliore? Ovviamente no! Dal momento che la velocità con cui un problema di sicurezza viene risolto non ha una importanza paragonabile a quanto grave il problema fosse! Se si è particolarmente lenti nel creare la patch per un buco relativamente innocuo, si è in una situazione decisamente migliore di chi corregge velocemente una moltitudine di buchi di sicurezza gravi. Come riporta TUAW, infatti, nello stesso periodo Luglio-Dicembre 2006, la Microsoft ha rivelato 39 vulnerabilità di cui 12 furono considerate di alta gravità, 20 di media gravità. Viceversa, Apple ha risolto 43 vulnerabilità di cui solo una di alta gravità e 31 di media.
Il fatto che la Microsoft riesca a correggere un numero di vulnerabilità ad alta gravità 12 volte superiore a quanto riesca a fare Apple non significa che la Microsoft si preoccupa più di ogni altro della sicurezza dei propri sistemi operativi, ma piuttosto che sia il sistema operativo più bucato in circolazione. Per questo ogni anno vengono scoperti più di 140.000 nuovi virus per Windows mentre i sistemi Linux e Mac ne sono praticamente immuni. Straordinario che la Symantec pubblichi un rapporto in cui queste semplici considerazioni sono completamente taciute.
Per cui… sorpresa! Windows rimane il sistema operativo meno sicuro.
[Aggiornamento: dopo 3 giorni ne parla anche Punto Infomatico, qui]