L’ormai prossima apertura dell’Apple Store di Roma programmata per il 31 Marzo porterà con sé interessanti iniziative. Oltre alle 1000 magliette in regalo ai primi visitatori, ci sarà anche un concorso a premi e per tutto il mese di Aprile si svolgeranno dei seminari gratuiti.
Il concorso a premi avrà svolgimento dal 31 Marzo al 2 aprile e l’estrazione avrà luogo a Milano entro il 15 Aprile, il primo estratto riceverà un pacchetto Apple che include un MacBook Black 13 pollici 2.0GHz, una adesione al programma ProCare di un anno, un iPod nano 4GB silver, un iPod Hi-Fi, un iWork, una adesione al servizio .Mac per un anno e una adesione al programma AppleCare Protection Plan per MacBook. (per valore totale stimato dei premi: € 2.600). Dal 2° all’11° estratto ci si aggiudicherà all’adesione al programma ProCare per un anno (per valore stimato di ciascun premio: € 99,00).
Per quanto riguarda i seminari gratuiti, della durata di un’ora ciascuno e che si ripeteranno di settimana in settimana, comprenderanno un corso “per cominciare” in cui verranno spiegate le basi dei sistemi Mac, uno su Mac OS X Tiger, e a seguire iPhoto, iMovie HD, iDVD, Garage Band, sui pacchetti iLife e iWork in generale, sull’iPod e iTunes e sul podcasting. Gli orari sono 12-13 e 18-19 dal lunedì al venerdì, 10-11 e 18-19 il sabato e e 11-12 la domenica. Il calendario completo è disponibile nella nuova pagina dedicata allo Store di Roma Est.
Dario Salvelli, dopo essersi chiesto “se ci trovassimo senza connessione Internet cosa faremmo?” parla dello Shutdown Day, una proposta di spegnere il proprio pc per un giorno intero, il 24 Marzo. Proposta utile per disintossicarsi e molto comoda visto che si tratta di un Sabato. Un video molto divertente mostra gli usi alternativi di un pc portatile, ovviamente spento:
Apple è spesso molto precisa, a volte anche troppo. Ad esempio nelle specifiche tecniche del macbook bianco da 2,0 GHz si legge:
Disco rigido da 80GB1
con il rimando in fondo alla pagina che recita:
(1) 1GB = 1 miliardo di byte.
Questa precisazione (ad ogni modo errata, perché sono 1.073.741.824 byte) è presente su quasi tutte le pagine che descrivono i prodotti hardware, ma è palesemente eccessiva dal momento che praticamente nulla si misura ormai in byte ma si parte dai kilobyte (1024 byte) o dai Megabyte (1024 kilobyte). Sarebbe come esprimere la distanza Roma-Milano in millimetri anziché in kilometri.
E quando si parla di rete wireless? Ovviamente si precisa:
Spese a carico del cliente. Contattare il proprio operatore telefonico per ulteriori dettagli.
se per caso qualcuno sospettasse che l’ADSL la pagasse Apple.
Ma il vero divertimento si raggiunge nella spiegazione di quanto sia veloce l’aggiornamento del sistema operativo, dove si legge che l’installazione dura
quanto il telegiornale della sera, il che significa che potete iniziare a installare Tiger all’annuncio dei titoli ed essere operativi subito dopo le previsioni del tempo*.
e a piè di pagina troviamo la doverosa precisazione:
*La durata di un telegiornale può variare.
Ovviamente si tratta di precisazioni che hanno spesso funzione legale, per evitare che qualcuno protesti perché ha frainteso il messaggio, ma secondo me si tratta di frasi decisamente esilaranti. Se ne trovate altre, anche su pagine non-Apple, scrivetele nei commenti!
L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Addio QWERTY! (più avanti vi spiego perché )
La tastiera Optimus è composta da 103 mini display LCD di 32×32 pixel con tecnologia OLED, ciascuno dei quali corrisponde ad un tasto. Ciascun tasto può essere programmato non solo per svolgere un compito particolare, ma per mostrarlo all’utente. Da un’operazione banale come le lettere maiuscole, che diventano realmente maiuscole anche sui tasti, alla rappresentazione dei comandi di un programma come Photoshop o di un videogame come Quake, al cambiamento di layout a secondo della lingua prescelta, tutto quello che può fare il tasto, viene visualizzato sul tasto stesso. Come se non bastasse, sulla sinistra della tastiera sono presenti le icone, naturalmente a colori, dei programmi che possono essere avviati con un semplice “click”. (la foto mostra chiaramente il concetto).
Pare che prevendite inizieranno il mese prossimo, le consegne saranno solo verso Natale. Il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 1.490 $, mentre la sostituzione di un tasto che dovesse rompersi si aggira sui 10 $. Se il prezzo è indubbiamente molto alto, c’è da considerare che la tecnologia OLED è ancora molto giovane col tempo calerà di prezzo. [via melablog]
Della Optimus Keyboard ne aveva parlato già Levysoft nell’Agosto del 2005, e questo rende bene l’idea di quanti siano stati i rinvii da quando il concept era pronto alla sua realizzazione definitiva.
Se dovessi acquistarla di certo la userei quelle scorciatoie da tastiera che non ricordo mai, ma soprattutto darei il benservito al layout QWERTY. Ebbene sì, la disposizione delle lettere sulla tastiera, ovvero il suo layout, identificabile tramite le prime 6 lettere in alto destra, fu solamente un tipico caso di “primo prodotto disponibile di una tecnologia nuova, per quanto primitivo esso sia, tende ad imporsi.” come spiega Levysoft stesso in un altro post. Infatti non solo la tastiera QWERTY non è il modo più efficiente per scrivere, ma fu appositamente concepito per rallentare quei dattilografi così veloci che rischiavano di far inceppare i tasti delle macchine da scrivere di fine 1800. Dopo poco tempo questo sistema si diffuse, e tutti lo continuarono ad adottare solo per abitudine, e ormai, nell’era della tecnologia informatica, non c’è nessun buon motivo per conservarla. Specialmente ora che possiamo adottare l’ordine dei caratteri che preferiamo con la Optimus Keyboard!
Per una carrellata dei più importanti layout alternativi suggerisco la lettura di questa pagina di Wikipedia, dove si parla ad esempio della tastiera semplificata Dvorak (la disposizione Dvorak italiana è quella in figura).
L’utilizzo stressa in maniera minore le articolazioni diminuendo il rischio di tendiniti, di RSI (Repetitive strain injury, infortunio da sforzo ripetitivo) ed altre patologie. Questo layout è infatti stato realizzato spostando le lettere più comuni nella riga centrale e massimizzando l’alternatività delle mani per diminuire gli sforzi. Barbara Blackburn è nel libro del Guinness dei primati per essere riuscita a scrivere 150 parole al minuto per 50 minuti utilizzando una tastiera Dvorak.
Aggiornamento: Logitech ha lanciato la Logickeyboard, una tastiera con i tasti intercambiabili e colorati per ovviare al problema delle scorciatoie da tastiera difficili da memorizzare. Per coloro a cui piace smontare e rimontare la propria testiera come fossero dei lego. (via TUAW)
DHMO, diidrogeno monossido: una sigla e un nome che inquietano. Quando poi si scopre, presso siti come DHMO.org, che si tratta di una sostanza usata dagli atleti per migliorare le proprie prestazioni e facilmente rintracciabile nei nostri fiumi, nei laghi e nelle piogge acide, e che ne ingeriamo quotidianamente dosi significative, l’inquietudine diventa allarme.
Provateci: descrivete ai vostri amici i fatti presentati da pagine come Impatto ambientale del monossido di diidrogeno e vedete quanta indignazione riuscite a generare. Stampate i volantini in italiano e organizzate un sondaggio per strada: sapevate dell’esistenza del diidrogeno monossido e della sua presenza persino nei ghiacci dell’Artide e dell’Antartide?
Non stupitevi dei risultati: otterrete reazioni immediate di rabbia e d’impotenza per l’ennesima porcheria chimica che ci viene propinata da gente senza scrupoli. Soprattutto otterrete molta disponibilità a sottoscrivere petizioni come questa per l’eliminazione del DHMO.
Ma soprattutto scoprirete quanto è facile gabbare la gente usando paroloni e facendo leva sulle paure più comuni e sulla diffusa ignoranza scientifica. Sì, perché se per caso non l’aveste notato, il diidrogeno monossido (due molecole di idrogeno, una di ossigeno) è l’acqua.
Un elenco delle burle e delle relative vittime, alcune delle quali particolarmente illustri, è pubblicato dalla Wikipedia.
Dal blog di Paolo Attivissimo. Da leggere l’elenco dei firmatari della petizione on-line.
E’ ormai definitiva la conferma dell’apertura del primo Apple Store in Italia. L’apertura al pubblico è infatti fissata alle ore 9.00 del 31 Marzo 2007.
Inaugurazione Apple Store Roma Est aprirà sabato 31 marzo alle 9:00. Prendete parte ai festeggiamenti per l’apertura di Apple Store, Roma Est. Partecipate all’inaugurazione e, se sarete fra i primi 1000 visitatori, ricevete gratuitamente una T-shirt Apple.
L’indirizzo è Via Collatina, 858 – 00155 Roma Lunghezza. Con buona probabilità io ci sarò… e voi?
AGGIORNAMENTO: ecco come vede l’inaugurazione e la società italiana il sito TUAW
Website MacScoop discovered that Apple will open a store in Rome later this month, the 31st of March at 9:00 AM. The first 1000 visitors will receive a free Apple T-Shirt because you know those Italians, they’re really big on wearing free T-Shirts…not! Even though Italian society continues to change, as far as I can tell from a sampling of relatives, the Buon’ affare-ness of the free offer will almost certainly be offset by their complete disdain for the brutto figuro of the T-Shirts. Remember: It’s more important to look good than to feel good!
Una pagina recentemente apparsa sul sito italiano di Microsoft riporta quelli che BigM definisce “i 10 miti da sfatare” di Windows Vista e Office 2007. Cinque per parte, le presunte false verità sono corredate da un commento del colosso e da link che invitano l’utente ad approfondire l’argomento.
Stando a Microsoft, i 10 miti da sfatare di Windows Vista riguardano la più restrittiva tecnologia di DRM, il maggior costo rispetto a XP, l’incompatibilità con applicativi e dispositivi hardware, la richiesta di un PC particolarmente potente, e la violazione della privacy.
In estrema sintesi, il colosso afferma: 1) Windows Vista implementa una tecnologia di DRM simile a quella di XP, e non introduce restrizioni aggiuntive per l’utente; [A parte il deterioramento e il blocco dei contenuti in caso di violazione del DRM] 2) il prezzo delle edizioni Home Basic e Business di Vista è allineato a quello delle equivalenti edizioni Home e Professional di XP; [Facile a dirsi, se non si menziona Vista Ultimate, che costa oltre 520 €, molto più di XP] 3) la quasi totalità dei produttori hardware ha rilasciato driver ad hoc per Windows Vista, e le applicazioni compatibili “sono numerosissime” ed in continua crescita; per le applicazioni non compatibili Microsoft ricorda che si può ricorrere al software di virtualizzazione gratuito Virtual PC 2007; [Come se virtualizzare un intero sistema operativo per usare una applicazione XP non fosse molto dispendioso in termini di risorse del computer] 4) “la grandissima maggioranza dei PC in commercio è perfettamente in grado di supportare Windows Vista”, e il nuovo sistema operativo è in grado di “adeguarsi alla tipologia di hardware su cui viene installato”; [Ecco, in commercio, non nelle case e negli uffici. Se per ogni versione di Windows bisogna andare al negozio e comprarsi un computer nuovo...!] 5) “Vista non raccoglie informazioni o dati degli utenti e non può essere utilizzato per identificare PC o utilizzatori di prodotti non originali”. [Tutto da verificare... oppure vi volete fidare ciecamente?]
Per quanto riguarda invece Office 2007, Microsoft smentisce che il software giri esclusivamente sotto Vista, che per poter acquistare Office Home e Student 2007 occorra essere studenti, che la nuova interfaccia grafica sia più complicata da usare, che i file del nuovo Office siano incompatibili con le versioni precedenti, e che non sia più possibile utilizzare i formati di file precedenti. [queste precisazioni più che falsi miti sembrano solo difetti di comunicazione fra Microsoft e potenziali clienti... difetti che un tempo non mi sembra ci fossero]
Tra le precisazioni che più interesseranno gli utenti consumer c’è quella su Office Home e Student 2007, due edizioni che secondo BigM possono essere acquistate e utilizzate “da tutti gli utenti domestici”, a patto di non usarle a scopo commerciale e in ambito aziendale. Microsoft ricorda inoltre che queste licenze danno diritto ad installare Office su tre differenti PC.
[Da PI (i commenti fra parentesi quadre sono miei)]
Fonti attendibili, ma di cui non so se posso rivelare l’identità, rivelano che l’uscita di Mac OS X 10.5 “Leopard” sarà già fra 4 giorni, il 23 Marzo. Mi è stato riferito che la prima data risaliva a fine 2006 e che da allora ci sono stati molti rinvii. Ma mai come oggi ci sono molteplici segnali di un imminente rilascio del nuovo sistema operativo targato Apple. Infatti pochi giorni fa è uscito quello che sembra essere l’ultimo aggiornamento di Tiger, ovvero la versione 10.4.9 e mai, nessun precedente Mac OS X è mai andato oltre la minor release numero 9, ovvero un Mac OS X 10.x.10 non è mai esistito.
Altre informazioni suggeriscono che nuove macchine saranno disponibili dalla prossima estate, con aggiornamenti sopratutto per il processore che diventerà un Core 4 Duo (anziché l’attuale Core 2 Duo). Per cui, dal momento che Leopard non dovrebbe uscire in concomitanza con più potenti computer, è evidente che girerà benissimo con i vostri attuali mac. Infatti Leopard più che una rivoluzione, sarà un Tiger migliorato, ottimizzato, con qualche funzionalità in più e con qualche intervento estetico. L’ottimizzazione, in particolare, significa che alcune parti del sistema operativo saranno anche più veloci di prima perché sfrutteranno meglio l’hardware già esistente. Continua a leggere ‘Rumors: Leopard già il 23 Marzo?’
Sul mercato delle console da gioco di nuova generazione continua la galoppata di Nintendo Wii, che lo scorso mese, negli Stati Uniti, ha
venduto quanto PlayStation 3 e Xbox 360 messe insieme.
Secondo quanto riportato dalla società di analisi NPD, a febbraio Wii ha venduto sul mercato a stelle e strisce 355mila unità contro le 228mila di Xbox 360 e le 127mila di PS3. Sia la console di Nintendo che quella di Sony sono state lanciate in USA lo scorso novembre.
Nintendo ha progettato il successore di GameCube con un occhio ben puntato sui costi: l’obiettivo era di fare di Wii la console di nuova generazione più economica sul mercato.
Un obiettivo pienamente raggiunto visto che, negli USA, Wii viene proposta al prezzo di 250 dollari con un gioco incluso, contro i
500-600 dollari della PS3 e i 300-400 dollari di Xbox 360 (entrambe senza giochi in bundle).
Mentre Sony ha puntato buona parte delle sue carte sull’aspetto tecnologico, dotando la propria console di un processore e di un lettore ottico di ultima generazione, Nintendo ha preferito contenere i costi e concentrare i propri investimenti sul nuovo gamepad con sensori di movimento [sono questi che garantiscono giochi rivoluzionari dal punto di vista dell'interattività]. Quest’ultima promuove inoltre Wii come “una console per le famiglie”, sostenendo che la sua facilità d’uso la rende alla portata di coloro – come bambini e anziani – che non hanno mai preso in mano un gamepad. Continua a leggere ‘Wii straccia PS3 e XBOX 360′
Questo è un recente video dei Naturally 7, una band tedesca che ricorda i Neri per caso (in questa circostanza in versione Neri apposta… ehm… pessima battuta), girato in grande economia nella metropolitana di Parigi. Bello sopratutto il modo con cui i passeggeri si sono lasciati pian piano coinvolgere fino ad applaudire con entusiasmo alla fine.