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Archivio per aprile, 2007

Giochi flash: that videogame site

30 aprile 2007 , di Boliboop

pandemia.png

Oggi vi consiglio di visitare la vastissima raccolta di giochi in flash di that videogame site che offre gratuitamente giochi (spesso in versione completa anche scaricabile).
Tra questi consiglio un divertente e intuitivo gioco di equilibrio chiamato Top Figures, un bel gioco d’abilità in 3D chiamato 3D Logic, e infine un terribile e, per certi versi affascinante, gioco chiamato Pandemia (con logica simile a quella di risiko) il cui scopo è diffondere il più possibile nel mondo un epidemia mortale. Meglio ancora se si provoca l’estinzione dell’umanità.

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Aggiornamento firmware della batteria del MacBook

28 aprile 2007 , di Boliboop

softwareupdate.pngSe avete un MacBook (anche Pro) e non avete ancora ricevuto automaticamente l’avviso, vi consiglio di cliccare sulla melina in alto a sinistra e poi su Aggiornamento Software, perché è pronto “Aggiornamento Batteria 1.2” che aggiorna il firmware e la funzionalità della batteria.

Secondo l’articolo sul sito Apple, questo aggiornamento, del peso di 700 KB, consente di aggiornare il firmware della batteria per migliorarne la funzionalità (durata maggiore?).

Finita l’installazione (che richiede almeno Mac OS X 10.4.8 e il riavvio del computer), ogni batteria che verrà inserita in MacBook o MacBook Pro verrà aggiornata automaticamente ma il cavo di alimentazione del computer deve essere collegato a una presa di corrente funzionante.

Il BatteryUpdater che verrà installato verifica la necessità di effettuare l’aggiornamento della batteria all’avvio, dopo la modalità sleep e al momento dell’inserimento della batteria. Se in questi casi non fosse disponibile l’alimentazione CA, il programma attende che sia ripristinata la connessione all’alimentazione, quindi verifica la necessità di procedere all’aggiornamento. L’aggiornamento della batteria avviene in modo automatico.

Per controllare l’effettivo aggiornamento del sistema e della batteria è sufficiente recarsi nella cartella /Sistema/Libreria/SystemConfiguration e cercare il file BatteryUpdater.bundle. Se c’è e, scegliendo Ottieni informazioni dal menu contestuale, leggete Versione: BatteryUpdater 1.2, allora è tutto ok.

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Tip: Firefox per Mac, le favicon nella barra dei segnalibri

27 aprile 2007 , di Boliboop

firefox_fav.jpeg

Passando da Windows a Mac ho continuato a usare Firefox e credo che questa sia stata la scelta di molti altri switcher. Una delle pochissime differenze fra la versione Windows e Mac è l’assenza delle favicon nella barra dei segnalibri, quella barra sotto la barra di navigazione che permette un accesso immediato ai siti preferiti. Ovviamente anche la versione per Mac di Firefox supporta le favicon che appaiono correttamente a fianco all’url e nelle tab; infatti la comparsa delle favicon nella barra dei segnalibri è disattivata solo al livello del tema di default Firefox. Per cui è presumibile che questa disattivazione sia una precisa scelta di design ma è altrettanto presumibile la volontà degli utenti di riconoscere i segnalibri a colpo d’occhio.

La soluzione è quindi quella di installare un tema in cui non ci sia questa disabilitazione, come ad esempio il tema Blue Ice, o ancora meglio Mac Favicon, semplicemente il tema di default di Firefox modificato ad hoc per permettere la visualizzazione di queste piccole iconcine.

[via TUAW]

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Marge Simpson on the Internet

26 aprile 2007 , di Boliboop

In un episodio dei Simpson già trasmesso negli Stati Uniti, si vede Marge navigare su internet e scoprire, ad esempio, che se cerca “MARGE SIMPSON” su Google trova 629.000 risultati (invece ad oggi sono 1.490.000), che su Google Maps è visibile casa Simpson ad alta definizione e… in diretta (!) e che è più conveniente comprare la carta igienica in Pennsylvania. Infine cade nel turbine dei giochi di ruolo online e non si rende conto di quanto sia rimasta connessa. Un filmato da vedere, aspettando che lo trasmettano in Italia:

Da notare che il sistema operativo è indubbiamente Mac OS.

[via Giavasan]

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Dove va a finire l’entropia del web?

26 aprile 2007 , di Boliboop

Levysoft ha oggi parlato de La fisica del Web, un articolo di Claudio Pasqua che studia internet come un sistema termodinamico aperto. Riporto due frasi da questo articolo e faccio alcune considerazioni che spero possano interessarvi (e divertirvi).
“World Wide Web e Internet si comportano proprio come ecosistemi aperti autoorganizzantesi”
“In un sistema aperto sono possibili un aumento dell’ordine e una diminuzione dell’entropia.”

Ed ecco la mia domanda:
Ma dove va a finire l’entropia del web?
Siano W (il word wide web) un sistema aperto e U (l’universo) un sistema chiuso che lo contiene, allora l’entropia (S) che fuoriesce da W deve riversarsi necessariamente in U-W (il sistema complementare, ovvero l’universo escluso il web). O meglio, se

(1) dS(U)/dt>0 [1]

e

(2) dS(W)/dt<0,

necessariamente deve essere

(3) dS(U-W)/dt>0

per soddisfare la (1). Ma non solo, perché in valore assoluto deve valere anche

(4) |dS(U-W)/dt| > |dS(W)/dt|

ovvero fuori dal web, l’entropia prodotta dev’essere maggiore dell’entropia eliminata nel web stesso.

Ma in quale luogo del sistema U-W si concretizza l’aumento di entropia per compensarne la diminuzione nel word wide web? Io scommetto che tal luogo sia l’insieme N dei neuroni dei blogger , Levysoft e me compresi:D

[1]: dX/dt è la derivata di X nel tempo, quindi dS(U)/dt è l’incremento (o il decremento, se il valore è negativo) dell’entropia nell’universo nell’unità di tempo.

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Plasma Pong: il Pong con una sferzata di energia

26 aprile 2007 , di Boliboop

plasmapong

Plasma Pong è uno stupendo gioco per Mac OS X (Intel/PowerPC) e per Windows (XP/Vista). Si tratta di una variazione futuristica e molto scientifica del classicissimo Pong, il primo videogioco commerciale (risalente al 1966). Questa variazione utilizza la fluidodinamica in tempo reale per guidare il gioco che si svolge in un campo riempito di plasma.

Rispetto al gioco originale, i giocatori di Plasma Pong hanno una grande varietà di nuove
abilità. Innanzitutto si può iniettare plasma nel campo di gioco (premendo il tasto sinistro del mouse), creare una zona di vuoto per attirare la pallina (premendo tasto destro) e lasciar partire un’onda d’urto (rilasciando il tasto destro). Anche il semplice movimento del proprio cursore crea delle turbolenze che possono modificare la traiettoria della pallina.

Tutte queste abilità hanno sulla pallina degli effetti cinetici basati sulla fisica dei fluidi, rendendo Plasma Pong un gioco molto divertente, dal ritmo elevatissimo e dall’alto contenuto scientifico. Il punto di partenza per questo gioco è infatti un articolo di Jos Stam intitolato “Real-Time Fluid Dynamics for Games” (Fluidodinamica in tempo reale per i giochi) reperibile qui.

Ma oltre al gioco c’è dell’altro! E’ possibile giocare con una fantastica sandbox con cui è possibile sperimentare il comportamento del plasma modificando le mappe di colore, grandezze fisiche come la viscosità e la gravità, decidere se vedere le sfumature del plasma a seconda della sua densità o delle onde di pressione, e molto altro ancora.

E’ anche possibile costruire degli ostacoli rigidi per vedere il comportamento del plasma nel muoversi in strutture prestabilite. Per sperimentare questa sandbox ho pensato di costruire un profilo di montagna, selezionando solo la gravità come forza in gioco, ed ho così simulato il comportamento della nube ardente (una mistura di gas roventi, ceneri e vapor acqueo che si può grossolanamente approssimare ad del plasma pesante) che, partendo dal Vesuvio, investì Ercolano nel 79 d.C, durante l’eruzione che distrusse anche Pompei. Nell’immagine qui sotto ho riportato questo piccolo esperimento, scegliendo la mappa di colore all’infrarosso (per evidenziare il calore) e una sfumatura indicante la densità:

plasmapong_sandbox.jpg

Con il mio MacBook, questo gioco/simulatore ha un comportamento molto fluido; se col vostro computer doveste riscontrare dei problemi, sappiate che potete regolare, oltre all’aspetto grafico, anche la precisione e la quantità di particelle che possono essere visualizzate, il tutto per migliorare le prestazioni del programma. Buon divertimento e buoni esperimenti! :)

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Fon blocca gli annunci Google AdSense? La soluzione è OpenDNS

25 aprile 2007 , di Boliboop

logo.gifIeri sera aveva notato che nel mio sito non venivano più visualizzati gli annunci Google AdSense e questa mattina mi sono accorto che non li visualizzavo neanche negli altri siti web. Ho pensato ad un malfunzionamento di AdSense ma poco fa ho scoperto che in realtà questo problema avviene solo se mi connetto tramite la Fonera. Come spiega infatti Daniele Salamina se ci si connette via lan il problema svanisce.

Passaggi notturni precisa: “Chi non gradisce la pubblicità magari è contento, ma siccome in rete esistono molti programmi per filtrare la pubblicità, se voglio bloccare gli annunci lo decido io, non Fon.”

A detta di entrambi la soluzione è quella di usare gli OpenDNS. Ho fatto subito una prova ed ha funzionato egregiamente. Non solo. Seguendo le istruzioni per configurare correttamente un mac è sufficiente accedere alle Preferenze di Sistema, cliccare su Network e poi sul tasto “Configura…”. In questa finestra bisogna aggiungere due righe (208.67.222.222 e 208.67.220.220) nel campo Server DNS. A questo punto le istruzioni suggeriscono di riavviare il computer ma per il mio MacBook non è stato necessario riavviare e tutto funziona alla perfezione.

Per la cronaca OpenDNS non è certo solo utile a risolvere problemi di questo genere ma, tra l’altro, blocca i siti-truffa, è più veloce, permette di definire delle scorciatoie come ad esempio la possibilità di scrivere nella barra degli indirizzi del proprio browser “mail” per entrare nella propria casella di posta web anziché scrivere l’intero url.

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Xbench: quanto è veloce un Mac Pro?

24 aprile 2007 , di Boliboop

macpro-xbenchd.pngIntroduzione
Il benchmark di un computer è un test eseguito da un software che serve a misurare la velocità di un computer nell’eseguire calcoli matematici, di natura grafica o altre prestazioni della macchina tra cui la velocità di scrittura e lettura della memoria.

Xbench è un software freeware studiato proprio per questo scopo e fornisce punteggi in un ampio spettro di caratteristiche. Ho usato questa applicazione per testare le prestazioni di un Mac Pro1,1 gentilmente messomi a disposizione da Computime. Le specifiche tecniche di questo modello sono: due processori Dual-Core Intel Xeon da 2.66 GHz, 2 GB di RAM, scheda video NVIDIA GeForce 7300 GT con 256 MB di memoria, Hard Disk Western Digital WD2500JS.

Ovviamente il sistema operativo è Mac OS X, nella versione 10.4.9.
Nei test che descriverò di seguito ho tenuto conto dei seguenti punteggi calcolati da Xbench:
Result, CPU Test, Thread Test, Memory Test, Quartz Graphics Test, OpenGL Graphics Test, User Interface Test, Disk Test.
Il primo è una sorta di punteggio complessivo di tutti i test, i successivi tre sono relativi soprattutto alla potenza di calcolo del computer, poi ce ne sono altri tre relativi alla gestione della grafica ed infine l’ultimo è relativo all’accesso ai dischi rigidi.

Le prove
Continua a leggere ‘Xbench: quanto è veloce un Mac Pro?’

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Screensaver: Polar Clock v2

23 aprile 2007 , di Boliboop

polarclock.jpgEcco un simpatico screensaver che altro non è che un orologio polare che segna ore, minuti, secondi, giorno della settimana, giorno del del mese, mese e anno. E’ disponibile per Windows, per Mac OS X, ma anche in versione online (utile per vederlo in azione senza installarlo.

[via Giavasan]

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Ubuntu: Compiz in un click

23 aprile 2007 , di Boliboop

compiz.png

Come preannunciato ho cominciato a “giocare” con il sistema operativo Ubuntu 7.10 “Feisty Fawn” usando il cd di installazione come LiveCD. Innanzitutto, dal momento che senza internet un pc è menomato, ho visto il nuovo Applet NetworkManager, molto semplice e intuitivo. Personalmente però ho trovato più facile lanciare il caro vecchio pppoeconf da terminale… è difficile perdere le vecchie abitudini.

Ma andiamo avanti: pare che sia in programma per la prossima versione di Ubuntu, la 7.10 (il gibbone coraggioso) l’integrazione nativa di Compiz, il miglior window manager 3D attualmente esistente (soprattutto dopo aver riassorbito il progetto Beryl).

Ma un assaggio di questa integrazione lo si può avere subito con l’attuale versione di Ubuntu, la 7.04 uscita pochi giorni fa. E’ infatti molto semplice attivare due effetti tipici di Compiz/Beryl: l’aspetto gelatinoso delle finestre e la distribuzione dei desktop su un cubo.

Per attivarli è sufficiente andare sul menu Sistema>Preferenze>Effetti desktop. Tenete presente che si tratta di una feature sperimentale e non è detto che funzioni su tutti i computer e può causare una serie di malfunzionamenti. Nella finestra Effetti desktop (se avete cambiato la lingua da inglese a italiano) si legge infatti: Continua a leggere ‘Ubuntu: Compiz in un click’

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