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Archivio per giugno, 2007

L’iPhone resiste a graffi e cadute

30 giugno 2007 , di Boliboop

La famosa rivista di informatica PC World ha effettuato un test per verificare la resistenza ai graffi e agli urti. La simulazione è stata effettuata con i seguenti passi: 1) l’iPhone messo in una busta contenente alcune chiavi e scuotendo la busta 2) provando a graffiare la superficie in vetro dell’iPhone strofinandoci sopra una chiave 3) lasciando cadere l’iPhone da un altezza di 1,70 m circa su pavimenti di diverso materiale, quale moquette o cemento. Il risultati sono stati eccellenti. Come è possibile vedere in questo video, le prove 1 e 2 non hanno sortito alcun effetto, mentre la prova 3 non ha pregiudicato il funzionamento dell’iPhone che ha subito solo alcuni graffi ai margini del case dovute all’impatto con il suolo ruvido.

E dire che già dopo il keynote di Gennaio c’erano decine di blogger pronti a giurare che si sarebbe graffiato in un attimo… :lol:

[Via melamorsicata]

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Due fiabe femministe

30 giugno 2007 , di Boliboop

Oggi mi do al femminismo umoristico :)

La Fata:

Una coppia sta festeggiando le nozze d’argento e contemporaneamente anche i 60 anni di vita.
Durante la festa appare una fata che dice alla coppia: “come premio per i 25 anni di fedeltà vi concedo un desiderio a testa”.
La moglie entusiasta esclama “voglio fare un viaggio attorno al mondo con mio marito” … subito dopo la fata, dato un tocco con la bacchetta magica, fa apparire i biglietti aerei e i voucher per gli alberghi.
Il marito ci pensa un attimo poi rivolto alla moglie: “questa situazione è molto romantica, ma questa chance c’è solo una volta nella vita, quindi scusami cara, ma il mio desiderio è questo: avere una moglie di 30 anni più giovane”.
La moglie rimane scioccata, ma un desiderio e’ un desiderio, e quindi la fata lo accontenta: dà un colpo di bacchetta e zac!
L’uomo diventa un novantenne!

MORALE: gli uomini sono bastardi, ma le fate sono femmine.

Fiaba per le bambine:

C’era una volta una ragazza che domandò ad un ragazzo se voleva sposarsi con lei.
Il ragazzo le rispose “NO!”
Da quel giorno, la ragazza visse felice per sempre, senza lavare, né cucinare, né stirare per nessuno, uscendo con le sue amiche e facendo l’amore con chi voleva, lavorando e spendendo i suoi soldi come voleva.

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Lancio dell’iPhone: ecco il wallpaper celebrativo

29 giugno 2007 , di Boliboop

In questo momento nell’homepage di Apple.com campeggia l’annuncio ufficiale dell’iPhone con la scritta “Say hello to iPhone” e un’immagine di 5 iPhone in parata. A partire da questa immagine ho realizzato un wallpaper celebrativo che la riproduce fedelmente ma in formato 1280×800. Eccola:

iphonehero20070629-w.jpg
Clicca sull’immagine per scaricare il wallpaper (il copyright delle immagini è di proprietà Apple)

Intanto, se si aspetta qualche secondo sull’homepage, si viene rediretti nella pagina dell’iPhone dove è possibile fare un tour guidato, scoprire la caratteristiche di questo rivoluzionario telefonino e le tariffe telefoniche del partner AT&T.

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iPhone: oggi il lancio, ecco le ultime notizie

29 giugno 2007 , di Boliboop

Oggi negli Stati Uniti verrà lanciato l’iPhone, ovvero il primo melafonino, alle 18.00 (ora italiana) . In rete in questi giorni non si parla d’altro, e dalle 14.00 sono addirittura disponibili delle dirette dell’evento di New York, visibile ad esempio su Robin Good TV.

Le file interminabili che si stanno formando davanti agli Apple Store statunitensi hanno obbligato i gestori a stabilire alcune regole, come ad esempio quella diffusa in una nota ufficiale: “customers can purchase up to two iPhones” (i clienti possono acquistare al massimo due iPhone). Questo ovviamente per evitare di scontentare troppe persone che troveranno già gli scaffali vuoti e, sospetto, anche per evitare fenomeni di bagarinaggio, nel caso Apple non dovesse prontamente rifornire i suoi negozi (come è già successo in passato nei lanci dell’iPod). (SpiderMac)

Chissà se si ripeteranno le stesse scene anche in Europa, a dicembre, quando il melafonino verrà lanciato anche per noi comuni continentali.

Intanto Apple Gazette ha già pubblicato una serie di bellissimi sfondi per l’iPhone, qui, in formato 320×480px.

Sono stati annunciati gli accessori per iPhone ed è disponibile iTunes 7.3, creato soprattutto per supportare l’iPhone e le sue suonerie. Ecco cosa dice la nota per l’aggiornamento su Mac:

Con iTunes 7.3, adesso puoi attivare il servizio iPhone e sincronizzare iPhone per ascoltare la tua musica o riprodurre spettacoli TV, filmati e altro ancora. Inoltre, puoi condividere le tue foto digitali preferite in modalità wireless e visualizzarle su qualunque computer di casa con Apple TV.

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Haiku che fiorisce

29 giugno 2007 , di Boliboop

Bayle scrive un haiku che nonostante sia semiserio mi fa tornare in mente il più bel haiku che abbia mai letto, scritto da Basho e riportato da Erich Fromm nel suo libro Avere o Essere?.

Fate un respiro. Eccolo:

Se guardo attentamente
vedo il nuzana che fiorisce
accanto alla siepe!

L’avevo già pubblicato tempo fa nella pagina delle Frasi Appiccicate, ma ho pensato che ne valesse la pena riproporlo.

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Web Disk di cpanel su UpsHOST

28 giugno 2007 , di Boliboop

Attualmente il provider del mio spazio web è UpsHost [ora Blooweb] e devo dire che mi trovo molto bene. Da qualche giorno il cpanel (il pannello di controllo che permette la gestione di ogni aspetto del mio spazio web) è stato aggiornato alla versione 11 e mi sono accorto dell’esistenza di una nuova funzionalità davvero utile: Web Disk.

Si tratta di una funzionalità che permette di usare il proprio spazio web (o una qualsiasi cartella in esso contenuto) come fosse una cartella sul nostro desktop. Trattandosi di una funzione presente in cpanel presumo che non sia una esclusiva di UpsHOST e quindi mi accingo a descriverla anche per chi usa altri servizi di hosting.

Una volta entrati nel cpanel del vostro spazio web (di solito all’indirizzo www.miodominio.com/cpanel), troverete Web Disk nella sezione Files. Cliccando sull’icona verrete portarti su una pagina che descrive il tipo di servizio offerto e che permette sia di creare nuovi Account per Web Disk, sia di gestire quelli esistenti. Di default è già settato l’account corrispondente al vostro spazio web.

Creare un nuovo Account è semplicissimo: basta scegliere un nome, una password e decidere dove localizzare la cartella a cui si deve accedere tramite questo account (a partire dalla home directory). Se la cartella non esiste ancora, verrà creata automaticamente. Una volta creato l’account si potrà decidere di proteggere la cartella tramite una password oppure permettere a chiunque di leggere il contenuto. Lasciare libero l’accesso è utile quando vogliamo usare una cartella del nostro spazio web per archiviare immagini, software o quant’altro che vogliamo mettere a disposizione di tutti i nostri visitatori. Proteggere con una password il contenuto dalla cartella creata, invece, è utile se voglia creare uno spazio online privato che ci permetta di archiviare file che vogliamo siano a nostra disposizione ovunque ci troviamo e da qualunque computer ci connettiamo ad internet. Se avete molto spazio e molta banda potete ricrearvi una specie di servizio .Mac (almeno nella parte di web storage).

A questo punto ci non resta che creare un accesso che permetta al nostro computer di connettersi con la cartella prescelta tramite l’account Web Disk appena creato. Nell’elenco degli Account esistenti è presente un tasto che permette di creare un accesso al nostro Web Disk scaricando lo script adatto al nostro sistema operativo . La scelta è fra Mac OS X 10.4+, Microsoft Windows 98/2000/2003, XP e Vista, oppure tramite un software Linux/BSD. Nel primo caso verrà scaricato un Apple script, nel secondo un Visual Basic script, nel terzo vengono visualizzate le semplici istruzioni per Nautilus (il software per GNOME per visualizzare file e cartelle) o Konqueror (un file manager/browser per KDE, per il quale è possibile scaricare un file .desktop).

Mentre si sceglie il sistema operativo utilizzato, è possibile anche scegliere se usare o meno una connessione SSL (che permette di avere una maggiore sicurezza). Potrebbe essere necessario configurare il vostro firewall per permettere la comunicazione tramite la porta 2078 (SSL) o 2077 (non-SSL), anche se nel mio caso non ce n’è stato bisogno.

Nel mio caso ho scaricato l’Apple script ed ho provveduto a lanciarlo con un semplice doppio click. Dopo aver accettato il certificato e inserito nome dell’account e password, è apparsa sul desktop una icona che rappresenta la mia home directory sul web. Questo è uno screenshot che mostra (a destra, dall’alto) il disco rigido del mio macbook, il mio hard disk esterno e il Web Disk di troise.net, e (a sinistra) l’Apple script che ha generato questo collegamento sul desktop al mio spazio web:

webdisk.png

L’accesso in questo modo è velocissimo perché non è più necessario lanciare un client ftp per poter fare l’upload o il download dei file, ma posso trascinare direttamente un file nel mio spazio web, proprio come se fosse una cartella nel mio computer.

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Apple rilascia un aggiornamento del firmware del SuperDrive, con un piccolo incoveniente

28 giugno 2007 , di Boliboop

Ieri la Apple ha rilasciato un aggiornamento del firmware del SuperDrive, ovvero del software che gestisce il masterizzatore/lettore DVD/CD presente da circa un anno su tutti i modelli dei computer Mac. Questo update ha una procedura diversa rispetto ai tipici aggiornamenti Apple “scarica-installa-riavvia(se necessario)” e installa, nella cartella Applicazioni/Utility, una piccola applicazione chiamata “SuperDrive Update 2.1.app“. Una volta installato il software verrà lanciato automaticamente e quando tutto sarà finito apparirà questa finestra e verrà chiesto di riavviare:

superdriveupd1.png

dopo aver riavviato l computer, il software verrà lanciato di nuovo e apparirà un messaggio che comunica l’assenza di dispositivi che richiedono un aggiornamento del firmware:

superdriveupd2.png

Il software continuerà ad essere eseguito ad ogni successivo riavvio se non interveniamo manualmente tenendo premuto il mouse sull’icona dell’applicazione nel Dock, per visualizzare un piccolo menu in cui, come in figura, dobbiamo togliere il segno di spunta dalla voce “Apri al login

superdriveupd3.png

Questo è stato l’aggiornamento Apple più complicato da quando ho comprato il mio MacBook… :mrgreen:

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Un video ci spiega cosa siano i Feed RSS

27 giugno 2007 , di Boliboop

I Feed RSS sono fra gli strumenti più utili e meno compresi di internet. Molte persone non l’hanno mai usati perché temono che sia troppo complicati, ma poi sprecano moltissimo tempo a navigare nei loro siti preferiti alla ricerca di novità. Se invece si vuole aspettare che siano i siti web ad avvertirci quando ci sono novità, allora usare i Feed RSS è un’ottima e veloce soluzione, molto più semplice di quanto possa sembrare.

Un video divertente e molto chiaro, ci spiega cosa sono e come si usano. Si tratta di un video di Lee LeFever dal Common Craft Show che spiega RSS e aggregatori (prendendo come esempio Google Reader, che uso con molta soddisfazione) in un linguaggio semplice e con un modo originale di presentarlo (doppiato in Italiano):

via melamorsicata

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FireStats: le statistiche che cercavo

26 giugno 2007 , di Boliboop

firestats_trac.jpgSono sempre stato appassionato di statistiche, specie di quelle relative al web. Sul mio network ho provato servizi come il limitato ShinyStat, il pesantissimo PHPStats, il logorroico Google Analytcs, ed alcuni plugin per WordPress. Non sono sicuro che la mia ricerca sia conclusa, ma l’aver trovato FireStats me lo fa sospettare.

Definire FireStats, sviluppato da un programmatore israeliano (Omry Yadan), come un semplice plugin per WordPress è decisamente limitativo. Infatti si tratta di un sistema completo di statistiche per il web, basato su PHP. L’installazione è possibile su qualsiasi pagina PHP (standalone) e sulle seguenti piattaforme: Django, Drupal, Gregarius, Joomla, MediaWiki, trac e WordPress (le istruzioni sono disponibili qui). E’ possibile visionare una demo dello standalone e in WordPress.

I motivi per cui FireStats incontra le mie esigenze sono presto detti:

  • pagina delle statistiche personalizzabile in lunghezza e comprendente Referrers recenti, Pagine più visitate recenti, Browsers, Sistemi Operativi, Paesi e una Tabella pagine visitate comprendente IP, orario, referrer e user agent per ogni utente.
  • esclusione automatica di bot, IP e utenti registrati inseriti in specifiche tabelle modificabili
  • interfaccia in AJAX
  • possibilità di inserire delle icone corrispondenti al Paese, al Browser al Sistema Operativo del singolo visitatore che lascia un commento

quest’ultima caratteristica, dall’estetica indiscutibile, è anche molto utile per me che tratto argomenti riguardanti un po’ tutti i sistemi operativi, per rendermi conto a colpo d’occhio di che tipo di computer dispone un interlocutore che mi chiede consigli. Questa funzionalità, una volta attivata, sembra aver riconosciuto anche Paese, Browser e Sistema Operativo dei commentatori passati, ma ovviamente sarebbe opportuno, per voi lettori, testarne l’affidabilità lasciando al più presto un commento ;)

Altre ottime caratteristiche che ho potuto apprezzare una volta installato sono:

  • Internazionalizzazione molto efficiente: l’italiano è già presente e aggiungere nuove lingue è facilissimo grazie ad un sistema che fa uso del famoso poedit.
  • possibilità di monitorare più siti internet (residenti sullo stesso server) tramite una sola pagina (teoricamente utile a chi ha un network come me, ma non sono sicuro che lo userò, dal momento che già il mio servizio di hosting mi fornisce statistiche aggregate per tutto il network).

  • possibilità di aggiungere statistiche d’accesso alla sidebar tramite un widget o in fondo alla pagina del blog

Unico difetto riscontrato è la pesantezza del pacchetto da uploadare nella propria cartella /wp-content/plugin, un totale di 3.4 MB di cui quasi un MB di bandierine delle nazioni (quindi eliminabili se non si usa questa funzionalità, nella cartella /img/flag), 700 KB di localizzazioni (si può conservare solo la propria lingua, nella cartella /i18n) e 500 KB di database ip-to-country (necessario, nella cartella /php/ip2c) probabilmente anche la cartella /integration (di soli 32 KB) è eliminabile se non si usa la piattaforma django, trac o joomla, ma non conosco eventuali problemi nella cancellazione.

Un possibile difetto potrebbe essere quello di affaticare molto il server e rendere troppo lunghi i tempi di accesso al blog. Se qualcuno riscontrasse questo problema, sarebbe opportuno che me lo segnalasse al più presto, onde evitare ulteriori disagi.

In ultimo la licenza:

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ZFS forse sarà su Linux

26 giugno 2007 , di Boliboop

Ho già parlato del filesystem ZFS in questo articolo, rilanciando i rumors che lo volevano attore principale in Mac OS X 10.5 ‘Leopard’. Alla fine pare che il sistema operativo della Apple avrà solo un supporto marginale a ZFS e manterrà la sua struttura sul vecchio (si fa per dire) HFS+, molto meglio dell’NTFS di Windows che richiede costantemente di essere deframmentato (operazione questa del tutto sconosciuta a chi usa Mac o Linux).

Ma a quanto pare un gruppo di sviluppatori open source stanno ultimando il porting del file-system ZFS per Linux, un porting che dovrebbe poter aggirare le incompatibilità tra la licenza open source di Sun e quella GPL. Staremo a vedere. Nel frattempo vi propongo la lettura di questo articolo tratto da Punto Informatico:

Snobbato da Apple, che ne introdurrà in Leopard un supporto solo parziale, il giovane file-system ZFS di Sun potrebbe forse trovare più fortuna nel mondo Linux, dove è recentemente sbarcato grazie al progetto ZFS on FUSE.
Continua a leggere ‘ZFS forse sarà su Linux’

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