Archivio per giugno, 2007
Nell’ultimo mese sono stati aggiornati tutti i computer portatili della Apple e ho quindi pensato di fare un confronto delle prestazioni grazie alla gentile disponibilità dell’Apple Center Computime di Via G.B. Morgagni 30G a Roma.
Nel loro negozio, infatti, ho potuto scarrozzare liberamente facendo girare su tutti i macbook e macbook pro esposti il software Xbench, per valutarne le prestazioni. Di seguito elenco i computer usati, annotando le caratteristiche principali e le abbreviazioni usate nei successivi grafici:
- mb n (v): macbook nero (vecchio modello, potenziato), 2 Ghz, 2GB (RAM), 120 GB (HDD), € 1.400
- mb b b (n): macbook bianco (nuovo modello base), 2 Ghz, 1GB (RAM), 80 GB (HDD), € 1.049
- mb b (n): macbook bianco (nuovo modello), 2.16 Ghz, 1GB (RAM), 120 GB (HDD), € 1.249
- mb n (n): macbook nero (nuovo modello), 2.16 Ghz, 1GB (RAM), 160 GB (HDD), € 1.449
- mbp 15 (v): macbook pro da 15″ (vecchio modello), 2.33 Ghz, 2GB (RAM), 160 GB (HDD), € 2.200
- mbp 17 (v): macbook pro da 17″ (vecchio modello), 2.33 Ghz, 2GB (RAM), 160 GB (HDD), € 2.399
- mbp 15 (n): macbook pro da 15″ (nuovo modello), 2.4 Ghz, 2GB (RAM), 160 GB (HDD), € 1.899
- mbp 17 (n): macbook pro da 17″ (nuovo modello), 2.4 Ghz, 2GB (RAM), 160 GB (HDD), € 2.699
(Attenzione, questo non è un listino: prezzi e caratteristiche sono soggetti a cambiamenti)
ovviamente il prezzo è determinato anche da altre caratteristiche, come ad esempio le schede video, che nei macbook pro sono decisamente migliori di quelle dei macbook.
I risultati sono esposti in due grafici qui di seguito. Il primo grafico è questo, riguardante il punteggio generale ottenuto da ognuno di questi computer portatili:
clicca sul grafico per ingrandirlo
e mostra come i macbook nuovi (anche il modello base) siano superiori in prestazioni generali rispetto al miglior esemplare della vecchia versione (ossia il macbook nero). Il macbook nero nuovo, invece è andato addirittura ad assestarsi su un punteggio globale molto simile al vecchio macbook pro da 15″. Inoltre si nota un lieve incremento di prestazioni da i vecchi ai nuovi macbook pro.
Il secondo grafico mostra in dettaglio le prestazioni dei macbook (per sapere a cosa corrispondono i parametri misurati leggere l’introduzione di questo post):
clicca sul grafico per ingrandirlo
In questo grafico gli andamenti sono simili alle prestazioni globali, mentre il Disk Test risulta pressoché identico probabilmente perché non sono state aumentate le prestazioni dei dischi rigidi. Le OpenGL ha un punteggio in controtendenza, probabilmente spiegabile con il fatto che gli 8 computer che ho usato sono a disposizione del pubblico e, nonostante abbia sempre riavviato prima di fare il test, non ho potuto verificare quali servizi e programmi partissero automaticamente all’avvio, fatto questo che può aver turbato (ma poi non più di tanto) i risultati del test.
In conclusione si può dire che Apple ha fatto un buon upgrade dei propri computer portatili, ma sicuramente il rapporto qualità/prezzo dei cosiddetti vecchi macbook e macbook pro vale ancora un acquisto per chi voglia un’ottima macchina senza spendere molto. Per maggiori informazioni e per testare personalmente le caratteristiche di questi computer vi invito a visitare il negozio Computime di Via G.B. Morgagni 30G a Roma.
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Che la Coppa America di vela sia intimamente legata alle distribuzioni Linux è un fatto ormai assodato: bastava sentire l’inno della barca sudafricana di Shosholoza, un inno intriso di spirito ubuntiano. Shosholoza, infatti significa in lingua zulu, “andare avanti” o “fare spazio al prossimo”, mentre Ubuntu (anch’esso derivato da un termine bantu), come è risaputo, significa “Io sono perché noi siamo”, “Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti” e anche “Umanità agli altri”, ed è esemplificativa la massima zulu umuntu ngumuntu ngabantu (“una persona è una tramite per mezzo delle altre”, dove umuntu è la traslitterazione zulu di ubuntu).
Ma che anche la barca svizzera Alinghi, defender del trofeo sportivo più antico del mondo, si ispirasse ad una distribuzione Linux, Debian per la precisione, è davvero una cosa che non mi sarei mai aspettato. Per dimostrarvi questa affermazione non ci sarà bisogno di complicate citazioni in niger-kordofaniane, ma basterà mostrarvi i rispettivi logo:
Il logo di Debian
Il logo di Alinghi
Come potete vedere, Alinghi ha un logo praticamente identico a quello di Debian, seppur speculare, meno frastagliato, discontinuo, di tonalità di colore diversa, e costruito in modo da richiamare la lettera “a” e il movimento di due barche nella fasi di circling in prepartenza. Per il resto è indubbio che Debian sia il sistema operativo più usato in svizzera. Che ne pensate? Scatenatevi nei commenti
[Disclaimer: se qualcuno si sentisse diffamato da questo post, sappia che le conclusioni a cui arriva sono del tutto scherzose. A meno che non ci abbia beccato in pieno, allora si tratta di un post serissimo.]
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Giovedì scorso è stato rilasciata la nuova versione di WordPress, la 2.2.1 (anche se il mio feed RSS mi ha avvertito solo ieri sera… chissà perché) che contiene alcuni bug-fix e che risolve alcune falle di sicurezza. Ho provveduto ad aggiornare alla nuova versione il mio parco blog attivi: Boliboop, I Pollitici e in qualche angolo dell’universo. Non ho riscontrato malfunzionamenti, plugin non compatibili o temi scombinati ma se doveste riscontrare delle anomalie sarei lieto che me le comunicaste. Grazie
[AGGIORNAMENTO: pseudotecnico pubblica la sua personale procedura per l’aggiornamento e devo ricordarmi di cominciare anch'io ad essere altrettanto furbo, anziché aspettare le ore piccole per non arrecare troppo disturbo ai visitatori
]
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Lo vengo a sapere da Punto-Informatico, e rimango letterlmente a bocca aperta: Bryce 5.5 è scaricabile gratuitamente da qui, sia per Mac che per Windows. Cosa è Bryce? E’ uno dei migliori e più utilizzati software di rendering paesaggistico 3D, utilizzabile sia per diletto che per scopi professionali. Si possono creare scene e anche animazioni in pochi click scegliendo forme, materiali e illuminazioni. Sappiate che anche se il programma è gratuito, è richiesta la registrazione al sito della DAZ 3D. Una volta registratisi, comparirà il numero seriale gratuito necessario durante l’installazione (l’attivazione va fatta on line, qui le istruzioni) [Attenzione: sto provando la procedura ma l'e-mail per l'attivazione non mi è ancora arrivata, vi terrò al corrente]
La versione 5.5 non è l’ultima versione rilasciata (che è la 6.0), ma è possibile effettuare l’aggiornamento al piccolissimo presso di $19.98. Considerando che, come già detto, si tratta di uno dei migliori e più utilizzati software di rendering paesaggistico 3D, si tratta di un’affarone. Inoltre esiste una vasta comunità on line di utilizzatori presso cui rivolgersi in caso di problemi o alla ricerca di nuove idee. Qui è disponibile una galleria di immagini create dagli utilizzatori di Bryce, mentre qui c’è il tutorial ufficiale. Ad ogni modo sappiate che nell’installazione è compreso un manuale in inglese di 508 pagine che descrive nei minimi dettagli ogni strumento e funzione, con illustrazioni in bianco e nero. Anche l’articolo stesso di Punto-Informatico contiene una mini-guida per principianti, molto utile per chi ha tanta voglia di iniziare a creare divertendosi.
In conclusione consiglio a tutti di approfittare dell’occasione e mi congratulo con chi ha ideato questo nuovo metodo di marketing: invece che offrire versioni trial (full-featured per 30 giorni, di solito) o demo (quindi software incompleti) viene offerto una versione completa e per sempre di un software che è ad una fase di sviluppo successiva. Chissà che questa strategia non prenda piede. Voi che ne pensate? E’ una cosa buona o cattiva?
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SkreemR (dall’inglese, colui che urla) è un ottimo motore di ricerca specializzato nei file Mp3. Permette di ascoltare una qualsiasi canzone una volta che la sie è trovata inserendo titolo ed eventualmente autore. Come viene spiegato nelle Faq, la ricerca viene effettuata in rete ed è probabilmente per questo che non ci sono rischi per i gestori di cause per violazione del diritto d’autore e diffusione non autorizzata, dal momento che i file non risiedono sul server di SkreemR.
Staremo a vedere, sperando che questo servizio rimanga in piedi perché si tratta di un servizio davvero molto utile, una vera e propria radio on-demand, antitesi del paradigma di last.fm e che permette agevolmente di ottenere informazioni sulla canzone cercata, tra cui autore, durata, testi ed eventuali video clip.
[via Geekissimo]
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iStat è il miglior sistema di monitoraggio del proprio Mac e fin’ora era disponibile solo in versione applicazione (che può essere integrata nello sfondo del desktop) o widget per la propria dashboard.
Ora, grazie a TUAW, vengo a sapere che è nata anche la versione per il barra dei menu: iStat menus. In questo modo è possibile scegliere quali parametri avere sempre a portata di vista. Io, ad esempio, ho scelto la temperatura della CPU e la velocità di down/upload, ma, come nella altre applicazioni della famiglia iStat, sono disponibili altri parametri relativi all’uso della CPU, alla memoria RAM, i dischi rigidi, la batteria (nel caso di portatili), l’uptime e la velocità delle ventole.
Al contrario di altre applicazioni che si insinuano nella barra dei menu senza che lo loro icone possano essere spostate, iStat menus ubbidisce alla stessa regola delle icone di sistema: mela-click e si può spostare un icona dove si vuole.
Una applicazione ottima sviluppata da software mette a disposizione altri applicativi per il monitoraggio del sistema.
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In questo articolo farò un excursus sulla virtualizzazione (o meglio sulle macchine virtuali) e parlerò delle funzionalità dei software di virtualizzazione che permettono di usare un qualsiasi programma per Windows dentro l’ambiente Mac, come se girassero nativamente.
Virtualizzazione: VMware Player, Parallels Desktop e Virtual Box
Come forse molti di voi sapranno, esistono dei software che permettono di virtualizzare un intero computer per installarci sopra praticamente ogni tipo di sistema operativo. In questo modo, ad esempio, installando VMware Player (gratuito), potete usare Linux (in ogni sua distribuzione, Ubuntu compreso) dentro una finestra del vostro Windows, e questa finestra visualizzerà fedelmente quello che vedreste di fronte ad un monitor di un pc con Linux veramente installato. Si tratta un ottimo modo per cominciare a conoscere ed apprezzare sistemi operativi alternativi senza il minimo rischio di danneggiare il sistema esistente, ma anche un modo per gestire più sistemi operativi (ma anche dello stesso tipo, dal momento che si può installare XP su XP o Vista su XP) contemporaneamente (ottimo per sviluppatori).
Anche su Mac OS X esiste da anni un software analogo: si chiama Parallels Desktop ($ 79.99) e permette anch’esso di far girare ogni distribuzione Linux e Windows (sia XP che Vista) dentro una finestra, ma fornisce molte altre funzionalità.
Continua a leggere ‘Software di virtualizzazione: quando le applicazioni per Windows invadono il desktop Mac’
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Sì, insomma, sono scrupoloso. Leggo le note dell’aggiornamento a Tiger 10.4.10 e clicco su un link proposto per gli approfondimenti: http://www.info.apple.com/kbnum/n305533-it. In questa pagina viene spiegato in cosa consiste l’aggiornamento ma soprattutto, dopo 3 righe c’è il paragrafo Important: Please read before installing (Importante: per favore leggere prima di installare). E io leggo. Terzo punto: “If issues occur during installation–for example, Software Update quits unexpectedly–please see this article.” (Se si verificano problemi durante l’installazione–per esempio, Aggiornamento Software si chiude inaspettatamente–per favore leggere questo articolo). Ed eccoci finalmente al punto: in questo articolo si legge:
Unable to connect to the Internet
Check for Internet connectivity in other applications, such as Mail or Internet Explorer. Use a web browser to connect to http://www.apple.com. This tests your ability to connect to Apple.
Cioè? Che dovrei fare io se non riesco a connettermi a internet? “Controllare la connettività in altre applicazioni, quali Mail o Internet Explorer”? Cosa?!
A parte il fatto che Apple avrebbe potuto semplicemente scrivere “Safari”, un browser da loro prodotto, e un tantinello migliore di Micosoft IE, ma la cosa più importante è che Internet Explorer non esiste più da anni! Cliccando infatti su http://www.microsoft.com/mac/ie, si viene automaticamente reindirizzati su quest’altra pagina che recita:
In June 2003, the Microsoft Macintosh Business Unit announced that Internet Explorer for Mac would undergo no further development, and support would cease in 2005. In accordance with published support lifecycle policies, Microsoft ended support for Internet Explorer for Mac on December 31st, 2005, and is not providing any further security or performance updates.
Accordingly, as of January 31st, 2006, Internet Explorer for the Mac is no longer available for download from Microsoft. It is recommended that Macintosh users migrate to more recent web browsing technologies such as Apple’s Safari.
In poche parole, lo sviluppo di Internet Explorer per Mac fu interrotto nel Giugno del 2003, il supporto cessò il 31 Dicembre del 2005 e a partire dal 31 Gennaio 2006 non è più possibili scaricarlo. E cosa raccomanda la Microsoft agli utenti Macintosh? Di migrare verso più recenti tecnologie di browsing web, ad esempio Apple Safari!
In pratica Apple, nella pagina di aiuto sul suo sito è rimasta al 2003 suggerendo l’uso di Internet Explorer quale tester di connettività, mentre Microsoft suggerisce di passere alle più recenti tecnologie di Apple Safari (la cui prima beta pubblica fu lanciata nel Gennaio 2003). Secondo me la pagina Apple (creata nel Gennaio 2002 e modificata l’ultima volta nel Febbraio 2006, evidentemente senza troppa attenzione) è un fossile di quando, nel 1996, Microsoft acquistò 150 milioni di azioni Apple (poi tutte ricomprate) quando quest’ultima era in difficili situazioni economiche. E voi che ne pensate?
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Anche se Leopard è in ritardo rispetto al termine “primavera 2007″ (uscirà in fatti in ottobre), in pochi avevano creduto possibile che Tiger avrebbe raggiunto la versione 10.4.10. Fin’ora infatti, nessun Mac OS X aveva mai superato la versione 10.x.9 e il fatto che Tiger l’abbia fatto è un segno inequivocabile di ritardi non previsti nel lancio di Leopard (peraltro già ammessi dalla Apple stessa).
Ecco cosa appare nella finestra di aggiornamento che sono in procinto di effettuare:
L’aggiornamento 10.4.10 è raccomandato per tutti i computer con processore PowerPC e Intel con Mac OS X Tiger. L’aggiornamento include correzioni di problemi del sistema operativo e correzioni specifiche o aggiornamenti di compatibilità per le seguenti applicazioni e tecnologie:
- Supporto per fotocamere RAW
- Attivazione e disattivazione di dispositivi USB
- Supporto per applicazioni software di terze parti
- Aggiornamenti di sicurezza
Per ulteriori informazioni su questo Aggiornamento, consulta il sito: http://www.info.apple.com/kbnum/n305533-it.
Per ulteriori informazioni su Security Update (aggiornamenti di sicurezza), consulta il sito: http://www.info.apple.com/kbnum/n61798-it.
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