Archivio per luglio, 2007

Nel passaggio da Windows a Mac, uno degli aspetti che maggiormente mi ha spiazzato è l’assenza di un comando per creare un nuovo file nella finestra che visualizza il contenuto di una cartella. Questa operazione in Windows è molto semplice, basta cliccare col tasto destro e scegliere Nuovo (con spesso lunghe attese per visualizzare l’intero elenco), ma non è affatto semplice modificare la lista dei formati dei nuovi file da creare.
Dal momento che questa funzione non è presente nel Finder di Mac OS X Tiger, si potrebbe pensare ad difetto, ma in realtà ci si mette molto poco ad abituarsi a creare un file dentro una applicazione e, tramite lo spotlight integrato nelle finestra di salvataggio, scegliere la cartella di destinazione in un attimo. Una piccola manchevolezza bilanciata una grande comodità.
Non vi ho convinti? Ok, allora provate a installare Document Palette, una applicazione che visualizza una finestra semitrasparente serie di icone che rappresentano i nuovi file che possono essere creati. E’ sufficiente premere la combinazione di tasti control+alt+mela+n ed è possibile scegliere il nuovo file con le frecce, il mouse o con un tasto di scelta rapida.
Già così l’applicazione è utilissima, ma è ancora più bello scoprire che l’elenco dei nuovi file creabili è facilmente modificabile, accedendo alle preferenze dell’applicazione, aggiungendo nuovi file (anche non vuoti, come ad esempio un file html con già la struttura base head e body preimpostata) o eliminandone di altri. Ecco l’interfaccia per fare questi cambiamenti:

[via ZeroNave]
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Come sicuramente sapete sono un fiero donatore di sangue iscritto all’AVIS (se non lo sapevate, allora sapevatelo!) e mi sono offerto di realizzare gratuitamente, per l’AVIS del comune di Prata di Pordenone, un manifesto che invogliasse le persone a donare il sangue prima di partire per le vacanze. Come forse saprete, infatti, d’estate il sangue scarseggia ovunque e contemporaneamente ce n’è più bisogno del solito.
L’idea di partenza era quella di mettere una illustrazione al centro del manifesto per rendere l’appello un po’ spiritoso, anche se si tratta di argomenti seri. L’obiettivo era quindi quello di attirare il più possibile l’attenzione, e così non ho badato a spese e ho ingaggiato gratuitamente Albo, un fumettista che seguo quotidianamente, e con molto piacere! Consultandoci abbiamo scelto di legare insieme la donazione del sangue con Alice, una vampira personaggio della sua striscia quotidiana MoStrip.
Le nostre fatiche si sono concretizzate del manifesto che vedete qui in basso (cliccare per ingrandire), spero che sia di vostro gradimento (e, perché no, di sprone per andare a donare il sangue… nella vostra città, non andate tutti in Friuli!
) :

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Su Melamorsicata [via Gustomela] ho trovato un comando da inserire nel Terminale di Mac OS X che permette di far cantare un motivetto orecchiabile al proprio computer Apple. Il comando è
say -v Cellos “This is something very cool very cool very cool this is something very cool that every Mac can do”
Siccome Mac OS X Tiger è dotato di un sintetizzatore vocale solo tramite la fonetica inglese, si può tentare ugualmente di far cantare il proprio Mac in italiano… io ho tentato un specie di traduzione fonetica rispettando la metrica del motivetto, e ho scritto questo comando:
say -v Cellos “Kwanteh koseh moltoh cool moltoh cool moltoh cool kooesteh son koseh kheh toottee Mac posson far”
Ora mi metto a trascrivere il Barbiere di Siviglia, vi avviso io quando ho finito 
Nel frattempo posso farmi salutare dal computer con questo comando:
say -v Bruce “chao dahvyhdeh”
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PosteRazor (letteralmente rasoio per poster), è un applicazione (gratuita ed open source) che permette di scomporre un’immagine in un determinato numero di parti, ognuna di una precisa misura. In questo modo, ad esempio, si può comporre un poster di 2 metri per 1 metro tramite l’unione di una decina di fogli A4. E’ comodissima la possibilità di scegliere un eventuale bordo bianco da lasciare intorno alle varie parti come pure quanta parte dell’immagine deve sovrapporsi con l’immagine a fianco (così da facilitare un perfetto riallineamento in fase di assemblaggio del poster.
Si tratta di un’applicazione che ho usato molte volte sul mio vecchio PC con Windows, ma che scopro solo ora essere disponibile anche per Mac OS X e per Linux.
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Capisco che più cose misteriose troviamo in giro e più frizzante è la vita, ma tra la voglia di soprannaturale e il credere a certe panzane, ce ne passa! Stavo giusto leggendo questo post di Attivissimo, quando mi è arrivata per e-mail la solita catena di Sant’Antonio. Così in pochi secondi mi trovo davanti a due bellissime immagini. La prima è

corredata dal testo:
foto molto rara, presa dalla NASA con telescopio Hubble. Quest’evento si produce una volta ogni 3000 anni. Questa foto ha già fatto miracoli. Esprimi un desiderio… Noterai cambiamenti nella tua vita oggi stesso. Puoi anche non crederci ma non conservare questa mail per te, manda questa foto ad almeno 7 persone. E’ stata chiamata «Occhio di DIO». Incredibile, da non cancellare. Manda questa foto ai tuoi amici e vedrai quello che succedera. Non interrompere questo giro per favore.
e la seconda (quella arrivata per e-mail) è

corredata da quest’altro testo (comprensivo di errori di ortografia):
Mi raccomando leggete prima di guardare..Il ragazzo della foto è andato in vacanza con i suoi amici inSundarbans! Ha chiesto che gli venisse scattata una foto ! Quando è scatato il flash lui è entrato in coma! Due gg dopo è morto di infarto!Quando gli amici hanno visto quella foto si sono spaventati a morte! Uno dopo l’altro sono poi finiti in manicomio perchè hanno giurato che in quel momento anche loro erano lì. Sfortunatamente questa foto è stata poi mandata in tutto il mondo. Molti l’hanno vista e ‘hanno mandata ad altri.Altri non l’hanno più inoltrata e sono successe molte disgrazie!Un ufficiale della marina ha mandato la foto a 13 scenziati ed è stato subito promosso.Un direttore a riso e cancellato la foto ; la sua azienda ha fallito poco dopo.Non essere scemo e manda la foto ad altre13 persone.Aspetta a vedere cosa succede, ma non cancellarla assolutamente altrimenti il tuo futuro è già segnato…..
La prima foto è ovviamente una nebulosa (che è sempre stata lì, altro che una volta ogni 3000 anni) colorata al computer per darle un aspetto più intrigante, tutto qui. Credere che una foto faccia miracoli e che vada mandata a 7 persone è ridicolo. Attivissimo poi aggiunge: “La foto dell”occhio di Dio” fu pubblicata proprio nel 2003, all’epoca del debutto di questa bufala, da APOD (Astronomy Picture of the Day), un sito che consiglio vivamente: una foto al giorno, prevalentemente a carattere astronomico, per vedere quanto può essere bella la scienza senza dover ricorrere alle panzane della pseudoscienza.” E un commentatore dice: “ottimo, non ci resta che trovare la bocca di Dio, così lo intervistiamo e gli chiediamo cosa pensa di noi. Sospetto però che non sia molto contento…”.
La seconda foto è ovviamente uno squallido fotomontaggio. Come tutte le catene di e-mail non riporta date per non essere mai obsoleta, non riporta fonti attendibili, e fornisce particolari a dir poco campati in aria (come l’ufficiale di non si sa dove promosso per aver mandato la foto a 13 scenziati, chissà perché proprio scienziati).
Questa e la precedente foto sono semplicemente una leva emotiva per spingere i più suscettibili di noi a inoltrare l’email. A chi importa se inviamo a tutta la nostra rubrica e-mail dal contenuto così poco intelligente? Agli spammer, quei criminali che vanno a caccia di indirizzi e-mail che spesso sono gli autori di queste e-mail pseudoscientifiche o paranormali. Gli spammer poi useranno questi indirizzi e-mail per inondare le nostre caselle di posta elettronica di e-mail indesiderate, quali truffe, false comunicazioni di poste.it, vendita illegale di farmaci e tante altre belle cosette.
Quindi, a chi crede non ci sia niente di male a mandare in giro certe catene perché “non si sa mai nella vita”, vorrei rivolgere un semplice appello: “BASTA!”.
Se siete d’accordo scrivere anche voi “BASTA!” nei commenti.
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Davide Salerno e Geekissimo illustrano un metodo per reimpostare la password utente su Mac OS X, ma su un commento dalla fonte Hackzine (riportato anche da TUAW) viene spiegato che questo metodo non è sicuro perché se si ha una cartella di home protetta con FileVault (Preferenze di Sistema>Sicurezza), il cambio della password utente con questo metodo rende la propria home completamente inaccessibile, probabilmente permanentemente.
Il metodo di cui parlo è il seguente:
- Mentre il computer si sta avviando premi contemporaneamente i tasti Mela+S per avviare in single user mode
- Digita #sh /etc/rc [invio]
- Digita #passwd tuonomeutente [invio]
- Digita #reboot [invio]
A chi (come nei commenti su Geekissimo) invece accusa Mac OS X di essere poco sicuro perché basterebbe avere fisicamente accesso al computer per cambiare la password, faccio notare che allora sarebbe più semplice e logico collegare via FireWire due Mac di cui la vittima è il target (all’avvio mela+t) e copiare tutti i file senza problemi di permessi. In realtà la sicurezza di Mac OS X si misura sulla rete (sì, proprio lì dove Windows è un colabrodo).
Infatti è su internet che avvengono la maggior parte delle aggressioni: di solito chi attenta ai nostri dati personali e alla nostra privacy preferisce mandarci email di phishing o programmi di keylogger, non fa il giro delle abitazioni per cambiare le password.
Se poi siamo delle spie internazionali e non vogliamo rischiare che, lasciando il nostro Mac incustodito, ci venga cambiata la password e/o rubati i nostri dati, allora forse è meglio non lasciare il nostro Mac incustodito.
In ultimo è proprio FileVault che rende i nostri dati personali inaccessibili in ogni caso (criptando al volo tutti i file della cartella di home), motivo per cui utilizzare questo hack è pericoloso se si ha attivato FileVault.
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Chi di voi ha un account Google Adsense potrebbe aver appena scoperto un messaggio nella pagina iniziale: “Congratulazioni, l’account è stato aggiornato con il nuovo Referrals 2.0. Per cominciare fai click qui“.
I Referrals 2.0 consentono di scegliere prodotti o gruppi di prodotti specifici da pubblicizzare sul sito e di scegliere annunci pertinenti ai contenuti trattati. Si possono scegliere un massimo di 15 prodotti o annunci specifici da pubblicare a rotazione nell’unità di referral. Inoltre si possono scegliere anche alcune categorie e parole chiave in modo da pubblicare gli annunci più recenti ad esse corrispondenti nel momento in cui diventano disponibili.
Gli annunci, come sempre, sono disponibili anche in lingua italiana riferiti ad aziende operanti in Italia. Le categorie di prodotti pubblicizzabili sono: Prodotti Google, Acquisti, Business, Computer ed elettronica, Finanziamento e assicurazioni, Foto e video, Gastronomia e bevande, Giochi, Intrattenimento, Passatempi, Salute, Settore automobilistico, Settori, Telecomunicazioni e Viaggi.
All’interno di ogni categoria si trova un elenco di tutti i prodotti disponibili (per ora non molti). Ad esempio dentro Prodotti Google troviamo i già noti AdSense, AdWords, Firefox con Google Toolbar e Google Pack. Mentre, ad esempio, all’interno della categoria Viaggi un elenco di Hotel e compagnie che organizzano viaggi. Una volta selezionato un certo numero di categorie o prodotti specifici, è possibile scegliere il formato dell’annuncio e generare il codice AdSense specifico per la serie di Referrals voluti. Si può inoltre spuntare l’opzione “Scegli gli annunci con il migliore rendimento” ma questo potrebbe far sì che gli annunci potrebbero non essere pubblicati regolarmente.
Infine la ricerca per parola chiave permette sia di cercare un annuncio specifico in pochi istanti (invece che navigare nelle categorie) sia di visualizzare annunci pertinenti alla parola chiave cercata, lasciando che sia Google AdSense a selezionarli automaticamente.
Ricordo che i Referrals, diversamente da banner AdSense per i contenuti, permettono di incassare solo se chi ci clicca sopra effettua poi un acquisto. Nonostante sia molto meno frequente che un semplice click, un Referrals permette degli incassi maggiori. A questo punto tutto sta nel capire quale sia l’azienda che paga di più e che attira più facilmente clienti tramite i loro banner.
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I fatti sono abbastanza semplici. Uno sprovveduto che faceva jogging sotto un temporale ascoltando musica con un iPod, è stato colpito da un fulmine. Danni maggiori del previsto si sono verificati perché, essendo iPod e gli auricolari dei conduttori, il fulmine ha potuto facilmente scorrerci dentro e da lì entrare nel corpo umano bagnato (che normalmente è invece un pessimo conduttore di elettricità). Risultato: ustioni, timpani danneggiati e mascella rotta. La notizia di per sé è interessante, se non altro per lanciare un avvertimento: “non fate jogging sotto un temporale con indosso un qualsiasi dispositivo elettronico o parti in metallo”.
Se non fosse che, invece, la notizia lanciata in rete è stata: “l’iPod attira i fulmini!”. Due articoli, uno di melablog e uno di Attivissimo, spiegano in dettaglio la bufala e le opinioni di scienziati meno propensi a farsi trascinare dalle emozioni e più dal raziocinio.
In fondo sappiamo tutti che basta parlare della Apple e tutto è più <inserire aggettivo a piacere>, ma a tutto c’è un limite!
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SpamStopper è una applicazione freeware per Mac che permette di generare un codice html o javascript per visualizzare la propria e-mail sul web limitando al minimo il rischio che finisca nelle grinfie di uno spambot. Il compito che SpamStopper esegue molto diligentemente è infatti quello di trasformare in entità numeriche (del tipo numero;) parte o tutto il codice necessario alla visualizzazione del link al proprio indirizzo email. Se si sceglie il linguaggio javascript viene invece restituita una semplice funzione che spezza l’indirizzo email in una serie di stringhe che inviate al documento html per ricostruire l’indirizzo completo. Questi sono i codici restituiti con l’e-mail d’esempio visualizzato nella figura di sopra:
HTML: Email Address Only
<a href="mailto:primo@secondo.ter">email</a>
HTML: Full Paranoid
<a href="mailto:primo@secondo.ter">email</a>
HTML: Mailto: Only
mailto:primo@secondo.ter
HTML: Paranoid Mailto
mailto:primo@secondo.ter
JavaScript: Full Code
<script type="text/javascript"><!--
document.write('<a href="mailto:'+'primo@'+'secondo.ter'+'">'+'email'+'</a>');
//-->
</script>
JavaScript: Full Paranoid
<script type="text/javascript"><!--
document.write('<a href="mailto:'+'primo@'+'secondo.ter'+'">'+'email'+'</a>');
//-->
</script>
e le versioni Short senza i tag script
In definitiva sono dei metodi che funzionano bene per la maggior parte degli spambot e possono attenuare la piaga delle e-mail indesiderate. Purtroppo però, molti spammer si stanno attrezzando e questi metodi cominciano a perdere colpi. La migliore soluzione che ho trovato in rete (ma anche la più dispendiosa in termini di tempo) è quella illustrata qui da LevySoft: una megafunzione javascript che è bene costumizzare al massimo per evitare che gli spambot più intelligenti possano trovare ugualmente la via.
[via ZeroNave]
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Per tutti coloro che vanno di fretta e non hanno tempo di scrivere di proprio pugno un post su un prodotto Apple, ma che non vogliono rinunciare a pubblicare un articolo originale e approfondito, sono lieto di annunciare il rilascio del primo generatore automatico di post su Apple. Ecco il primo scoop creato per l’occasione:
Apple lancia la nuova versione di iCar: pretty cool!
Il nuovo iCar sta riscuotendo un sorprendente successo nel mercato asiatico e il direttore delle vendite di Cupertino prevede un sospiro di sollievo dopo le pessime previsioni di vendita. La nuova versione, denominata “Do your Jobs” ha già attirato l’attenzione maniacale dei fun della Apple. Le caratteristiche principali di questo prodotto sono: Google Maps integrate, cavi inclusi, possibilità di inserire sottotitoli, drive per floppy da 5 pollici e 1/4 (con un piccolo sovrapprezzo), Vista-ready e ruote estraibili per un trasporto più agevole.
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