rsizr (che sta per resizer, ridimensionatore) è una applicazione in Flash, e quindi usabile da qualsiasi computer, che permette di usare con estrema semplicità il ridimensionamento intelligente (retargeting) di cui ho parlato tempo fa in questo articolo. Questa web application per mette di ridimensionare immagini JPG, PNG e GIF residenti sul proprio computer (e che dovranno essere caricate sul sito). Oltre alla normale riscalatura o ritaglio dei normali software di grafica, con rsizr si può ridimensionare una immagine tramite l’algoritmo di Shai Avidan e Ariel Shamir chiamato seam carving che duplica o elimina elementi dall’immagine le parti con poco contenuto di informazione. Questo permette ad esempio di allungare (o restringere) un’immagine senza deformarla, oppure eliminando elementi dall’immagine senza ricorrere a complicati strumenti di fotoritocco:
Dall’ottimo PSDTuts [via gpessia] ecco un bel tutorial Photoshop per generare bottoni di quelli che si attaccano ai vestiti con la spilla da balia sul retro. Il tutorial descrive (in inglese) passo passo la tecnica adottata e mostra degli screenshot guida. Ecco una gif animata che mostra tutti i passaggi necessari, che ho ottenuto a partire dalle immagini del tutorial:
In fondo al tutorial potete scaricare anche il PSD di esempio.
Non che sia una vera novità in sé, ma oggi, aggiornando un computer Windows con Java installato, sono stato catapultato in una pagina di java.com intitolata Informazioni sull’aggiornamento Java in cui è scritto
è sufficiente fare clic ora sul pulsante Installa nella finestra dell’aggiornamento Java e tornare qui in un secondo momento per ulteriori informazioni sulla suite di office OpenOffice.org.
e poi
OpenOffice.org è una suite per ufficio completa, compatibile con Microsoft Office, per l’elaborazione di testi, fogli di calcolo, presentazioni, grafici, database e altro ancora.
In questo piccolo trailer vediamo le scene (oltre alla solita gustosissima introduzione) del prossimo film d’animazione Pixar, acquistata e resa indipendente da Steve Jobs nel 1986 per farla diventare una delle case di produzione di maggiore successo, fino alla fusione con Disney nel 2006. Nel film, ambientato nel 2700, il protagonista è un robottino di nome Wall-e (Waste Allocation Load Lifters – Earth Class), creato dall’uomo, è uno spazzino, e la sua missione è ripulire la terra dai rifiuti. Rimarrà solo, visto che i suoi fratelli per un difetto di programmazione, sono stati totalmente disattivati, e sarà qui che incontrerà EVE, robottina per cui perderà la testa, senza ovviamente trovare riscontri positive dalla controparte. (fonte cineblog).
Come afferma giustamente Michael di Apple Gazette: “Pixar è quel tipo di cugino che chiunque vorrebbe essere sicuro di aver invitato alle riunioni di famiglia”. Pixar è una delle creature non-computer di Steve Jobs dove la forza del Think Different ha impresso con maggior chiarezza la propria impronta.
Un astrofilo della Florida ha realizzato (e postato qui) una bellissima immagine che vedete qui in alto. Si tratta di un mosaico di 15 fotografie della Luna, ognuna di 8.2 megapixel e tutte scattate con 1/5 di secondi di esposizione e ISO 100. E’ stata usata una Canon EOS-20D montata su un telescopio Schmidt-Cassegrain della Meade modello LX200 GPS UHTC 10″ grazie ad un moltiplicatore di focale (2x Televue Powermate). La lunghezza focale totale era di quindi 5000mm con f/20. Ha quindi trasferito i file in formato Raw in Photoshop CS2 usato per allineare, a mano, gli scatti. L’immagine finale è stata poi ottenuta aumentando la saturazione dei colori (quindi facendo risaltare per l’occhio umano dei colori realmente esistenti) ed ha aggiunto uno sfondo stellato per abbellire l’immagine. [fonte]
L’idea, molto bella e molto ben realizzata, non è però originale, come si può vedere da questa Astronomy Picture of the Day pubblicata dalla NASA il 16 febbraio 2006 e realizzata da Johannes Schedler, del Panther Observatory (anche se il risultato è meno gradevole e meno definito).
Cosa sono le applicazioni portatili
Come forse molti di voi saprete, le pen drive USB possono essere usate, oltre che per immagazzinare dati, anche per lanciare applicazioni che, se scritte bene, non lasciano traccie sul computer su cui vengono eseguite. E’ così possibile, ad esempio, portarsi dietro il proprio Firefox e il proprio Thunderbird per navigare in rete e leggere la posta senza doversi adattare alla macchina che state usando in quel momento, avendo a disposizione segnalibri e account come se fosse il vostro computer. Oppure eseguire una scansione con un antivirus senza installarlo, così da risolvere la volo problemi di sicurezza. E molto altro.
Il sito PortableApps.com fornisce una serie completa di software per Windows e possede un menu opzionale (chiamato LanchPad) che è possibile visualizzare ogni qual volta colleghiamo la pen drive con le PortableApps installate. Esiste anche il winPenPack, un pacchetto di applicazioni portatili che comprende anche applicazioni che hanno bisogno di X-Launcher per funzionare.
SanDisk e U3
Ma veniamo al dunque. Recentemente ho acquistato una pen drive della SanDisk e ho scoperto alcuni modelli (tra cui il mio Cruzer Micro) hanno integrata la tecnologia U3 che consente l’esecuzione di un LanchPad avanzato che a sua volta lancia delle applicazioni portatili appositamente preparate da SanDisk. In questo caso l’elenco dei programmi disponibili è molto meno corposo ma comprende comunque Firefox, Thunderbird e Skype. Fra gli vantaggi della tecnologia U3 c’è la necessità di due unità per il funzionamento ovvero quando collegate una pen drive SanDisk con tecnologia U3 ad un PC compariranno, ad esempio, le lettere J: e K: nelle Risorse del computer. Inoltre è disponibile solo per Windows e agli utenti Mac, come me, è assolutamente impossibile rimuovere tale LanchPad, nemmeno tentando una formattazione completa. Questo perché una delle due unità è una partizione protetta.
Per disinstallare tutta questa funzionalità (e recuperare quindi circa 200 MB di spazio) è necessario collegare la pen drive ad un PC con sistema operativo Windows e nelle impostazioni del LanchPad scegliere Dinsistallazione. In questo modo il LanchPad esegue, più che una disinstallazione, una formattazione completa del volume trasformando la pen drive U3 smart in una semplice pen drive. Volendo si può chiedere di ripristinare i dati contenuti nella pen drive dopo aver formattato (facendo fare al programma di disinstallazione una copia di backup sul PC che dopo la formattazione verrà ripristinata).
E’ da sottolineare che Sandisk e Microsoft hanno recentemente annunciato una collaborazione per sviluppare una nuova linea di supporti di memorizzazione USB che andranno a rimpiazzare la tecnologia U3 alla fine del 2008, rendendo quindi il formato U3 obsoleto. Ma, c’è da giurarci, non estenderanno la compatibilità (e la disinstallabilità) a sistemi operativi diversi da Windows.
E per Mac? Freesmug contiene un discreto elenco di applicazioni portatili per Mac OS X, dai soliti Firefox e Thunderbird, a Cyberduck e alle applicazioni di casa Apple come Safari, Mail e iCal. Inoltre comprende un utilissimo SyncPAppX che sincronizza le applicazioni portatili con quelle locali del Mac a cui avete collegato la pen drive.
Un bel post di ZeroNave che parla delle rete VPN e di un servizio, chiamato Hamachi, che permette di sfruttare tale rete per ottenere un IP statico. Le possibilità sono molto interessanti. Ecco l’articolo completo:
Hamachi è un servizio universale che permette di unire il vostro Mac a una “gigantesca” rete virtuale (VPN), in modo che acquisisca un IP statico e sia raggiungibile da ogni altro computer della VPN.
Un esempio di utilizzo è giocare a un multiplayer da computer lontani fisicamente (es. Roma-Milano) senza bisogno di unirsi a un server
Un altro esempio è utilizzare il computer come server FTP con indirizzo statico.
Naturalmente è possibile proteggere il proprio computer decidendo di inserirlo in reti più piccole protette da password, in questo modo solo chi avrà le credenziali per accedere alla minirete potrà raggiungere il computer.
Il servizio è gratuito ed è fornito da Logmein.com
per adesso solo la versione per Windows dispone di un’interfaccia grafica, mentre quella per Mac è da riga di comando. (con comandi intuitivi quali start, login, join, etc…)
a questa mancanza pone fine HamachiX un frontend per Hamachi praticamente equivalente a quello per Windows
Il titolo riassume la mia opinione sulla nuova applicazione di montaggio video inclusa nella suite iLife ‘08 e gentilmente offerto per questa recensione da Computime. Ho scritto “nuova applicazione” e non “nuova versione dell’applicazione” per un motivo molto semplice: chi si aspettava che iMovie ‘08 fosse semplicemente un upgrade del suo antenato iMovie HD ‘06, sarà rimasto molto deluso. Probabilmente si tratta di un errore di comunicazione da parte di Apple, che non ha messo l’accento sullo scopo per cui iMovie è stato riprogettato.
Ritengo plausibile l’ipotesi che Apple abbia deciso di interrompere sviluppo di iMovie HD che, grazie a effetti video e plugin, rischiava di assomigliare troppo (in quanto a funzionalità) a prodotti professionali come Final Cut Pro, di ben altra fascia di prezzo.
Ma dovendo comunque sfornare un prodotto innovativo, Apple ha deciso di realizzare un’applicazione con molte meno funzionalità ma con una facilità d’utilizzo senza eguali. Usando iMovie ‘08, si possono realizzare montaggi video, aggiungendo una colonna sonora, un commento fuori campo, transizioni, fotografie, testi e titoli di coda con un velocità spaventosa: in pochi tempo il filmino delle vostre vacanze sarà pronto per essere masterizzato su DVD (con iDVD, incluso in iLife) e conservato. Non solo: realizzare filmati brevi ma divertenti per Youtube è veramente questione di pochi minuti grazie anche alla pubblicazione immediata tramite iMovie, senza nemmeno dover accedere direttamente al sito di Youtube. Il tutto con un’organizzazione logica dei progetti e degli eventi molto simile a come vengono organizzati gli mp3 e le playlist in iTunes.
Appena iLife ‘08 è stato rilasciato da Apple, installarlo sul proprio Mac significava cancellare tutte le precedenti versioni delle applicazioni in esso contenute, iMovie HD compreso. Dopo qualche giustificata lamentela da parte dei primi Mac-user ad aver installato iLife, Apple a messo a disposizione il download gratuito di iMovie HD per tutti coloro che avessero acquistato la nuova versione di iLife ‘08 (io che l’ho installata pochi giorni fa, mi sono ritrovato iMovie HD automaticamente spostato in una sottocartella di Applicazioni dal nome eloquente di iMovie (versione precedente)).
Progetti ed Eventi
La gestione del materiale a disposizione e dei filmati che stiamo creando è gestita in un modo davvero intelligente anche se, essendo una cosa nuova, potrebbe lasciare disorientato qualcuno. Mettiamo l’esempio che volessi realizzare un filmato di un matrimonio comprendente sia la cerimonia che il viaggio di nozze. Ebbene il progetto si chiamerà Matrimonio, mentre le due acquisizioni video (fatte collegando la proprio videocamera) saranno contenuti in due eventi: Cerimonia e Viaggio di nozze. Semplice, no?
Interfaccia grafica
Chi ha usato iMovie HD noterà subito un interfaccia grafica decisamente diversa in iMovie ‘08. A parte lo sfondo grigio scuro anziché chiaro, anche la posizione degli elementi principali è cambiata: il Visore dei filmati è in alto a destra anziché a sinistra mentre le clip video caricate dalla videocamera o da file esterni (e ancora da inserire nel progetto che vogliamo realizzare) non sono più elencati in alto a sinistra ma in basso, in una lunga fascia al centro. Anche i browser media (per inserire musica, foto, testo e transizioni) hanno cambiato posizione ed ora non condividono più con le clip la zona in alto a destra ma hanno uno spazio tutto loro a destra a centro altezza. In progetto che siamo realizzando, invece, è posizionato in alto al centro (anziché in basso a sinistra come in passato).
Clicca per ingrandire
In iMovie ‘08, la sezione in cui vengono elencati i progetti (detta Libreria progetti) e quella in cui sono elencati gli eventi (Libreria eventi), che si trovano sulla sinistra (rispettivamente, di default, in alto e in basso), possono essere nascoste oppure scambiate di posizione con un gradevolissimo effetto grafico (simile all’effetto Genius della contrazione ad icona delle applicazioni). Il browser media a destra, invece può visualizzare un tipo di media alla volta, oppure, cliccando sull’icona del media visualizzato in quel momento, può essere fatto sparire completamente, lasciando più spazio alle clip video dell’evento selezionato.
Montaggio video
iMovie, come già la vecchia applicazione iMovie HD, riconosce le singole scene in ogni filmato separandole in clip che possono essere selezionate e inserite nel progetto nell’ordine voluto. Selezionare un frammento di scena e inserirlo è, in iMovie ‘08, di una semplicità disarmante: basterà muovere il puntatore del mouse all’interno della miniatura per vedere nel Visore in alto a destra il fotogramma corrispondente all’inizio del frammento che si vuole creare e trascinare il mouse fino al di fine frammento punto voluto (punto questo anch’esso visibile nel Visore. A questo punto si rilascia il pulsante del mouse e il frammento di clip è selezionato. Basta trascinarlo in alto per aggiungerlo in qualsiasi punto del progetto video che stiamo realizzando.
Ritagliare e regolare Ritagliare i fotogrammi di una clip è semplicissimo: basta cliccare sull’apposita icona o premere C e scegliere se ritagliare o adattare la clip al fotogramma, ma anche se ruotare i fotogrammi di 90 gradi in senso orario o antiorario. La regolazione del video è altrettanto semplice e forse molto più utile perché permette di regolare i livelli di colore, l’esposizione, la luminosità, il contrasto e la saturazione oltre che all’utilissimo punto di bianco. Ogni regolazione si può annullare e si può lasciare che iMovie la imposti automaticamente.
Gli strumenti di iMovie per aggiungere un commento audio, ritagliare, regolare l’audio e regolare il video
Aggiungere commenti audio, musiche ed effetti sonori
Infine l’aggiunta di contenuti audio, tra cui commenti, musiche ed effetti, è altrettanto semplice. Commenti ed effetti sonori, una volta aggiunti compaiono come delle strisce di diverso colore al di sotto della (o delle) clip interessate. Le musiche compaiono invece come delle aree verdi che occupano uno spazio entro cui sono contenute le clip (vedi immagine successiva)
Conclusione
Come già detto, iMovie ‘08 non si presenta come la nuova versione di iMovie HD ‘06 e questo deluderà molto coloro che speravano in un prodotto professionale. La nuova visione del mondo dell’editing video introdotta con iMovie ‘08 è però una novità assolute e rischia davvero di piacere a molte più persone rispetto ai (tutto sommato) pochi che usavano iMovie HD ‘06. Il motivo è la sua estrema semplicità e intuitività e l’estrema integrazione con il web, elementi questi che fanno di iMovie ‘08 lo strumento ideale per vivere la condivisione video tramite YouTube.
Se siete curiosi di provare con mano queste e altre delle funzionalità di iMovie ‘08 potete recarvi da Computime in Via G.B. Morgagni 30G a Roma.