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Alinghi vince la 32esima America’s Cup

3 luglio 2007 , di Boliboop

coppa_america.jpgDopo uno degli arrivi di regata più emozionanti della storia, Alinghi ha vinto la 32esima Coppa America. Sul punteggio di 4-2 per Alinghi, l’ultima regata si è svolta con un controllo della barca svizzera nei confronti dei Kiwi di New Zeland i quali avevano anche una penalità da effettuare. Improvvisamente, a 200 metri dall’arrivo, nell’ultimo lato di poppa, mentre Alinghi era in vantaggio di 130 m, un notevole salto di vento ha costretto le imbarcazioni ad ammainare lo spinnaker e ad issare il fiocco per concludere la regata di bolina. New Zeland è stata la più lesta a issare il fiocco mentre Alinghi aveva anche il problema di recuperare lo spinnaker caduto in acqua. Risultato: Alinghi quasi ferma, distacco azzerato, anzi New Zeland in vantaggio di 40 metri. A 50 metri dall’arrivo New Zeland è lanciatissima verso la linea dell’arrivo e decidono di fare la penalità (una rotazione di 360° su se stessi, fatta virando e poi poggiando) con una trentina di metri di anticipo sul traguardo: errore fatale. Infatti, conclusa la penalità, la barca new zelendese era praticamente ferma e Alinghi ha recuperato tutto il distacco, fino a vincere di un solo secondo.
Incredibile, nel giro di 20 secondi la Coppa America è sfuggita dalle mani degli svizzeri che rischiavano di far avvicinare New Zeland sul 4-3, risultato psicologicamente molto favorevole ai Kiwi. E invece una penalità pagata troppo presto ha consegnato per la seconda volta consecutiva la Brocca d’argento, il trofeo più antico del mondo, nelle mani degli svizzeri.

Dopo gli Stati Uniti e la Nuova Zelanda, anche la Svizzera riesce a vincere la Coppa America da defender (quindi consecutivamente). Per New Zelend si tratta della seconda sconfitta consecutiva, 4 anni fa fu un netto 5-0. Ma i Kiwi possono consolarsi sapendo di essere comunque i velisti più forti al mondo, considerando che in finale erano presenti 20 new zelandesi su 34 menbri dei due equipaggi (ma anche due italiani e un solo svizzero) mentre nei Round Robin della Luis Vuitton Cup che ha laureato sfidante New Zeland, i new zelandesi erano così tanti da potersi costituire 4 equipaggi interi.

Ma Alinghi, il sindacato di Ginevra, ha difeso con successo la Coppa America. La sua organizzazione perfetta, una barca velocissima e, non bisogna dimenticarlo, molto molti soldi, sono stati gli elementi che hanno permesso questa vittoria stupefecente.

Dopo la premiazione, che avverrà all’arrivo in porto, verrà lanciata immediatamente la sfida per la prossima America’s Cup (forse già nel 2009). Sarà la barca spagnola di Desafìo a farlo, ma io spero che la sede della prossima competizione sarà in Italia, magari Trapani (che in un Act del 2006 ha mostrato tutta la sua bellezza). Staremo a vedere.

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