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Anche il Governo russo giustifica l’uso del software pirata

24 febbraio 2007 , di Boliboop

Dopo che a inizio mese il presidente rumeno aveva elogiato i pirati informatici davanti a Bill Gates, dicendo che la pirateria informatica ha consentito ai rumeni, in particolare ai giovani, di dotarsi di tecnologie che altrimenti sarebbero state loro precluse, ecco che anche il Governo russo giustifica l’uso del software pirata dichiarando che non bisognerebbe mai dimenticare i limiti del potere di acquisto dei consumatori, in particolare riferimento a Microsoft e ai PC con Windows pre-installato che fanno lievitare i prezzi. Ecco l’intera notizia, apparsa su Punto Informatico:

Il Governo russo è entrato a gamba tesa sulle politiche anti-pirateria di Microsoft e degli altri grandi player dell’ICT. Secondo Dmitry Milovantsev, Ministro per l’Information Technology russa, sebbene il fenomeno della pirateria debba essere considerato un grave problema, non bisognerebbe mai dimenticare i limiti del potere di acquisto dei consumatori.
I bassi stipendi medi in Russia sono uno dei fattori che giustificano l’ampia diffusione di software piratato, così come le politiche licenziatarie restrittive e costose di numerosi vendor“, ha dichiarato Milovantsev.

Nello specifico il dito è stato puntato proprio contro il colosso di Redmond, colpevole, a detta del Ministro, di non aver mai voluto concedere ai suoi partner la possibilità di vendere in Russia PC senza Windows pre-istallato. “Se vuoi installare Linux sei obbligato a cancellare Microsoft e questo fa crescere il costo di ogni computer di 50 dollari”, ha sottolineato Milovantsev.

Business Software Alliance ha inserito la Russia nella classifica dei 10 paesi a più alta concentrazione pirata. Il Ministro russo, però, è convinto che la lotta al fenomeno dovrebbe essere indirizzata verso i contraffattori più che contro gli utenti. “Siamo in continua lotta contro l’utilizzo di software pirata, ma non dovremmo prendercela con i consumatori bensì con chi sviluppa i sistemi di elusione e crack”.

Dmitry Milovantsev ha più volte confermato di riconoscere il pieno valore della proprietà intellettuale, ma certamente il caso dell’insegnante Alexander Posonov deve aver scosso non poco l’opinione pubblica sul comportamento dei colossi dell’IT.

Gli osservatori sono convinti che l’azione di Milovantsev sia mossa soprattutto da spirito populistico, anche se negli ultimi tempi questa controtendenza sembra catalizzare altri consensi politici. Il Presidente della Romania Traian Basescu, infatti, all’inizio di febbraio ha giustificato parzialmente l’utilizzo di software pirata – unica possibilità, a suo dire, per permettere ai giovani di accedere alle nuove tecnologie.

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2 Commenti a “Anche il Governo russo giustifica l’uso del software pirata”

  1. 1

    Alex ha detto

    sono ovviamente una capra informatica, ho sempre paura di toccare il punto G sbagliato e invece di godere il piccì gode il tecnico… e non conosco un tecnico che voglia venderti un software firmato… tanto vale buttare il pc.
    E allora, sig. Gates delle due scegline una: o non rompi più i coglioni e ci lasci fare, oppure apri una biblioteca gratuita dove tutti possono venire “gratuitamente” a prendere se ne hanno voglia il materiale, specie gli studenti, o chi ne fa uso non per lucro. Semmai, se saranno contenti e non ci saranno buchi o bachi (invece di vendere Vista incompleto) saranno loro a fare il mercato pubblicizzando un buon prodotto, oppure di Russie ce ne saranno altre.
    Naturalmente avrò detto qualche puttanata, ma se no che capra sarei!
    ciao
    Alex

  2. 2

    Boliboop ha detto

    mi trovo d’accordo con te, quindi o sono una capra anch’io oppure è solo una questione di lana caprina: la mentalità chiusa (in tutti i sensi) di Bill Gates è senza futuro perché ormai molti utenti si rendono conto che non è la Microsfot a farci il favore di lasciarci usare i loro software, ma siamo noi a fare un favore a loro perché li usiamo.

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