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Archivio per la categoria 'Generale'

Ho i pollici, voglio le dimensioni

4 gennaio 2010 , di Boliboop

Un classico quesito per chi acquista televisori, monitor, computer portatili, smartphone e tablet è quello ti riuscire a risalire alle dimensioni effettive (altezza e larghezza) a partire dai pollici, che si riferiscono sempre alla diagonale del display. In questo articolo vedremo come si fa questo calcolo.

Proporzioni

Innanzitutto non è possibile effettuare il calcolo se non si hanno anche le proporzioni. Il display di cui parliamo è widescreen 16:9, è 4:3 come i vecchi televisori a tubo catodico, oppure è 3:2 come l’iPhone? Una volta scoperto (non dovrebbe essere difficile reperire tale informazione) chiamiamo questo rapporto b:a=k, cioè base su altezza uguale ad un valore noto, cioé, ad esempio, 1,78 se il display è 16:9.
Anche se b e a sono valori adimensionali (16 e 9 sono numeri puri, senza unità di misura), la base e l’altezza in pollici (B e A) sono ovviamente nello stesso rapporto k. possiamo quindi scrivere:

k = B : A

Teorema di Pitagora

Strano a dirsi, ma per calcolare la soluzione è necessario il teorema di Pitagora.

Scriviamolo secondo i lati A e B espressi in pollici, con ipotenusa la diagonale del display C espressa in pollici:

C^2 = A^2 + B^2

Valgono quindi le seguenti

C = \sqrt{A^2 + B^2}
e
B=kA

e quindi

C = \sqrt{A^2 + k^2A^2}=A\sqrt{ k^2+1}

i valori di A e B risultano quindi essere

A = \frac{C}{\sqrt{ k^2+1}}
B= \frac{kC}{\sqrt{ k^2+1}}

espressioni in funzione degli unici due dati conosciuti: la diagonale del display C e il rapporto di proporzione k.

Come ultimo passaggio ricordiamoci che 1 pollice equivale a 2,54 cm e otteniamo

A_{cm} = \frac{2,54 \times C_{pollici}}{\sqrt{ k^2+1}}
B_{cm}= k A_{cm} = \frac{2,54 \times  k C_{pollici}}{\sqrt{k^2+1}}

Esempio

Applichiamo quindi queste formule nel caso di un display 13,3″ in proporzione 16:10 (monitor di un Apple MacBook).

k = b:a = 16: 10 = 1,6
e
sqrt{k^2+1}= 1,88

e si ha quindi

A = \frac{2,54 \times 13,3}{1,88} \simeq 18 cm
e
B = 1,8 * 1,6 \simeq 28,8 cm

Tabelle

Dal momento che i rapporti di proporzione dei display non sono poi molti, eccovi una tabella riassuntiva con i valori di k e \sqrt{k^2+1} (che indicherò con \alpha):

proporzioni k \alpha
4:3 1,33 2,77
16:9 1,78 4,16
16:10 1,6 3,56
3:2 1,5 3,25

Le formule semplificate diventano quindi:

Altezza_{cm} = \frac{2,54 \times Pollici}{\alpha}
Base_{cm}= k \times Altezza_{cm} = \frac{2,54 \times  k \times Pollici}{\alpha}

Per ottenere informazioni sugli altri rapporti d’aspetto delle immagini (sia fotografiche che video) consultate wikipedia alla voce Aspect ratio.

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Catene ricorsive di sant’Antonio

30 gennaio 2008 , di Boliboop

Come saprete, un metodo molto semplice per raccogliere indirizzi e-mail, al fine di organizzare truffe informatiche o inviare spam su prodotti farmaceutici venduti illegalmente, è quello di avviare una catena di sant’Antonio. Non voglio sostituirmi al lavoro di Paolo Attivissimo, ma una catena in particolare mi ha colpito per la sua straordinaria stupidità. Ecco l’inizio del testo:

Mi hanno mandato questa e-mail…non è molto bella all’inizio ma di certo dopo aiuta a riflettere. Leggetela con attenzione. Sto inviando questa lettera per il significato che ha, fa pensare, e per ciò che dice.. Che tu ci creda o no, il destino esiste.. Ma anche se i casi che troverete qui sotto non sono positivi. . noi siamo capaci di fare della nostra vita ciò che vogliamo.. Basta desiderarlo..

Leggi da solo….specialmente l’ultima parte..

CASO 1:

Kelly Sedey aveva un desiderio: che il suo ragazzo, ormai da tre anni, David Marsden, le chiedesse di sposarla. Così, un giorno, quando lei era a cena con lui, David le chiese di sposarlo!!! Lei accettò, ma poi dovette andarsene, a causa di un appuntamento di li a 20 minuti.
Quando arrivò in ufficio, notò che sul suo computer c’erano nuove e-mail. Le controllò: le solite lettere da parte del suo amico… Ma poi ne vide una che non aveva mai visto prima. Era questa lettera. Lei la cancellò senza neanche leggerla tutta.

Stop. Ma come caspita si fa a scrivere un testo in cui un personaggio cestina una lettera in cui si parla di lei che cestina la lettera stessa. Un groviglio logico da cui non si può uscire, un controsenso, un nodo alla catena stessa.

A parte il fatto che, considerando le sventure che capitarono alla povera Kelly (in due parole il promesso sposo muore) indicano chiaramente che la premessa “noi siamo capaci di fare della nostra vita ciò che vogliamo.. Basta desiderarlo..” è sbagliata, visto che per ottenere qualcosa non dobbiamo solo desiderarlo, ma anche leggere fino in fondo tutte le e-mail, soprattutto di spam, che ci arrivano… altrimenti lui muore.

Roba da centro di igiene mentale.

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I chip del futuro sfrutteranno la luce anziché i segnali elettrici?

10 dicembre 2007 , di Boliboop

Da Macitynet:

Supercomputer grandi quanto due campi da tennis che richiedono chilometri di cablature in rame per collegare i propri “cervelli” informatici potranno un giorno entrare in un semplice computer
portatile. Mentre i supercomputer odierni possono arrivare a consumare una quantità di energia pari al fabbisogno di centinaia di case, questi piccoli supercomputer su chip del futuro non consumeranno più dell’ equivalente energetico di una semplice lampadina.
Questo è il risultato che, a detta di IBM, si potrà avere anche grazie alla scoperta dei alcuni loro ricercatori.

In un articolo pubblicato nella rivista specializzata “Optic Express”, i ricercatori IBM hanno illustrato l’importantissima scoperta che permetterà di inviare su un chip le informazioni tra i “core” (i “cervelli”) multipli di un chip utilizzando pulsazioni di luce attraverso il silicio al posto dei tradizionali segnali elettrici nei cavi.

La scoperta * nota nel settore come modulatore elettro-ottico al silicio Mach-Zender * è un modulatore da 100 a 1000 volte più piccolo rispetto ai tradizionali modulatori della stessa categoria.
Questo favorirà la nascita di molti altri dispositivi del genere che permetteranno un giorno di integrare le reti ottiche di interconnessione in un singolo chip, riducendo drasticamente i costi, i consumi energetici e il calore generato ma allo stesso tempo consentendo un aumento della larghezza di banda per le comunicazioni tra i vari nuclei di più di cento volte rispetto ai chip cablati.

Si sta, in sostanza, lavorando per poter arrivare ad inserire il maggior numero possibile di core in un singolo chip-. Oggi, un dei chip avanzato come il processore Cell – cuore della Playstation 3 * contiene già nove core in un singolo chip. La nuova tecnologia mira alla di un metodo a bassi consumi che permetta l’interconnnessione di centinaia di migliaia di core su di un chip minuscolo, attraverso l’eliminazione di tutto il cablaggio normalmente necessario in questo tipo di funzione. Utilizzare la luce al posto dei fili per inviare tra core può aumentare la velocità di trasmissione di 100 volte e ridurre l’energia consumata di 10 volte.

Fonte:

http://www.ibm.com/news/us/en/2007/12/2007_12_06.html

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One Laptop per Child: le impressioni di Paolo Attivissimo

5 novembre 2007 , di Boliboop

OLPC

Dimensioni ridottissime, carrozzeria giocattolosa ma robusta, ideale per i bambini, nessuno spigolo tagliente, una tastiera impermeabile con tasti piccoli per dita piccole, uno schermo che si vede benissimo in piena luce, Wifi integrato… questo è un laptop che farà gola anche a molti utenti del Primo Mondo. E’ quindi validissima la formula “con 399 dollari ne paghi due, ne prendi uno, e l’altro lo doni ai bambini” [...] ha una webcam incorporata. E lo schermo è girevole per trasformare l’OLPC in un libro elettronico. Niente HD; solo memoria Flash, più che sufficiente per foto e testi. E ci gira su Linux.

questa la descrizione dell’OLPC, presentato al Linuxday di Cinisello Balsamo di pochi giorni fa, scritta da Paolo Attivissimo in questo post. Decisamente interessante.

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Recensione: Leopard, una belva nel proprio Mac

26 ottobre 2007 , di Boliboop

leopard-macosx_herothumbnail.jpg

Leopard è finalmente fuori dalla gabbia. Come preannunciato, proprio in queste ore sta avvenendo in tutto il mondo il lancio di Mac OS X 10.5 “Leopard”. Ho provato questo sistema operativo installandolo su un hard disk esterno collegato al mio MacBook tramite una porta Firewire 400. Ciò che stupisce maggiormente sono le alte prestazioni di Leopard che, pur non girando sul disco interno, mostra una fluidità e una reattività inaspettata. La fluidità degli effetti grafici non è solo una gradevolezza estetica, ma soprattutto un mezzo per fruire senza limitazioni delle nuove funzionalità, come ad esempio gli utilissimi Stacks (o Pile) e i desktop virtuali di Spaces.

Per scoprire tutti i dettagli dell’installazione di Leopard, leggete la mia recensione approfondita e la seconda parte per le caratteristiche principali.

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Arriva il Leopardo: Mac OS X 10.5 in preordine

16 ottobre 2007 , di Boliboop

leopard-preordine.jpg

Finalmente è giunto il momento tanto atteso di Leopard! Da pochi minuti è possibile effettuarne il preordine dalle pagine dell’Apple Store(dopo essere stato offline per più di un’ora). La data della spedizione, che corrisponde alla data del lancio in tutti i negozi e nell’Apple Store, è stata confermata essere il 26, come preannunciato in questo post. I dettagli sull’annuncio di Apple, tra cui prezzi e caratteristiche principali di Leopard, potete leggerli su un mio articolo su Computime Blog.

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I wallpaper di MoStrip per iPod Touch

30 settembre 2007 , di Boliboop

mostrip_touch.gif

Oggi il buon Albo ha pubblicato 4 divertenti wallpaper disegnati per l’iPod Touch (ma adatti anche per l’iPhone). Come potete vedere mentre scorrono rimpiccioliti qui sopra, si tratta di rivisitazioni in chiave MoStrip delle classiche pubblicità silhouette su sfondo colorato che Apple utilizza da anni per pubblicizzare gli iPod. I personaggi utilizzati sono Duke, Alice, Vanessa (inconfondibile grazie al cavo attorcigliato che esemplifica la tecnologia che le si rivolta contro) e Waark (con, sotto, Ed momentaneamente libero). Non conoscete i personaggi? Guardate qua!

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Il compleanno di Google

27 settembre 2007 , di Boliboop

9th_birthday.gif

Lo sapevate che oggi è il nono compleanno di Google? Era il 1998 quando Larry Page e Sergey Brin, allora studenti dell’Università di Stanford, dopo aver sviluppato la teoria secondo cui un motore di ricerca basato sull’analisi matematica delle relazioni tra siti web avrebbe prodotto risultati migliori rispetto alle tecniche empiriche usate precedentemente, crearono Google, un mostro da 7,14 miliardi di dollari all’anno di fatturato che ha cambiato internet e il mondo intero [wiki].

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Closing tag war

27 settembre 2007 , di Boliboop

stop-war.jpg

Per chi programma in HTML (o anche ne conosce i rudimenti), il cartello qui sopra è sicuramente di immediato effetto, a maggior ragione se si è pacifisti.

Per gli altri basti sapere che quando si scrive una pagina web in HTML e si vuole far diventare una frase in grassetto si deve anteporre un tag di apertura “<strong>” alla frase e indicare la fine della grassettatura con il tag “</strong>”.

Si potrebbe quindi tradurre tale cartello in liguaggio corrente con “Stop war”.

[via Giavasan]

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Limite di banda superato: upgrade effettuato

26 settembre 2007 , di Boliboop

Questa notte, e per qualche ora questa mattina, il mio sito è stato irraggiungibile perché ho raggiunto e superato il limite di banda consentito dal pacchetto di hosting che avevo acquistato con Blooweb (ex UPSHost). Ho provveduto subito ad effettuare l’upgrade ad un pacchetto che prevedesse una banda maggiore (e anche maggiore spazio web, 3 db MySql in più, ecc. ).

Ovviamente la causa di tutto ciò siete voi lettori che non posso fare a meno di RINGRAZIARE DI TUTTO CUORE! :mrgreen:

E’ grazie a voi che trovo sempre nuovi stimoli per scrivere questi articoli, e non vedo l’ora che anche questa nuova banda venga consumata ;)

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