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Archivio per la categoria 'Letteratura'

Hymne à la beauté – Inno alla bellezza

22 novembre 2007 , di Boliboop


Que tu viennes du ciel ou de l’enfer, qu’importe,
Ô Beauté ! monstre énorme, effrayant, ingénu!
Si ton oeil, ton souris, ton pied, m’ouvrent la porte
D’un Infini que j’aime et n’ai jamais connu?

De Satan ou de Dieu, qu’importe? Ange ou Sirène,
Qu’importe, si tu rends, – fée aux yeux de velours,
Rythme, parfum, lueur, ô mon unique reine! -
L’univers moins hideux et les instants moins lourds?

Charles Baudelaire (Les fleurs du mal)


Venga tu dall’inferno o dal cielo, che importa,
Bellezza, mostro immane, mostro candido e fosco,
se il tuo piede, il tuo sguardo, il tuo riso la porta
m’aprono a un Infinito che amo e non conosco?

Arcangelo o Sirena, da Satana o da Dio,
che importa, se tu, o fata dagli occhi di velluto,
luce profumo, musica, unico bene mio,
rendi più dolce il mondo, meno triste il minuto?

Charles Baudelaire (I fiori del male) – tradotto da Gesualdo Bufalino (Mondadori, 1983)


Che tu venga dal cielo o dall’inferno, che importa,
Oh Bellezza! mostro enorme, spaventoso, ingenuo!
Se il tuo occhio, il tuo sorriso, il tuo piede, mi aprono la porta
Di un Infinito che amo e che non ho mai conosciuto?

Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena,
Che importa, se tu rendi – fata dagli occhi di velluto,
ritmo, profumo, luce, oh mia unica regina! –
L’universo meno orribile e gli istanti meno pesanti?

Charles Baudelaire (I fiori del male) – tradotto da me, perché adoro poter rimanere il più possibile fedele all’originale dell’autore, pur peccando d’eleganza.

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Versione decrescente incompleta, nei moti che condensano varie scuole di pensiero

28 settembre 2007 , di Boliboop

Nel libro “Penna, pennello e bacchetta” (sottotitolato “le tre invidie del matematico”) di Piergiorgio Odifreddi si parla di “versi ropalici” ossia composizioni dove tra un verso e l’altro cambia una lettera o una sillaba (come in questo caso). Ne ha fatti anche Dante. Un esempio di “versione decrescente incompleta, nei moti che condensano varie scuole di pensiero”:

psicoanalisi: non c’è niente al di fuori del testicolo
decostruzionismo: non c’è niente al di fuori del testo
teismo: non c’è niente al di fuori del te
idealismo: non c’è niente al di fuori
nottambulismo: non c’è niente al dì
nichilismo: non c’è niente
manicheismo: non c’è ni
assenteismo: non c’è
negativismo: non
zen:

Personalmente ritengo tutta la scaletta decisamente deliziosa e azzeccata. L’ultima riga, poi, sfonda una porta aperta… anzi, una porta senza porta :mrgreen:

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Editoria online: realizzare e pubblicare un libro

27 luglio 2007 , di Boliboop

book.jpg

Per tutti quelli che, a ragione o meno, pensano che l’editoria sia un ambiente d’élite, o peggio, ecco un articolo di Levysoft che ci spiega tre dei servizi di editoria on-line fai-da-te più diffusi e funzionali. Non aggiungo altro, se non che si tratta di un articolo molto molto molto molto interessante. Davvero molto.

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Haiku che fiorisce

29 giugno 2007 , di Boliboop

Bayle scrive un haiku che nonostante sia semiserio mi fa tornare in mente il più bel haiku che abbia mai letto, scritto da Basho e riportato da Erich Fromm nel suo libro Avere o Essere?.

Fate un respiro. Eccolo:

Se guardo attentamente
vedo il nuzana che fiorisce
accanto alla siepe!

L’avevo già pubblicato tempo fa nella pagina delle Frasi Appiccicate, ma ho pensato che ne valesse la pena riproporlo.

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Catalogare i propri libri: aNobii

21 maggio 2007 , di Boliboop

anobii.pngaNobii è un nuovo servizio web 2.0 (ovviamente in beta) che serve soprattutto a catalogare facilmente i propri libri ma anche a scoprirne di altri, grazie alla possibilità di visualizzare velocemente le librerie di utenti con gusti simili ai nostri.

Ogni libro può essere catalogato inserendo il titolo o il codice ISBN (di solito stampato sul retro di ogni libro, in basso a destra). Una volta inserito nella libreria (o shelf, mensola), iNobii provvederà a procurarsi la copertina e l’utente potrà inserire i dati relativi alla propria esperienza con tale libro. Si va dal luogo, data e prezzo dell’acquisto, dallo status (non iniziato, in lettura, finito, non finito, raccomandato), la valutazione (lo adoro, non male, così-così, brutto), i tag, il commento, il prestito e la commerciabilità (per vendite o scambi).

Le informazioni, che automaticamente vengono importate riguardo i libri aggiunti alla propria libreria, provengono dal catalogo Amazon (così sembra) e comprendono titolo, autore, descrizione e dettagli (numero di pagine, pagine, codice ISBN, editore e prezzo).

Infine segnalo che ogni libreria è dotata di feed RSS per seguire i libri letti, acquistati o consigliati da un certo utente, ma è anche possibile sottoscrivere un feed dei nuovi libri dei propri amici, i nuovi utenti con gusti simili ai nostri, i libri raccomandati e altro ancora.

La mia pagina personale è http://www.anobii.com/people/boliboop/ ma è possibile vedere un libro a caso della mia libreria tramite il widget che ho messo nella sidebar in homepage (è possibile impostarlo per mostrare un numero superiore di libri e in ordine cronologico a partire dai più recenti).

(segnalato da twitter/melamorsicata)

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Jiraiya, il giovane tuono

20 gennaio 2007 , di Boliboop

Se avete visto qualche episodio di Naruto, la serie anime ideata dal mangaka (autore di manga) giapponese Masashi Kishimoto e trasmessa in Italia da Italia Uno, avrete sicuramente notato tre personaggi particolari: Jiraiya, Orochimaru e Tsunade. Questi tre personaggi costituiscono il trio dei Ninja Leggendari (Densetsu no Sannin) ma i loro nomi non sono presi a caso. Kishimoto li ha infatti presi in prestito dal racconto tradizionale giapponese Jiraiya Goketsu Monogatari (Il Racconto del Galante Jiraiya). La Tsunade di questa storia era sposata a Jiraiya (letteralmente “giovane tuono”) che è il ninja protagonista del racconto.

Ogata Shuma Hiroyuki successivamente conosciuto come Jiraiya
In questa antica stampa di Kuniyoshi (1797-1861, Utagawa, Giappone; fonte) vediamo Ogata Shuma Hiroyuki, successivamente conosciuto come Jiraiya, con una pesante arma, nell’atto di sconfiggere un enorme Serpente che tormentava i suoi amici Rospi.

Per avere un riassunto del racconto giapponese, qui di seguito ho fatto una traduzione del testo presente sul sito di Kiseido,
una casa editrice di libri sul Go.
Continua a leggere ‘Jiraiya, il giovane tuono’

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Le Blogezie di Prostadamus

21 novembre 2006 , di Boliboop

Screenshot de 'Le Blogezie di Prostadamus'Comincio oggi la pubblicazione delle traduzioni dei testi originali dell’opera medievale Le Blogezie di Prostadamus, una raccolta di quartine profetiche scritte fra il XIV e il XV secolo da Prostadamus (al secolo Paco Prostatico), un vegliardo veggente incontinente la cui vita fu oscurata dall’ombra di un’altro veggente, più famoso ma più fumoso, noto come Nostradamus.

Graficamente parlando, scusate se me ne vanto, si tratta del miglior sito che abbia mai realizzato, salvo incompatibilità di browser (ma per quel che mi risulta viene visualizzato correttamente su Firefox 1.5.0.X/2.0, Opera 9.01 ed Explorer 6.0… sperém) e, nonostante sia basato su piattaforma WordPress, non è strutturato come un normale blog ma più come un libro dove le nuove quartine tradotte appaiono in fondo, piuttosto che in cima, ma sono sempre facilmente raggiungibili tramite il link Ultima posto nella toolbar blu. La toolbar è, tra parentesi, uno dei pochi elementi di modernità che spezzano l’ambiente medievale creato dalla grafica.

In ultima analisi lo scopo di questo ultimo nuovo blog è di fare delle originali recenzioni a blog, ma anche a software, infarcendo tutto con dell’umorismo strampalato e qualche (rara) seria riflessione. Insomma, non così diverso dal mio solito.

N.B.: Blogezie si pronuncia Blogezìe, non Blogèzie, e la g di Blog è, ovviamente, dura.

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Una nuova infornata di frasi appiccicate

9 novembre 2006 , di Boliboop

Ecco una nuova infornata di frasi appiccicate, la rubrica in cui riporto le nuove citazioni brani e canzoni che più rispecchiano il mio modo di vedere la vita e che da qualche tempo mantengo a portata di vista, incollandole sul lato interno della porta della stanza che uso come piccolo studio. In questa infornata troviamo citazioni di Jim Morrison, Luc de Clapiers de Vauvenargues, Voltaire, Stephen G. Tallentyre pseudonimo di Evelyn Beatrice Hall, in The Friends of Voltaire, spesso erroneamente attribuito a Voltaire, George Orwell, Homer J. Simpson (sì, lo so che è un persognaggio, non un essere vivente), brani dal film American Beauty, scritto da Alan Ball, e una frase citata da Gil Grissom, in CSI nell’episodio The Strip Strangler.
Infine, ed è una novità, anche una rielaborazione personale dello stemma nobiliare di Niels Bohr che riporta il motto latino “Contraria sunt complementa” e il simbolo T’ai-chi T’u.

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