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Archivio per la categoria 'Società'

Una parodia si prende gioco di RIAA

8 marzo 2007 , di Boliboop

P2P Lawsuits, il discusso portale che nei piani di RIAA dovrebbe servire per chiudere i contenziosi con i downloader col pallino del P2P illegale, è in questi giorni bersaglio di una gustosa parodia da poco segnalata su Boing Boing. Da Vuoi risolvere il caso online?, nella parodia, il motto è diventato un ben più esplicito Vuoi liquidare?, e già il titolo, P2P Extortion, non lascia adito a dubbi circa le intenzioni dissacratorie dell’anonimo autore dell’irriguardoso sito.

L’autore scrive: “Se lo confrontate con p2plawsuits.com, noterete che è una sua reinterpretazione quasi frase per frase, con la decodifica dal legalese e l’utilizzo dei peggiori scenari come esempi”. Inclusi anche link di supporto allo stesso Boing Boing, ad EFF e ad altri attivisti delle libertà digitali. L’autore si dice poi un po’ preoccupato della possibilità di venire perseguito da RIAA, anche se la parodia dovrebbe essere garantita dal diritto alla libertà di parola.

P2P Extortion, ad ogni modo, ci va giù pesante: RIAA diventa RIIAHA, Recording Industry Idiotic Ass Holes of America (al lettore il compito della traduzione) e i suoi membri “La Famiglia”, organizzazione di stampo squisitamente mafioso che usa l’estorsione nei confronti degli studenti di college come “opportunità per supportare il loro moribondo modello di business”. Il sito invita, tra le altre cose, a “Fare una soffiata su un amico”, ma i suoi intenti satirico-propagandistici vengono smascherati qua e là dai suggerimenti a donare soldi alla già citata Electronic Frontier Foundation, e dai link a notizie a tema. Continua a leggere ‘Una parodia si prende gioco di RIAA’

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Pannelli fotovoltaici: un esempio concreto

7 marzo 2007 , di Boliboop

Mentre i prezzi della benzina sono di nuovo in aumento, suggerisco al visione di questo video tratto dalla trasmissione Ambiente Italia, che è andato in onda sabato pomeriggio su RaiTre. Tratta di un’esperienza concreta di installazione di pannelli fotovoltaici. Nonostante le difficoltà intrinseche e a quelle della burocrazia italiana, è ormai chiaro che questa soluzione sia il futuro dell’energia.

In pratica l’installazione di un pannello fotovoltaico come quello nel video permettere la produzione di energia elettrica per una famiglia di 4 persona, un motorino elettrico e con un surplus da rivendere all’Enel. L’investimento è di 10.000-20.000 euro (simile a quello per l’acquisto di un veicolo a benzina) ma si ripaga in 10 anni, con una vita di almeno 40 anni. Al contrario di una automobile o un motorino che non si ripagano affatto, anzi sono una spesa continua in benzina. Il pannello solare e il veicolo elettrico del video, invece, hanno conseguenze economiche ed ambientali esclusivamente positive.

[Via Ein4Future e Petrolio]

AGGIORNAMENTO 16 Aprile 2007:
Apprendo da Ein4Future che il pannello fotovoltaico del Prof. Bardi del video è pronto da 1 mese ma non può produrre energia elettrica perché manca l’allaccio alla rete Enel. E come si fa l’allaccio? Bisogna riempire un modulo di richiesta che però l’Enel non ha ancora scritto, dopo 2 mesi e mezzo dalla pubblicazione di un decreto che cambiava alcune regole. L’Italia bloccata per due fogli di carta.

Ugo Bardi, giustamente scrive:

Non sono solo io in questa condizione, mi dicono che ci sono decine, centinaia, o forse più impianti installati e pronti a funzionare che sono fermi in attesa dei moduli. Ora, uno può pensare a volte di essere paranoico, ma ho l’impressione in questo caso di non soffrire di questa sindrome, ovvero qualcuno ci sta VERAMENTE sabotando.

AGGIORNAMENTO 4 MAGGIO 2007

I moduli sono arrivati, oltre 36 pagine che

Ti chiedono tutto dei moduli, dove, come, quando, financo i numeri di matricola di ogni pannello. Si fermano prima di domandarti il colore dei calzini di quelli che li hanno installati, ma aleggia il sospetto che in una futura versione ti chiederanno anche quello. Poi, ti minacciano in vari modi per possibili dichiarazioni non veritiere, e se per caso ti azzardi a toccare uno di quei pannelli, metti che ti si sia guastato e lo hai sostituito e questo non lo comunichi entro termini tassativi, sei soggetto a pene e fustigazioni varie, et aumentabili a discrezione di s.e. Sembra che all’autorimessa (pardon, autorità) dell’energia considerino veramente che un impianto fotovoltaico domestico sia pericoloso come una centrale atomica.

insomma, sembra veramente che l’ostracismo verso il fotovoltaico non sia una paranoia del nostro… ;-(

Qui i dettagli della storia. [via Ein4Future]

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A Marzo il boicottaggio della SIAE

1 marzo 2007 , di Boliboop

navepirata.pngIn solidarietà all’annunciato boicottaggio dei prodotti RIAA a Marzo, il Partito Pirata ha lanciato l’analogo italiano: boicottare la SIAE. Da oggi e per tutto il mese evitate dunque qualsiasi prodotto con bollino SIAE se volete che venga rispettata la legge sul diritto d’autore (la SIAE la viola ad esempio facendo pagare la propria tassa su opere il cui copyright è scaduto) e se volete che finalmente il mondo delle major si renda conto che certe limitazioni sono ormai preistoriche. Ecco un articolo dettagliato pubblicato oggi su PI:

C’è un solo modo per far valere le ragioni di chi vuole un altro diritto d’autore nell’era di Internet ed è quello di ferire chi difende lo status quo là dove più fa male: il portafogli. Con questo spirito si presenta un appello pubblico agli italiani diffuso dall’associazione Partito Pirata italiana, un appello per uno sciopero degli acquisti per l’intero mese di marzo.

L’idea è di sfruttare il momento favorevole: non solo negli Stati Uniti proprio oggi parte il mese del boicottaggio della musica diffusa dalle major statunitensi della RIAA ma non è mai stato così duro lo scontro anche qui da noi tra i sostenitori delle libertà digitali e l’ancien régime della produzione industriale.

L’associazione, si legge in una nota ripresa anche su GeekPlace, invita “ad astenersi dagli acquisti di brani musicali o filmati video protetti dalla SIAE per tutto il mese di Marzo”. Continua a leggere ‘A Marzo il boicottaggio della SIAE’

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A Marzo il boicottaggio della RIAA

26 febbraio 2007 , di Boliboop

Boicottaggio RIAALo lancia il popolare portale americano Gizmodo, secondo cui è ora di colpire l’industria della musica là dove fa più male: al portafoglio. Per tutto il mese invita di astenersi da certi acquisti

Gizmodo va alla guerra contro RIAA: il popolare gadget portal si fa promotore di una iniziativa di boicottaggio nei confronti di quelle etichette discografiche che foraggiano l’associazione, impegnata sì nella lotta alla pirateria ma anche nel pesante condizionamento delle pratiche di fruizione e di acquisto del pubblico appassionato di musica.

“Senza i suoi milioni di dollari da spendere in avvocati – si legge sul comunicato ufficiale dell’iniziativa – RIAA è sdentata. Le etichette prendono i loro soldi da noi, i consumatori, e se non vogliamo che si comportino come stanno facendo, possiamo farglielo sapere con i nostri portafogli”. Continua a leggere ‘A Marzo il boicottaggio della RIAA’

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Anche il Governo russo giustifica l’uso del software pirata

24 febbraio 2007 , di Boliboop

Dopo che a inizio mese il presidente rumeno aveva elogiato i pirati informatici davanti a Bill Gates, dicendo che la pirateria informatica ha consentito ai rumeni, in particolare ai giovani, di dotarsi di tecnologie che altrimenti sarebbero state loro precluse, ecco che anche il Governo russo giustifica l’uso del software pirata dichiarando che non bisognerebbe mai dimenticare i limiti del potere di acquisto dei consumatori, in particolare riferimento a Microsoft e ai PC con Windows pre-installato che fanno lievitare i prezzi. Ecco l’intera notizia, apparsa su Punto Informatico:

Il Governo russo è entrato a gamba tesa sulle politiche anti-pirateria di Microsoft e degli altri grandi player dell’ICT. Secondo Dmitry Milovantsev, Ministro per l’Information Technology russa, sebbene il fenomeno della pirateria debba essere considerato un grave problema, non bisognerebbe mai dimenticare i limiti del potere di acquisto dei consumatori.
I bassi stipendi medi in Russia sono uno dei fattori che giustificano l’ampia diffusione di software piratato, così come le politiche licenziatarie restrittive e costose di numerosi vendor“, ha dichiarato Milovantsev. Continua a leggere ‘Anche il Governo russo giustifica l’uso del software pirata’

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Dal petrolio alla lampadina: una montagna di sprechi

19 febbraio 2007 , di Boliboop

Solo il 7% dell’energia presente nel petrolio (una fonte non rinnovabile) è effettivamente utilizzata quando, dopo numerosi passaggi, viene accesa una lampadina. Sarebbe ora di passare a forme di a forme di energie rinnovabili, prodotte e utilizzate localmente visto che i maggiori sprechi sono dovuti alla trasformazione del calore in energia elettrica e al trasporto. Ecco uno schema che esemplifica il concetto (clicca per ingrandire)

filiera_ene_lampadina.jpg

E’ inoltre da notare che il 7% è una stima per eccesso perché in questo schema non sono stati inclusi i costi energetici per la trivellazione, la costruzione delle pompe, delle petroliere, delle raffinerie, delle centrali elettriche e degli elettrodotti, ma solo quelli relativi all’utilizzo di tali infrastrutture.

[via Ein4Future e ecoalfabeta]

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