Archivio per la categoria 'Sport'
Dopo uno degli arrivi di regata più emozionanti della storia, Alinghi ha vinto la 32esima Coppa America. Sul punteggio di 4-2 per Alinghi, l’ultima regata si è svolta con un controllo della barca svizzera nei confronti dei Kiwi di New Zeland i quali avevano anche una penalità da effettuare. Improvvisamente, a 200 metri dall’arrivo, nell’ultimo lato di poppa, mentre Alinghi era in vantaggio di 130 m, un notevole salto di vento ha costretto le imbarcazioni ad ammainare lo spinnaker e ad issare il fiocco per concludere la regata di bolina. New Zeland è stata la più lesta a issare il fiocco mentre Alinghi aveva anche il problema di recuperare lo spinnaker caduto in acqua. Risultato: Alinghi quasi ferma, distacco azzerato, anzi New Zeland in vantaggio di 40 metri. A 50 metri dall’arrivo New Zeland è lanciatissima verso la linea dell’arrivo e decidono di fare la penalità (una rotazione di 360° su se stessi, fatta virando e poi poggiando) con una trentina di metri di anticipo sul traguardo: errore fatale. Infatti, conclusa la penalità , la barca new zelendese era praticamente ferma e Alinghi ha recuperato tutto il distacco, fino a vincere di un solo secondo.
Incredibile, nel giro di 20 secondi la Coppa America è sfuggita dalle mani degli svizzeri che rischiavano di far avvicinare New Zeland sul 4-3, risultato psicologicamente molto favorevole ai Kiwi. E invece una penalità pagata troppo presto ha consegnato per la seconda volta consecutiva la Brocca d’argento, il trofeo più antico del mondo, nelle mani degli svizzeri.
Dopo gli Stati Uniti e la Nuova Zelanda, anche la Svizzera riesce a vincere la Coppa America da defender (quindi consecutivamente). Per New Zelend si tratta della seconda sconfitta consecutiva, 4 anni fa fu un netto 5-0. Ma i Kiwi possono consolarsi sapendo di essere comunque i velisti più forti al mondo, considerando che in finale erano presenti 20 new zelandesi su 34 menbri dei due equipaggi (ma anche due italiani e un solo svizzero) mentre nei Round Robin della Luis Vuitton Cup che ha laureato sfidante New Zeland, i new zelandesi erano così tanti da potersi costituire 4 equipaggi interi.
Ma Alinghi, il sindacato di Ginevra, ha difeso con successo la Coppa America. La sua organizzazione perfetta, una barca velocissima e, non bisogna dimenticarlo, molto molti soldi, sono stati gli elementi che hanno permesso questa vittoria stupefecente.
Dopo la premiazione, che avverrà all’arrivo in porto, verrà lanciata immediatamente la sfida per la prossima America’s Cup (forse già nel 2009). Sarà la barca spagnola di Desafìo a farlo, ma io spero che la sede della prossima competizione sarà in Italia, magari Trapani (che in un Act del 2006 ha mostrato tutta la sua bellezza). Staremo a vedere.
Condividi
Articoli correlati:
- America’s Cup e Linux: Alinghi si ispira a Debian?
- Biografia di Davide Troise
- Tweetvolume: di cosa si parla su Twitter?
Tags:
Che la Coppa America di vela sia intimamente legata alle distribuzioni Linux è un fatto ormai assodato: bastava sentire l’inno della barca sudafricana di Shosholoza, un inno intriso di spirito ubuntiano. Shosholoza, infatti significa in lingua zulu, “andare avanti” o “fare spazio al prossimo”, mentre Ubuntu (anch’esso derivato da un termine bantu), come è risaputo, significa “Io sono perché noi siamo”, “Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti” e anche “Umanità agli altri”, ed è esemplificativa la massima zulu umuntu ngumuntu ngabantu (“una persona è una tramite per mezzo delle altre”, dove umuntu è la traslitterazione zulu di ubuntu).
Ma che anche la barca svizzera Alinghi, defender del trofeo sportivo più antico del mondo, si ispirasse ad una distribuzione Linux, Debian per la precisione, è davvero una cosa che non mi sarei mai aspettato. Per dimostrarvi questa affermazione non ci sarà bisogno di complicate citazioni in niger-kordofaniane, ma basterà mostrarvi i rispettivi logo:
Il logo di Debian
Il logo di Alinghi
Come potete vedere, Alinghi ha un logo praticamente identico a quello di Debian, seppur speculare, meno frastagliato, discontinuo, di tonalità di colore diversa, e costruito in modo da richiamare la lettera “a” e il movimento di due barche nella fasi di circling in prepartenza. Per il resto è indubbio che Debian sia il sistema operativo più usato in svizzera. Che ne pensate? Scatenatevi nei commenti
[Disclaimer: se qualcuno si sentisse diffamato da questo post, sappia che le conclusioni a cui arriva sono del tutto scherzose. A meno che non ci abbia beccato in pieno, allora si tratta di un post serissimo.]
Condividi
Articoli correlati:
- Alinghi vince la 32esima America’s Cup
- Tweetvolume: di cosa si parla su Twitter?
- PC-Linux Open Survey
Tags:

Valencia: Luna Rossa è approdata in finale della Luis Vuitton Cup dopo aver battuto per 5-1 l’equipaggio di BMW Oracle, la barca statunitense che alla vigilia godeva del favore dei pronostici. Chi vincerà la finale di Luis Vuitton Cup sarà lo sfidante di Alinghi, la barca svizzera detentrice della Coppa America.
L’arma vincente di Luna Rossa, oltre ovviamente ad una imbarcazione velocissima e a un’organizzazione di squadra invidiabile, è stata il timoniere James Spithill, terribile 27enne che già aveva partecipato alla Coppa America nel 2000 e che si è visto riconosciuto il talento da Francesco de Angelis, già timoniere ed ora skipper di Luna Rossa, che gli ha ceduto il posto.
Il vero e proprio KO di questa semifinale (al meglio delle 9 regate) è stata però la partenza della quinta regata, quella che ha decretato il 4-1 in favore di Luna Rossa, quando James Spithill ha inflitto ben due penalità alla barca statunitense guidata, fino a quel momento dal timoniere/skipper/CEO/despota di BMW Oracle Racing, Chris Dickson, new zelandese con un’esperienza pluridecennale nella Coppa America ma ormai sul viale del tramonto agonistico. E’ infatti stato sostituito dal danese Sten Mohr mentre il tattico Gavin Brady è stato anche skipper.
Ma non c’è stato nulla da fare nemmeno oggi: partenza perfetta, 50 metri di vantaggio già in partenza e vantaggio che aumentava di boa di boa fino al successo finale.
Ora, in finale, Luna Rossa incontrerà il vincitore fra Desafio Espanol ed Emirates Team New Zeland, con quest’ultima imbarcazione in testa per 4-2 ma con l’equipaggio spagnolo ancora non domato grazie alla spinta del crescente tifo di casa.
In ultimo, alcune annotazioni storiche, anche per spiegare il titolo di questo post: dal 1851 (anno della sua istituzione) al 1983, per 132 anni il New York Yacht Club fu l’ininterrotto detentore del trofeo della Coppa America (dal nome della prima imbarcazione che vinse l’allora Coppa delle 100 Ghinee). Nel 1983 Australia II tolse per la prima volta il trofeo dalle mani statunitensi che 4 anni dopo furono per la prima volta solo Sfidanti (anche se di successo) e non Detentori. Nel 1992 il mitico Moro di Venezia (capitanato dal grande e simpatico Paul Cayard) vinse la Luis Vuitton Cup ma furono sconfitti in Coppa America da America3 (leggi america cube). Gli americani perdono ancora la Coppa America nel 1995 per mano dei new zelandesi di Black Magic. Nell’edizione successiva, nel 2000, Luna Rossa sconfigge America One in finale di Luis Vuitton Cup e impedisce ad una barca americana, per la prima volta nella storia, di partecipare alla Coppa America vera e propria. Oggi, altra data storica, ancora Luna Rossa esclude un’imbarcazione americana dalla Coppa America ma non solo: nessuna barca statunitense è in finale di Luis Vuitton Cup. Un ulteriore passo indietro per la nazione che da il nome alla più antica competizione sportiva del mondo. Per mano di un’imbarcazione italiana. Mica male
Il titolo del post è ispirato ad uno striscione mostrato all’equipaggio di Luna Rossa al rientro nel porto di Valencia, e allude alle stelle della bandiera americana.
Condividi
Articoli correlati:
- Luna blu due volte al mese, dopo i pasti
- Dopo la Terra e la Luna, ecco Marte
- Sabato 3 Marzo: l’eclissi di Luna
Tags:

Graditissima sorpresa quella di oggi pomeriggio: Gianluca Pessotto ospite per un intervista a “Quelli che il Calcio”. Ricorderete la sua vicenda personale e forse anche il video da me girato al Circo Massimo durante i festeggiamenti per la vittoria del campionato del mondo di calcio in cui tutti cantavamo cori “da stadio” inneggianti a Pessotto.
Devo dire che aver avuto il coraggio e la forza di mostrarsi in televisione è molto confortante perché dopo tutto quello che è successo sarebbe stato molto più facile nascondersi. Sono stato un po’ deluso dalle domande un po’ banali rivoltegli da Simona Ventura e da altri, ma su tutte le risposte di Pessotto vorrei sottolineare quella in cui ha detto che non bisogna aver paura di dare un nome alle cose che si provano, quando si è tristi o depressi bisogna dirlo, perché anche se in quel momento non sembra, c’è sempre un modo per uscirne.
Condividi
Articoli correlati:
- FIFA 100
- Festeggiamenti al Circo Massimo
- Classifica
Tags:
Come molti di voi sapranno, la Juventus è stata retrocessa d’ufficio in Serie B con 17 punti di penalizzazione. Riuscirà a tornare subito in Serie A? Una persona normale risponderebbe “aspettiamo e vediamo”, io invece ho preso le classifiche di serie A e B della scorsa stagione da wikipedia e ho fatto qualche conto.
Sul campo, nella stazione 2005/2006, la Juventus aveva fatto 91 punti (pA) su 38 partite giocate (gA), una media di 2,39 punti a partita. Con la stessa media nella 42 (gB) giornate del campionato di Serie B farebbe 100 punti che, se togliamo i 17 (pen) punti di penalizzazione, diventano 83.
x = pA/gA * gB – pen = 83
Più che sufficienti per essere subito promossa, dal momento che l’hanno scorso l’Atalanta (vincitrice del campionato di Serie B) fece 81 punti (pB1).
In realtà sappiamo che Rimini-Juventus (la prima giornata) è finita con un pareggio per 1 a 1 (e un punto ciascuno), per cui se applichiamo gli stessi principi ad una giornata in meno abbiamo x = pA/gA * (gB – 1) + 1 – pen = 82 punti, ugualmente sufficienti.
Questa stima suggerisce subito due interrogativi. Il primo, positivo per la Juventus, è: le squadre di serie B non sono forti come quelle di serie A, quindi la media di 2,39 punti/partita potrebbe essere migliorata (diciamo di un fattore b). Il secondo, negativo per la Juventus, è: La squadra non è forte quanto quella dell’anno scorso (come promemoria, fra i più importanti sono partiti campioni del calibro di Cannavaro, Zambrotta, Emerson, Thuram, Ibrahimovic, Vieria; da tener conto che sono comunque rimasti: Del Piero, Nedved, Buffon, Trezeguet, Camoranesi) e quindi la media punti subirebbe per questo una diminuzione (diciamo di un fattore m). A questo punto la formula per il calcolo dei punti raggiungibili diventa:
x = (b/m) * pA/gA * (gB – 1) + 1 – pen
dove b/m è maggiore di 1 se la Juventus è rimasta, a livello tecnico, una squadra di Serie A ed è minore di 1 se invece la perdita di campioni è stata sufficiente per declassarla concretamente a squadra da Serie B. Non potendo determinare teoricamente il valore b/m, potremo ugualmente calcolarlo a fine campionato come segue
b/m = (x + 1 – pen) / ( pA/gA * (gB – 1) ) sempre tenendo conto della 1a giornata già disputata.
Un ulteriore raffinamento della stima statistica sarebbe possibile mediando i punti ottenuti dalla prima in Serie B negli utlimi anni, ma purtroppo si sono disputati solo 2 campionati a 22 squadre, con 2 promosse direttamente e 1 ai play-off. Per cui è meglio considerare 1 solo dato “fresco” (cioè relativo all’anno scorso) piuttosto che mediare su soli due dati, media del tutto inattendibile.
Ma ipotizzando che ci fossero abbastanza stagioni su cui fare la media (in futuro questo calcolo sarà probabilmente possibile) allora il valore di x va confrontato con il valore della media <pb1> e <pb2> (ed eventualmente con <pb3>, valore riferito alla squadra che va ai play-off, ovvero la terza in classifica).
Ricapitolando, in generale:
x = (b/m) * pA/gA * gB – pen; se x > <pb1> => promozione diretta; se x < <pB3> => nessuna promozione
e
k = b/m = (x – pen) / ( pA/gA * gB ); se k > 1; la squadra retrocessa è ancora “da Serie A”; se k < 1; la squadra retrocessa è diventata “da Serie B”
Infine ecco la formula per calcolare l’utilità (u) delle formule precedenti:
u = log ( sin (a-3) ), con a = 93 gradi.
Condividi
Articoli correlati:
- Classifica
- NexGen Wars: PS3, Xbox360, Wii
- Windows Vista: quante sono 20 milioni di copie?
Tags: