Dove va a finire l’entropia del web?
26 aprile 2007 , di Boliboop
Levysoft ha oggi parlato de La fisica del Web, un articolo di Claudio Pasqua che studia internet come un sistema termodinamico aperto. Riporto due frasi da questo articolo e faccio alcune considerazioni che spero possano interessarvi (e divertirvi).
“World Wide Web e Internet si comportano proprio come ecosistemi aperti autoorganizzantesi”
“In un sistema aperto sono possibili un aumento dell’ordine e una diminuzione dell’entropia.”
Ed ecco la mia domanda:
Ma dove va a finire l’entropia del web?
Siano W (il word wide web) un sistema aperto e U (l’universo) un sistema chiuso che lo contiene, allora l’entropia (S) che fuoriesce da W deve riversarsi necessariamente in U-W (il sistema complementare, ovvero l’universo escluso il web). O meglio, se
(1) dS(U)/dt>0 [1]
e
(2) dS(W)/dt<0,
necessariamente deve essere
(3) dS(U-W)/dt>0
per soddisfare la (1). Ma non solo, perché in valore assoluto deve valere anche
(4) |dS(U-W)/dt| > |dS(W)/dt|
ovvero fuori dal web, l’entropia prodotta dev’essere maggiore dell’entropia eliminata nel web stesso.
Ma in quale luogo del sistema U-W si concretizza l’aumento di entropia per compensarne la diminuzione nel word wide web? Io scommetto che tal luogo sia l’insieme N dei neuroni dei blogger , Levysoft e me compresi:D
[1]: dX/dt è la derivata di X nel tempo, quindi dS(U)/dt è l’incremento (o il decremento, se il valore è negativo) dell’entropia nell’universo nell’unità di tempo.

Pianeta Apple
Antonio ha detto
La matematica non è un opinione e le formule parlano chiaro… l’avevo intuito anche io quando ho cominciato a vedere l’entropia fuoriuscire dai miei neuroni fumanti!
apr 26 2007 alle 12:58
Boliboop ha detto
@Antonio: “le formule parlano chiaro” LOL
apr 26 2007 alle 13:01
Dick ha detto
Molto divertente! E rispondo alla tua domanda.
Con le tue formule, Levysoft, hai applicato la definizione di entropia in una trasformazione irreversibile, nel quale l’entropia totale di tutte le parti del sistema non cambia; la tua conclusione (Io scommetto che tal luogo sia l’insieme N dei neuroni dei blogger) è corretta, perchè il tuo calcolo non teneva solo conto del fatto che “fuori dal Web” la distribuzione entropica e’ anisotropa, non uniformemente distribuita.
Cioè, per dirla in breve, l’entropia nei miei e dei tuoi neuroni aumenta proporzionalmente al tempo di permanenza in rete, non fosse altro che scrivendo fino a ore piccole per pubblicare contenuti di qualita’ come quelle che ritrovo su questo blog il mio e il tuo cervello perde in lucidita’… a causa della stanchezza
Potrei tradurre in formule il concetto, ma credo di avere raggiunto gia’ il picco massimo giornaliero di entropia locale sopportabile dai miei neuroni.
Dick
mag 18 2008 alle 14:45