Lettera all’Immortale Amata
Lettera all’Immortale Amata
di Ludwig Van Beethoven
Buon giorno, il 7 luglio.
Pur ancora a letto, i miei pensieri volano a te, mia Immortale Amata, ora lieti, ora tristi, aspettando di sapere se il destino esaudirà i nostri voti
posso vivere soltanto e unicamente con te, oppure non vivere più
Sì, sono deciso ad andare errando lontano da te finché non potrò far volare la mia anima avvinta alla tua nel regno dello spirito
Sì, purtroppo dev’essere così
Sarai più tranquilla, poiché sai bene quanto ti sia fedele. Nessun’altra potrà possedere il mio cuore
mai
mai
oh Dio, perché si dev’essere lontani da chi si ama tanto. E la mia vita a Vienna è ora così infelice
Il tuo amore mi rende il più felice e insieme il più infelice degli uomini
alla mia età ho bisogno di una vita tranquilla e regolare
ma può forse esser così nelle nostre condizioni? Angelo mio, mi hanno appena detto che la posta parte tutti i giorni
debbo quindi terminare in fretta cosicché tu possa ricevere in subito la lettera.
Sii calma
amami
oggi
ieri
che desiderio struggente di te
te
te
vita mia
mio tutto
addio.
Oh continua ad amarmi
non giudicare mai male il cuore fedelissimo del tuo amato.
Sempre tuo
Sempre mia
Sempre nostri
L.
tratto da Beethoven, M. Solomon, Marsilio, Venezia, 1986

Pianeta Apple
ines ha detto
noto che sono la prima persona a lasciare un commento sulla lettera all’amata immortale di beethoven…io ho visto il film e lo reputo meraviglioso…intenso e consiglio vivamente a chi entra in contatto con questo mio commento a vederlo poiche’ ne vale veramente la pena….un amore struggente……una donna misteriosa….la follia di un genio e il suo amore perduto……mi commosse molto e l’aggiunta del tema della sinfonia “l’imperatore” rende la lettura della lettera nel film realmente struggente…..niente altro se non il consiglio di spendere due ore alla visione del film e sognare di non vivere mai una storia come la loro……ma sognare di essere amate intensamente come lo fu questa splendida amata immortale
set 2 2008 alle 21:56
Antonio ha detto
E dalle sue melodie amorevolmente appassionate, patetiche, struggenti e maestose, che si può realmente capire tutto l’amore e la rabbia che racchiudeva in lui l’amore per la Sua splendida e Amatissima immortale, come la chiamava lui …il mio Angelo…il mio tutto……Commovente, emozionante fino all’ultimo.
feb 11 2009 alle 01:18
Umby ha detto
In lui ardevano le passioni, più profonde che tentava di celare e di soffocare per non tradire l’immortalità del suo genio musicale…….
Beethoven non era felice, eppure ci ha dato l’inno alla gioia!!!
Ricordatelo Tutti, ci ha fatto un dono divino!
apr 1 2009 alle 00:39
Sandro Ciapessoni ha detto
Alla luce degli ultimi accertamenti anche da me eseguiti, mi risulta che l’Immortale Amata, sarebbe una delle due citate persone:
Antonie von Birckenstock sposata a Brentano Franz (fratello del poeta Clemens W. Maria von Brentano),
oppure:
Bettina von Brentano (sorella di Clemens) emerita scrittrice e Poetessa.
Essere l’Immortale Amata… di Colui che: “sovra a tutti com’aquila vola!”
mag 22 2009 alle 15:37
Sandro ha detto
Premetto che non mi è stato possibile vedere il film. Sono tuttavia – e da parecchio tempo – interessato a questa particolare vicenda riguardante l’ultimo amore di L. van Beethoven. Le mie ricerche mi hanno fin qui indotto a ritenere l’Amata Immortale, nella persona di Antonia von Birchenstock maritata Brentano Franz. I Brentano erano in ottimi rapporti con Beethoven, tanto è vero che nelle ultime tre sonate per pianoforte (la 109, la 110, e la 111), troviamo che la prima (la 109) è dedicata alla figlia della Antonia von Birchenstock, “affinché impari ad amare il pianoforte”. Un altra Donna, la cognata di Antonia, cioè Bettina Brentano, ebbe molta influenza su Beethoven, fu sua allieva, e fra loro ci fu un intenso scambio epistolare. Un fatto è certo. Dopo i contatti con Antonia e con Bettina, di Beethoven non si ha più traccia di altre donne. Concludo: chi fu l’Immortale Amata? Antonia o Bettina?
giu 19 2009 alle 15:16
Cécile ha detto
per me era un grandissimo paraculo… ma lo adoro, da sempre.
set 9 2009 alle 15:42
antonio ha detto
Di una grandezza espressiva immensa, da scatenare emozioni fortissime anche nei più duri cuori, di una poesia senza confronti.
l’unico rammarico: nel futuro ci saranno personaggi importanti, uomini comuni, persone, capaci di suscitare tali emozioni e tanto amore, capaci con poche parole di risvegliare sensazioni, aspettative, traguardi, passioni, rispetto del prossimo, chi lo sa, intanto ancora noi che ci crediamo, abbiamo visto e letto, godiamoci queste parole che ci accompagneranno per tutta la vita in una atmosfera di tenerezza e amore.
nov 1 2009 alle 17:14
SARA ha detto
…vorrei essere immortale,come l’amata, non solo x ricevere un amore così grande ma per rendere eterno il mio sentimento per te.Probabilmente non saremo mai una coppia..i miei sogni sono quasi del tutto infranti.La mia speranza vive di un sentimento che non riesce a spegnersi ma oramai nulla è più come prima e mai ci ritornerà .Ho sbagliato tutto,ma il tempo mi ha punito e a niente è servito disperarsi,esserti fedele anche senza stare insieme e perdonarti tutto sempre e comunque.A niente è servito amarti infinitamente…l’unico che abbia poi realmente portato nel mio cuore..tu.E’tutto insignificante ora,la tua assenza ha privato di senso ogni cosa che mi circonda…eppure TI AMO Salvatore….IO TI AMO e non posso smettere.Eternamente tua,eternamente mio,eternamente nostri.
nov 11 2009 alle 00:11
Alessandra ha detto
” Mio Angelo, mio Tutto, mio Alter Ego…Posso vivere con te o non vivere affatto…Deve essere…per sempre tuo, per sempre mia, per sempre…”. Sono le parole d’amore più struggenti che una donna possa sperare di sentirsi dire.
Amo Beethoven da sempre, la sua musica riesce ad emozionarmi sempre e per motivi diversi.
Ed amo molto il film. Gary Oldman ha interpretato il suo mito con grande passione! Chiunque lei sia stata, spero, da romantica sognatrice, che fosse consapevole di quanto questo grande genio l’amasse.
dic 4 2009 alle 23:08
Rebecca ha detto
Devo dire che la sua musica meravigliosa si addice alle sue parole
giu 19 2010 alle 10:04
Sandro Ciapessoni ha detto
Leggo vari commenti che mi emozionano. Ho cominciato da ragazzino a studiare Beethoven e le sue opere, le varie forme delle sue sublimi, eccelse composizioni e col passare degli anni, la costante ricerca di questo suo primigenio “moto dell’anima” che ha scaturito in lui sì tanta genialità . I suoi due ultimi sublimi colossi: la “Missa Solemnis” e la “Nona sinfonia” ci svelano… il contatto diretto col Creature? Personalmente io lo affermo. Della Missa Solemnis, chi ha attentamente ascoltato l’esecuzione dell’”Agnus Dei”, potrà capire il dialogo tra il Musicista e l’Eterno… la supplica… il silenzio dell’Eterno… la ribellione del Musicista che si placa con l’accettare la volontà Divina.
Caramente a voi che mi ascoltate, e grazie!
Sandro.
lug 3 2010 alle 16:15