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Petizione: liberalizzare i sistemi operativi preinstallati

7 giugno 2007 , di Boliboop

Via Simone Brunozzi, vengo a sapere di una interessante petizione riguardante i sistemi operativi preinstallati sui computer venduti in Italia.

La petizione chiede la fine dell’obbligo di acquisto delle licenze d’uso del sistema operativo Microsoft con il personal computer, situazione, questa, che ha permesso l consolidarsi di un regime di monopilio. Solo in rarissimi casi, infatti, è possibile scegliere di comprare un computer senza sistema operativo, in modo da installarci quello che si preferisce (ad esempio una distribuzione Linux gratuita, come Ubuntu, o una copia di Windows che avete già comprato, con licenza multiutente o full, per il precedente pc, rendendo inutile l’acquisto di un’altra licenza).

La petizione si articola in tre punti e sostiene che per un computer in vendita 1) deve essere riportato con voce distinta rispetto al prezzo della licenza d’uso del software eventualmente in dotazione. 2) deve essere consentito all’utente di rinunciare all’acquisto della licenza per il software e pagare solamente il prezzo dell’hardware. 3) Il prezzo indicato per la licenza d’uso del software deve essere realistico e non abbassato ad arte, e serve quindi per fare in modo che non vengano indicati importi irrisori o addirittura nulli per il prezzo della licenza del software di fatto reintroducendo l’acquisto congiunto dell’hardware e della licenza d’uso del software.

Per chi non lo sapesse, bisogna assolutamente sottolineare come sia pratica diffusa quella di vendere solo Windows XP (o Vista) insieme al computer, facendo salvo poi il diritto dell’acquirente (spesso nemmeno comunicato, se non in una riga della sterminata licenza Microsoft, chiamata anche EULA) di chiedere un rimborso al distributore (o produttore) computer nel caso in cui, alla prima accensione del computer, venisse rifiutata la licenza d’uso Microsoft. Spesso, però, la procedura per chiedere questo rimborso è complicata e grandemente osteggiata dai distributori di pc, che tentano di confondere le idee a chi fa la richiesta, dichiarando a volte addirittura che il rimborso non esiste.

In realtà il rimborso in caso di non accettazione della licenza Microsoft esiste (e qualcuno, e qualcun’altro, lo ha anche ottenuto), anche se è assurdo che un cliente debba acquistare per forza la licenza per un sistema operativo per poi rifiutarla e chiedere un rimborso. Non sarebbe più giusto che il cliente paghi fin dall’inizio solo ciò di cui ha effettivamente bisogno? O meglio, che paghi solo ciò che vuole comprare.

Non si pretende certo che ogni distributore di computer fornisca ogni tipo di sistema operativo come opzione di preinstallazione, ma che almeno gli accordi tra distributori e Microsoft non pesino sulle tasche e sul tempo (sprecato a chiedere rimborsi) dei clienti.

La pagina della petizione fa riferimento ad un’altra pagina web che contiene una spiegazione più estesa della proposta. Tra le altre cose, sottolineo queste:

Questo provvedimento non prevede alcuna spesa a carico dello Stato e riceverebbe il plauso immediato della comunità degli sviluppatori di software libero/open source e delle Aziende correlate. Non dovrebbe portare ad alcun aggravio di spesa per gli utenti che liberamente decidono di mantenere il sistema Windows. E’ irreale pensare che l’inserimento di una busta o di un codice nella confezione comporti una variazione sostanziale al prezzo.

e

[c'è bisogno di questa norma] perché le aziende che costruiscono elaboratori sono di fatto obbligate da Microsoft (diciamo nome e cognome del responsabile) a vendere solo macchine con sistema operativo preinstallato. La posizione dominante del mercato fa in modo che il prezzo di acquisto della licenza del sistema operativo da vendere preinstallato possa variare in funzione della libertà data agli acquirenti. In pratica la ditta X che vuole vendere macchine con Windows e Linux può vedersi rincarato il prezzo che paga alla Microsoft per la licenza di Windows. Questo può rendere i prodotti di X meno competitivi sul mercato per la maggior parte degli utenti.

se ne parla anche qui e qui.

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