Space Banana: un’effimera follia quasi pronta
3 gennaio 2007 , di Boliboop
Ecco la storia di un progetto (apparentemente) folle e di come si possa (apparentemente) entrare nella storia della scienza aerospaziale con una sola e-mail.
Una settimana fa leggevo su questo articolo di Giavasan:
Esistono certe idee che in un primo momento tendi a non considerare neppure, per la loro (apparente) follia; poi, di colpo, esplodono nella mente. Tipo mettere un’enorme banana in orbita geostazionaria sul Texas: un progetto appena entrato nella fase di realizzazione che sta facendo, come si suol dire, il giro della rete.
Incuriosito e alquanto divertito dall’idea scrivo questo commento:
Riguardo la “Space Banana”… cioè, voglio dire, perché solo un mese. Cioè, 1 milione di dollari = un mese? Spendiamone 10 volte tanto e facciamola rimanere su per sempre! No? Ad esempio con un copertura in Mylar (creato a partire dal polietilene tereftalato) anziché di una carta sintetica per trattenere l’elio, le cui proprietà quantistiche, come è noto, gli permettono di sfuggire dalle più piccole porosità. Il bamboo invece è ottimo, nulla da eccepire.
Credo che mi proporrò come “Scientist experimenting with inertia propulsion” od un altro di quelle altre cose lì di cui hanno bisogno. Che ne pensi?
Questo commento è la base sulla quale ho scritto una e-mail a coloro che stanno portando avanti questo meraviglioso progetto, e che riporto integralmente (scusate per eventuali errori in inglese). C’è qualche idea fondamentalmente corretta ma con una spiccata (spero si sia notata!) vena ironica:
Hello!
I’m an Italian student and I attend the Astrophysics course at ‘La Sapienza’ University of Rome. I’m sorry for my English, it is not
really correct.
I found your project thanks the Giavasan’s Blog (giavasan.diludovico.it). As I wrote in a comment of that blog, I have some consideration to do that I hope you could consider useful.First, if you can spend 1 million dollar to stay up the Space Banana over Texas for 1 month, then why you can’t spend 10 times more to stay up it forever? I find faultless this line of reasoning. And you?
To obtain this purpose, I suggest to use a skin in Mylar (made from polyethylene terephthalate) instead of synthetic paper in order to keep helium into the structure. Well known helium’s quantum-mechanical properties, permits to it to escape through the finest porosity. Regards the bamboo, nothing to say, it is very good!
I believe that I can help you as “Scientist experimenting with inertia propulsion” or as some else that you urgently need.
Note that your project could interfere with my future profession of Astronomer (the Space Banana will cover a large number of interesting cosmic phenomena), but I believe that such elevate objective have an higher value of any observer’s pretension.
Thanks for the attention.
Best Regard,
Davide Troise.
Anche se ripercorre più o meno gli stessi argomenti del mio commento su Giavasan, per maggiore chiarezza la traduco:
Ciao!
Sono uno studente italiano e frequento il corso di Astrofisica all’Università ‘La Sapienza’ di Roma. Mi scuso per il mio inglese, non è molto corretto.
Ho trovato il vostro progetto grazie al blog di Giavasan Blog
(giavasan.diludovico.it). Come ho scritto in un commento di tale blog, ho alcune considerazioni da fare che spero voi possiate considerare utili.Innanzitutto, se potete spendere 1 milione di dollari per far rimanere su la Space Banana sul Texas per 1 mese, allora perché non spenderne 10 volte tanto per farla stare su per sempre? Trovo questo ragionamento impeccabile. E voi?
Per raggiungere questo scopo, suggerisco di usare una buccia in Mylar (ottenuto a partire dal polietilene tereftalato) invece della carta sintetica allo scopo di trattenere l’elio all’interno della struttura. Le ben conosciute proprietà quanto-meccaniche dell’elio gli permettono di fuggire attraverso le più sottili porosità. Riguardo il bamboo, niente da dire, è ottimo!
Credo che potrei aiutarvi come “Scienziato per gli esperimenti di propulsione inerziale” o come qualsiasi altro di cui avete urgentemente bisogno.
Notate che il vostro progetto potrebbe interferire con la mia futura professione di Astronomo (la Space Banana coprirà un grande numero di fenomeni cosmici interessanti), ma credo che tale elevato obiettivo abbia un valore elevato di qualsiasi velleità dell’osservatore.
Grazie per l’attenzione,
Saluti,
Davide Troise
Non avrei mai creduto che in pochi giorni avrei trovato nella mia casella di posta elettronica una tal risposta! Eccola:
Davide,
We can’t put the banana up forever. I love the ephemeral aspect; is what makes the intervention pertinent with time –
our times.
Besides, a huge object like this in the night sky will interfere with scientific astronomical observations –as you pointed out.The early models of the banana were done with Mylar. For environmental uses we decided to work with materials more
degradable.
Although the synthetic paper nor the Mylar can withstand the sun’s radiation; eventually they skin deteriorate, the gas
escape and the banana losses altitude.We will really appreciate if you want to do some experiments with inertia propulsion. At this moment we are working
with gyroscopes.
See if you can float an object on water and make it move using the less energy possible.
The banana will float on the last layer of the ionosphere (there are weak forces like atmospheric drag, sun radiation
but) in general, a very quite place. It is practically in space, only 0.1 % of atmosphere. In this environment a small
impulse put objects in perpetual movement.
If you have an idea for a device you can simply test it in you bathtub. Attach it on top of some board that will float.
Put it on your half filled bathtub and when is all quite test your device to see if it moves.Please let me know what happens, and thank you for your curiosity and comments, I appreciated.
cesar saez
Per chiarezza la traduco:
Davide,
Non possiamo mantenere su la banana per sempre. Io adoro l’aspetto effimero; è ciò che rende l’intervento pertinente con il tempo, i nostri tempi.
Inoltre, un enorme oggetto come questo nel cielo notturno interferirebbe con le osservazioni scientifiche astronomiche – come tu hai fatto notare.I modelli iniziali della banana erano fatti con il Mylar. Per motivi ambientalistici abbiamo deciso di lavorare con materiali più degradabili.
Benché né la carta sintetica né il Mylar possono resistere alla radiazione solare; alla fine la buccia si deteriora, il gas sfugge e la banana perde altitudine.Apprezzeremmo molto se tu volessi fare alcuni esperimenti con la propulsione inerziale. Al momento stiamo lavorando con i giroscopi.
Vedi se riesci a far galleggiare un oggetto sull’acqua e a farlo muovere usando la minor energia possibile..
La banana galleggerà sull’ultimo strato della ionosfera (ci sono deboli forze come la resistenza atmosferica, la radiazione solare ma) in generale, un posto molto tranquillo. E’ praticamente nello spazio, solo lo 0,1% di atmosfera. In questo ambiente un piccolo impulso manda un oggetto in movimento perpetuo.
Se hai un idea per un dispositivo puoi testarlo facilmente nella tua vasca da bagno. Attaccalo in cima ad un asse galleggiante. Mettila nella tua vasca da bagno mezza piena e quando è tutto calmo testa il tuo dispositivo per vedere se si muove.Per favore fammi sapere cosa accade, e grazie per la tua curiosità e i tuoi commenti, li ho apprezzati.
cesar saez
Ovviamente se avete anche voi qualche idea per la propulsione non esitate a scriverle nei commenti!

Pianeta Apple
Antonio ha detto
Non ci posso credere… coinvolto in velleità effimere scientifiche
gen 5 2007 alle 13:38