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Una licenza per l’hardware open source

26 febbraio 2007 , di Boliboop

Un paio di settimane fa vi parlai di Chumby, Neuros OSD e Arduino, tre esempi hardware del fiorente movimento Open Source. Su Punto Informatico è apparsa la notizia di Tucson Amateur Packet Radio (TAPR), una delle più grandi associazioni americane di appassionati di elettronica che sta ultimando la definizione di una licenza open source specifica per l’hardware. La nuova licenza, che si chiama Open Hardware License (OHL) e di cui è possibile scaricare la bozza 0.9, è una licenza che adotta molti dei principi legali alla base delle equiparabili licenze software, quali il copyleft di GNU, e le applica alla documentazione e alle specifiche tecniche dei componenti hardware, come schemi di progetto, diagrammi eccetera.

Questa licenza si fa segnalare soprattutto perché tra i suoi promotori c’è uno dei massimi guru dell’open source, Bruce Perens, che ne ha già sottoposto la bozza al vaglio dell’Open Source Institute (OSI), di cui Perens è stato fondatore insieme a Eric Raymond.

Secondo quanto riporta ArsTechnica.com, la prima reazione di OSI è stata di scetticismo. Raymond, sebbene non più presidente di OSI ma ambasciatore onorario, ha spiegato che l’idea di applicare l’open source all’hardware è lodevole, ma che licenze come OHL rischiano di snaturare il concetto di “distribuzione”, generando conflitti di non facile soluzione. Altri fanno notare come le tradizionali licenze open source, prima tra tutti la GPL, siano adatte anche all’hardware: testimonianza ne sarebbero la già citata iniziativa OpenSPARC di Sun e il progetto Arduino, che si avvale della licenza Creative Commons.

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