Xbench: le prestazioni di Mac OS X decadono con il tempo?
3 maggio 2007 , di Boliboop

Innanzitutto:
Tutti sappiamo che Windows non è certo il sistema operativo che offre il massimo delle prestazioni; per non parlare poi della gestione della memoria, che non viene mai rilasciata correttamente, provocando quei rallentamenti tali che dopo un po’ è sempre necessario riavviare il pc per tirare una boccata di aria fresca. (Levysoft)
Ma questo accade anche con il Mac OS X? A detta di molti la risposta sarebbe no, e siccome si tratta di un sistema operativo della famiglia Unix (in cui è risaputo che la gestione delle risorse e della memoria è molto ordinata e funzionale) sarei portato a crederci. Ma non ho potuto fare a meno che controllare di persona ed allora ho lasciato acceso il mio macbook per un giorno facendo periodicamente un benchmark con Xbench (del quale avevo già parlato in questo articolo). In questa giornata ho installato e disinstallato applicazioni, navigato in internet, masterizzato, qualche volta ho anche dovuto forzare l’uscita di qualche applicazione bloccata e periodicamente ho lanciato Xbench (naturalmente dopo aver chiuso tutte le applicazioni per poter confrontare i punteggi) per un totale di 17 rilevazioni di dati. I punteggi considerati sono i seguenti: Result, CPU Test, Thread Test, Memory Test, Quartz Graphics Test, OpenGL Graphics Test, User Interface Test, Disk Test.
Il primo è una sorta di punteggio complessivo di tutti i test, i successivi tre sono relativi soprattutto alla potenza di calcolo del computer, poi ce ne sono altri tre relativi alla gestione della grafica ed infine l’ultimo è relativo all’accesso ai dischi rigidi.
E questi sono i risultati in questo grafico (clicca per ingrandire)
Mentre la tabella riassuntiva dei dati e dei risultati è la seguente:
| min | Res | CPU | Thr | Mem | Quartz | OpenGL | UI | Disk |
| 0 | 126,33 | 97,86 | 199,3 | 117,49 | 108,05 | 160,26 | 208,48 | 29,04 |
| 42 | 131,15 | 104,24 | 199,7 | 120,87 | 108,28 | 159,09 | 306,79 | 22,9 |
| 91 | 130,01 | 103,74 | 199,66 | 118,66 | 106,29 | 155,04 | 246,18 | 30,94 |
| 136 | 129,82 | 103,43 | 199,59 | 118,62 | 106,17 | 152,23 | 257,65 | 29,93 |
| 173 | 128,98 | 101,39 | 199,13 | 119,4 | 105,74 | 152,66 | 239,56 | 27,76 |
| 231 | 129,87 | 103,56 | 199,78 | 118,52 | 106,37 | 153,43 | 263,68 | 27,78 |
| 319 | 129,59 | 103,27 | 199,41 | 118,33 | 105,76 | 152,24 | 257,42 | 26,77 |
| 359 | 129,56 | 103,61 | 199,15 | 117,89 | 105,57 | 154,2 | 246,53 | 29,33 |
| 416 | 129,89 | 103,56 | 199,6 | 118,63 | 105,03 | 155,61 | 237 | 27,16 |
| 528 | 129,35 | 103,54 | 199,68 | 117,29 | 104,35 | 152,16 | 241,59 | 31,71 |
| 624 | 129,15 | 103,18 | 199,05 | 117,47 | 106,79 | 158,53 | 244,51 | 30,23 |
| 676 | 129,11 | 103,68 | 199,5 | 116,57 | 107,08 | 159,92 | 233,38 | 29,73 |
| 1092 | 128,88 | 103,09 | 199,44 | 116,77 | 104,76 | 151,81 | 241,13 | 27,43 |
| 1109 | 128,52 | 102,13 | 198,79 | 117,37 | 104,88 | 156,2 | 264,31 | 27,27 |
| 1281 | 129,04 | 103,25 | 199,7 | 116,87 | 105,55 | 154,87 | 245,49 | 25,74 |
| 1332 | 128,89 | 103,78 | 198,93 | 116,09 | 105,6 | 155,44 | 235,85 | 27,65 |
| 1500 | 127,92 | 103,57 | 199,13 | 113,95 | 120,75 | 154,35 | 256,77 | 30,07 |
| media | 129,18 | 102,99 | 199,38 | 117,69 | 106,88 | 155,18 | 248,61 | 28,32 |
| σ | 1,02 | 1,48 | 0,3 | 1,51 | 3,73 | 2,8 | 20,08 | 2,15 |
| σ% | 0,79% | 1,43% | 0,15% | 1,28% | 3,49% | 1,80% | 8,08% | 7,59% |
| σX% | 1,00% | 0,80% | 1,02% | 2,12% | 3,54% | 2,27% | 9,20% | 2,76% |
dove σ è la deviazione standard, σ% è il rapporto percentuale fra deviazione standard e valore medio, σX% è la deviazione standard percentuale calcolata nell’articolo precedente (Xbench: quanto è veloce un Mac Pro?) che rappresenta la variabilità intrinseca di risultato di Xbench.
Interpretazione dei risultati
Nonostante UI oscilli molto all’inizio (poi si stabilizza e sarebbe interessante capire il perché), i punteggi sono estremamente stabile, con oscillazioni entro i rispettivi valori di σX%. Questo discorso vale escludendo il punteggio CPU e Disk.
Per quanto riguarda il punteggio CPU è facilmente visibile che escludendo il primo dato la σ% scende a 0,66% e questo è spiegabile considerando che all’accensione del MacBook evidentemente c’erano ancora dei programmi in background che si stavano lanciando.
Riguardo il punteggio Score si può dire che ha un σ% appena entro 3σX% e questo in statistica significa che, come per gli altri punteggi, non c’è una tendenza specifica nel punteggio Disk, ovvero non tende a diminuire né ad aumentare, ma sicuramente le prestazioni dell’Hard Disk sono abbastanza variabili.
Conclusione
Nel test da me effetuato Mac OS X non si deteriora nel tempo in nessuno dei parametri controllati e le prestazioni del computer rimangono pressoché le stesse di quando è appena stato acceso. L’interfaccia utente e l’hard disk hanno prestazioni più variabili rispetto al resto del computer ma non evidenziano tendenze al deterioramento.

Antonio ha detto
Test prestazionale grandioso dai risultati eccezionali. Bravo
mag 3 2007 alle 07:45
Boliboop ha detto
Grazie, ma i complimenti devi farli al mio MacBook
mag 3 2007 alle 08:41
Nemo ha detto
Ciao,
lascio il mio contributo a questo test, anche se meno “formale” del tuo, visto che non ho dati numerici da sottoporre. Posso però riportare la mia esperienza da rinomato (tra gli amici) utilizzatore intensivo di sistemi.
Capita non di rado che il mio PowerBook G4 12″, ultima incarnazione, resti acceso più di 30 giorni prima che mi degni di spegnerlo un po’. Ovviamente in questo periodo il portatile va in suspend, non lo tengo up come un server.
Tendenzialmente potrei dire che le prestazioni restano mediamente le stesse, ma è evidente la differenza di responsività tra l’utilizzo prima e dopo il reboot (che avviene mediamente dopo 15 giorni di stress continuo della macchina, tra suspend e resume, con picchi di otre 30 come dicevo).
Non posso però lamentarmi. Anche se teoricamente non dovrebbe accadere che un le prestazioni di un sistema operativo degradino col tempo, praticamente c’è sempre una motivazione. La cosa importante è che, quale che sia tale livello di degrado, a mio avviso ha un limite inferiore, poiché spesso non mi accorgo minimamente di quanto tempo è passato dall’ultimo reboot, e continuo ad usare la macchina efficientemente.
Comportamenti simili li ho anche con la mia Ubuntu di casa.
Con Windows…beh…non lo uso da 7 anni, proprio per questi motivi: non durava un giorno sotto le mie grinfie.
set 9 2007 alle 17:13
Boliboop ha detto
Ciao Nemo, grazie per il tuo contributo: non sarà corredato da dati di benchmark ma hai sottolineato lo spirito con cui ho fatto questo test. Infatti tanti numeri servono solo a formalizzare quel concetto che tu hai espresso con tanta chiarezza: “spesso non mi accorgo minimamente di quanto tempo è passato dall’ultimo reboot, e continuo ad usare la macchina efficientemente.”
E’ questo a cui dovrebbe sempre servire un computer: usarlo in maniera efficiente.
Ciao e grazie ancora.
set 9 2007 alle 17:24
Nemo ha detto
Figurati. È sempre un piacere contribuire in queste cose
E poi è bello vedere gente che non spara le cose a caso.
Ripasserò
Ciao.
set 9 2007 alle 17:35
Luca ha detto
Ciao a tutti…sono nuovo nel mondo mac! La scorsa settimana ho acquistato un macbook4,1 (per evitare errori 2.4 GHz intel core 2 duo, 2 GB diRAM). A distanza di una settimana dall’acquisto ho notato che il mio mac è un poco lento; quindi ho deciso di fare il test con xbench appena acceso il macbook e la media di tutti i risultati è 43.65….Ditemi un pò voi ma credo che ci sia qualcosa che non va. Vi ringrazio anticipatamente. Mi levate una grossa curiosità
ott 26 2008 alle 15:32
andrea ha detto
Ottima analisi, mi sono permesso di linkarti sul mio blog
gen 27 2009 alle 20:46
Boliboop ha detto
@andrea: grazie per il link!
gen 27 2009 alle 22:17