ZFS forse sarà su Linux
26 giugno 2007 , di Boliboop
Ho già parlato del filesystem ZFS in questo articolo, rilanciando i rumors che lo volevano attore principale in Mac OS X 10.5 ‘Leopard’. Alla fine pare che il sistema operativo della Apple avrà solo un supporto marginale a ZFS e manterrà la sua struttura sul vecchio (si fa per dire) HFS+, molto meglio dell’NTFS di Windows che richiede costantemente di essere deframmentato (operazione questa del tutto sconosciuta a chi usa Mac o Linux).
Ma a quanto pare un gruppo di sviluppatori open source stanno ultimando il porting del file-system ZFS per Linux, un porting che dovrebbe poter aggirare le incompatibilità tra la licenza open source di Sun e quella GPL. Staremo a vedere. Nel frattempo vi propongo la lettura di questo articolo tratto da Punto Informatico:
Snobbato da Apple, che ne introdurrà in Leopard un supporto solo parziale, il giovane file-system ZFS di Sun potrebbe forse trovare più fortuna nel mondo Linux, dove è recentemente sbarcato grazie al progetto ZFS on FUSE.
Dal momento che la licenza open source che accompagna il codice di ZFS, la Common Development and Distribution License, è incompatibile con quella GPL di Linux, il file-system di OpenSolaris non è ancora stato integrato nelle distribuzioni Linux. Per aggirare il problema, Ricardo Correia e gli altri responsabili del port si sono avvalsi di una tecnologia, chiamata Filesystem in Userspace (FUSE), introdotta con in Linux nel 2005. Già impiegata nel progetto NTFS-3g, FUSE consente a Linux di utilizzare i file-system come normali processi che girano nello user-space: in questo modo non è necessario integrarli nel kernel del sistema operativo.
Correia ha detto che l’attuale implementazione di ZFS per Linux gira all’incirca con performance dimezzate rispetto alla versione nativa, ma i risultati raggiunti con il port di NTFS fanno ben sperare per le release successive.
Oltre a fornire le classiche di funzionalità di un file-system moderno, ZFS combina le funzionalità necessarie per la gestione dei sistemi RAID con quelle per la gestione dei volumi logici: ciò evita l’utilizzo di software separati e semplifica il lavoro degli amministratori di sistema. ZFS fornisce inoltre nuove tecniche di verifica e correzione dei dati che, a detta degli esperti, lo rendono uno dei file-system più solidi e sicuri in circolazione. Lo stesso Linus Torvalds, parlando di questo file-system, ha detto che si tratta di “uno dei pochi gioielli di Solaris”.

Pianeta Apple
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