ZFS: il filesystem del futuro sarà su Leopard
10 giugno 2007 , di Boliboop
[AGGIORNAMENTO: pare che Apple abbia escluso l'uso di ZFS in Mac OS X 10.5 'Leopard', almeno non di default. Probabilmente però, il sistema operativo sarà in grado di formattare e leggere un qualsiasi supporto di memoria con tale filesystem. Staremo a vedere. Fonti: InformationWeek, slashdot, applegazette]
Attendendo il Keynote di Steve Jobs di domani, dal quale ci si aspettano ghiotte novità, ecco che trapelano le ultime notizie sulla nuova versione del sistema operativo di casa Apple: Leopard. A dare l’annuncio è stato l’amministratore delegato di Sun Microsystems, Jonathan Schwartz, nel corso di un evento organizzato da Sun a Washington DC (di cui è disponibile un video in formato Real Player) che ha dichiarato che i Mac passeranno dal già ottimo filesystem HFS+ allo ZFS.
Cosa è un filesystem?
Il filesystem è, in parole povere, l’indice su cui sono scritte le posizioni fisiche dei file sul disco rigido. Il sistema operativo, ogni volta che viene chiesto di leggere, copiare, cancellare o modificare un file (o una cartella), chiede al filesystem dove può trovare il file richiesto.
Cos’è lo ZFS?
ZFS è un file system open-source sviluppato dalla Sun Microsystems per il suo sistema operativo Solaris. È stato progettato da un team con a capo Jeff Bonwick e annunciato nel settembre del 2004.
ZFS è un file system a 128-bit, potendo fornire uno spazio di 16 miliardi di miliardi (16 quintilioni) di volte la capacità dei file system attuali a 64-bit. I limiti del ZFS sono stati progettati per essere così ampi da non essere mai raggiunti in una qualsiasi operazione pratica. Bonwick affermò che “per riempire un file system a 128 bit non sarebbero bastati tutti i dischi della terra”. Inoltre un utente che volesse creare mille file al secondo, impiegherebbe 9000 anni a raggiungere il limite. Non solo: riempire uno storage a 128-bit dovrebbe richiedere più energia che bollire tutti gli oceani della terra. Ovvero? 16 exabyte di capacità massima, 16 miliardi di Gigabyte.
ZFS rispetta lo standard POSIX: nessuna applicazione deve essere modificata per funzionare con il nuovo file system. Il file system ZFS utilizza blocchi a dimensione variabile fino a 128 KB. Se la compressione è attivata, dei dati possono essere scritti su un blocco di dimensione più piccola.
Ultima caratteristica, forse la più interessante: siccome ZFS non sovrascrive i dati nei loro blocchi originari, fare una snapshot significa non cancellare i blocchi contenenti dati vecchi. Il vantaggio è che creare ed accedere a dati vecchi è molto più facile ed è probabilmente a questa caratteristica che si appoggia il Time Machine di Leopard. Questa funzionalità permetterà di navigare attraverso le versioni di un file o di una cartella in vari momenti del passato in modo da ritrovare i file che sono stati cancellati senza troppe difficoltà: un sistema id backup di nuova generazione (se avete notizie più precise su questa funzionalità fatemi sapere, grazie).
fonti (mac rumors, wikipedia e ubuntista).

Pianeta Apple
Mushin ha detto
Non c’é che dire, novità ghiotta. Questo Leopard mi sta facendo venire la bava alla bocca…
giu 10 2007 alle 19:39
Boliboop ha detto
ti capisco
giu 11 2007 alle 00:22