Il trattamento economico dei Senatori
Articolo letto 1060 volteDal momento che si parla molto spesso di quanto guadagna un politico e visto che girano in rete delle e-mail che elencherebbero i guadagni dei parlamentari, senza però riportare date o/e fonti, siamo andati alla ricerca di dati certi.
Diamo un’occhiata quindi alle “competenze spettanti al parlamentare” del Senato della Repubblica. I dati sono aggiornati al mese di Giugno 2004. (da senato.it)
L’indennità (ovvero lo stipendio base), prevista dalla Costituzione all’art. 69, è determinata, in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965, in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Con delibera del 1993 il Consiglio di presidenza del Senato ha stabilito che tale misura fosse ridotta al 96% del predetto trattamento dei magistrati.
Ecco in numeri le cempetenze (i rimborsi, esclusi quelli per spese sanitarie, sono forfettari):
- Indennità (stipendio) mensile netta: € 5.522,30. Le ritenute includono: ritenute previdenziali (€ 804,47) , ritenute assistenziali (€ 540,32)
quota contributiva per l’assegno vitalizio (€ 1032,60), ritenuta fiscale (€ 4.107,31). - Diaria mensile: € 4.003,11. Per ogni giorno di assenza: -258,23 (presenza=partecipazione ad almeno il 30% delle votazioni)
- Rimborso (mensile) per spese per i supporti per lo svolgimento
del mandato parlamentare: € 1.637,43 (+ € 3.040,93 al gruppo parlamentare) - tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
- Rimborso (annuale) spese per i trasferimenti dal luogo di residenza a Roma: € 13.293,60 (fino a 100 Km dalla stazione o aeroporto), € 15.979,18 (oltre 100 km) oppure € 6.646,80 (residenti a Roma).
- Rimborso (annuale) delle spese sostenute per viaggi internazionali di aggiornamento: € 3.100
- Rimborso (annuale) per le spese telefoniche: € 4.150
- Rimborso delle spese sanitarie a fronte di un contributo -4,5% delle competenze mensili lorde (per i familiari sono previste quote aggiuntive).
- Assegno di solidarietà (a fine mandato) dell’80% per cento dell’importo mensile lordo dell’indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi) a fronte di -6,7% della propria indennità lorda, pari ora a € 804,47
- Assegno vitalizio del 25÷80% dell’indennità parlamentare (a seconda degli
anni di mandato parlamentare)a fronte di un -8,6%, pari ora a € 1.032,60, più il 2,15%, come quota aggiuntiva per la reversibilità, pari a € 258,15, della propria indennità lorda, a partire dal 65° anno. 60° anno se state svolte più legislature). Il pagamento del vitalizio viene sospeso se il Senatore viene rieletto.
Per fare il punto delle situazione, calcoliamo le entrate totali mensili di un Senatore che non faccia nessuna assenza in aula (chissà se è un esempio verosimile!) e che risieda entro 100 Km dalla più vicina stazione ferroviaria. L’assegno di solidarietà e quello vitalizio ovviamente non si riferiscono al periodo di mandato e non vengono quindi conteggiati in questo esempio. E’ tutto riassunto nella seguente tabella
| Indennità mensile netta | € 5522,30 | con tutte le ritenute |
| Diaria mensile | € 4003,11 | nessuna assenza |
| Rimborso per spese | € 1637,43 | |
| Rimborso spese per i trasferimenti | € 1107,8 | entro 100 km |
| Rimborso delle spese sostenute per viaggi internazionali | € 258,34 | |
| Rimborso per le spese telefoniche | € 345,84 | |
|
Totale: |
€ 12874,82 | al mese |
| più tessere per la libera circolazione e rimborso delle spese sanitarie |

Nessun Commento finora
Lascia un Commento
Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, HTML permesso:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>