In Italia 2.193.999 immigrati regolari

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Il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, durante il question time in Parlamento sui tempi per la concessione dei permessi di soggiorno ha presentato i seguenti numeri. Sono 2.193.999 i cittadini stranieri che oggi soggiornano regolarmente in Italia. In scadenza, nel nostro Paese, ce ne sono quest’anno 1.316.179, cioè il 60%, mentre quelli rinnovati, aggiornati o rilasciati ex novo, dal primo gennaio ad oggi, sono stati 1.147.194. Le pratiche ancora giacenti presso le questure sono circa 260.000.

E’ lunga in media 113 giorni l’attesa per il rilascio del permesso, ha spiegato ancora il ministro, precisando che il tempo varia da un minimo di 15 giorni (a Prato) a un massimo di 11 mesi (a Roma)(da Panorama.it).

Nonostante gli sforzi fatti per decongestionare gli uffici immigrazione, sono ancora mastodontiche le liste d’attesa e questa situazione stride con la celerità con cui vengono invece espulsi gli immigrati. Non solo, infatti, un extracomunitario può chiedere il permesso il soggiorno solo se ha già in mano un contratto di lavoro, ma se è entrato clandestinamente (proprio per cercarlo quel contratto) oppure ha problemi giudiziari (cosa che in tempo di “terrore islamico” accade con anche troppa facilità), allora sarebbe espulso e obbligato a preparare un viaggio (con relativo trasloco) trovando i soldi necessari in soli 5 giorni, e i soldi sono notoriamente non facili da trovare per una persona che viene in Italia proprio per cercare lavoro.

E’ questo il caso di un extracomunitario kosovaro espulso a Como e fermato dalle forze dell’ordine di Trieste 3 mesi dopo, nell’atto di imbarcarsi per tornare in Kosovo. Invece di permettere ad una persona di realizzare il viaggio di ritorno a casa faticosamente organizzato, il malcapitato ha subito un processo e, ieri, la condanna a 4 mesi di carcere ed al pagamento di una multa. Questo da quando l’immigrazione clandestina è divenuta un reato penale, grazie alla legge sull’immigrazione Bossi-Fini. Paradossale.

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