Gli ex ostaggi italiani in Irak erano mercenari

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Gli ex ostaggi italiani sequestrati in Irak per 56 giorni il 12 aprile scorso Cupertino, Stefio, Agliana e Quattrocchi (quest’ultimo ucciso dai rapitori) erano mercenari al servizio degli Stati Uniti. A stabilirlo è il Giudice per le indagini preliminari di Bari che ha dichiarato: “Erano veri e propri fiancheggiatori delle forze della coalizione e questo spiega, se non giustifica, l’atteggiamento dei sequestratori nei loro confronti” . Il Gip l’ha scritto in un provvedimento, aggiungendo che “essi erano in Iraq in veste di mercenari”.

Il provvedimento è quello che ha imposto il divieto di espatrio, poi annullato, a Giampiero Spinelli, il trentenne di Sammichele di Bari amico di Cupertino, indagato per arruolamenti o armamenti non autorizzati al servizio di uno Stato estero. Esaminando il ruolo della società “Presidium corporation” con sede alle Seychelles, attraverso la quale, secondo l’accusa, Spinelli ha compiuto a Sammichele di Bari i reclutamenti degli italiani, il Gip scrive che essa è “un centro di addestramento ed arruolamento di mercenari (o peggio, come farebbe pensare la scelta della sede centrale in un paradiso fiscale e la relativa tranquillità che offre…)” (da l’eco di bergamo).

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2 Commenti finora
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A parte il fatto che il GIP può anche sbagliare, il mio giudizio sulla vicenda non cambia di molto. E poi ho l’impressione che il giudice finirà per fare una figuraccia e quelli della Cdl approfitteranno delle stupidaggini dette e scritte da un GIP per screditare la Magistratura tutta.

[…] Sembra di assiestere alla stessa polemica dopo che il GIP di Bari aveva dichiarato che gli ex ostaggi italiani in Irak erano mercenari. E sorprende come possa infastidire chiamare le cose col proprio nome. Eh sì, perché parlare di volontariato incentivato economicamente come ha fatto Berlusconi significa, fino a prova contraria, pagare per un servizio. In questo caso si tratterebbe di giovani forzisti pagati per controllare i seggi elettorali. Intere generazioni di cittadini hanno partecipato alle operazione di voto gratuitamente, infatti è una cosa che di norma viene fatta per passione, e non per soldi. […]



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