Finalmente Buttiglione rinuncia

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La vicenda del filosofo-non filosofo Rocco Buttiglione (vedi Rocco e i suoi sfracelli e la seconda parte di Italia ed Europa: governi da rifare)sembra volgere al termine. Dopo giorni di colloqui e trattative tra il presidente designato Barroso e gli esponenti delle forze politiche al parlamento europeo, ecco che qualcuno ha probabilmente garbatamente suggerito a Buttiglione la soluzione che eviterebbe alla Commissione europea un empasse ancora maggiore di quella in cui si trovava: finalmente Buttiglione rinuncia.

Nonostante siano interessanti i commenti a questo evento da parte del presidente ad interim della Commissione europea Romano Prodi e del presidente del gruppo del partito popolare europeo Hans-Gert Poettering, limitiamo la cronaca all’interessante e melodrammatica comunicazione ai giornalisti alla sala stampa estera del ministro Rocco Buttiglione

Il compito del politico è assumersi anche delle responsabilità non sue quando questo serve per il bene della comunità: sono pronto a farmi da parte per favorire il percorso della commissione Barroso, alla quale auguro pieno successo

Ringrazio Berlusconi e tutto il governo per la fiducia che mi hanno accordato e per il sostegno che non mi hanno fatto mancare

Contro di me si è scatenata una campagna di stampa di grande superficialità e rozzezza. A domande insistenti ho risposto: ‘I may think’, io posso pensare, ovvero anche io ho il diritto di pensare che l’omosessualità sia un peccato, ma questo non ha nessun effetto sulla politica perché in politica vale il principio di non discriminazione e lo Stato non ha il diritto di ficcare il naso in queste situazioni. Questa mia affermazione è stata deformata in molti modi e su di essa si è scatenata una campagna di stampa di grande superficialità e rozzezza.

Girard ha scritto che le comunità umane sono periodicamente attraversate da una irresistibile pulsione di purificare se stesse selezionando al loro interno una vittima innocente, a cui addebitare tutte le proprie colpe e le proprie nefandezze: stavolta, per questo compito, sono stato prescelto io e non me ne lamento più di tanto

Sarebbe divertente sapere come avrebbe risposto Prodi alle domande che sono state poste a me. Credo che avrebbe detto le cose che ho detto io, ma il problema è che nessuno gliele ha mai poste… Ritengo che tutti dobbiamo avere massimo rispetto per le credenze di ognuno. Certamente il rischio che venga meno questo rispetto nei confronti dei cattolici esiste.

(da ansa.it)

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