Votata alla Camera la Finanziaria che non c’è

Articolo letto 553 volte

Domenico SiniscalcoGiusto ieri il ministro dell’Economia Domenico Siniscalco si è recato in Parlamento per dire che “non si è in grado di fornire cifre, dettagli e informazioni sulla Finanziaria poiché non è ancora riunito il vertice di maggioranza” ed ha parlato di “una manovra ancora da aggiustare e di accordi ancora da definire, primo fra tutti quello delle tasse. Ebbene, nonostante questo, come se non fosse importante sapere di cosa si stia parlando, il Governo ha fatto votare il disegno di legge Finanziaria che è passato alla Camera.

Con 286 voti favorevoli e 196 contrari, l’Aula, in un clima di forte tensione, ha approvato la manovra economica per il 2005. Il Consiglio dei Ministri si è ora riunito per il varo del DDL di Bilancio, e l’assemblea di Montecitorio tornerà a riunirsi alle 16 per votarlo. La manovra economica sarà poi sottoposta all’esame del Senato.

Un voto arrivato all’improvviso, dopo che tutti gli emendamenti di maggioranza e opposizione erano stati ritirati, in seguito al burrascoso incontro di martedì del ministro dell’Economia Siniscalco.

«È evidente che siamo di fronte a un governo allo sbando e nel marasma più assoluto», è il commento del segretario dei DS, Piero Fassino. In merito alle parole del ministro dell’Economia, Fassino usa toni duri: «È venuto in Parlamento a dirci che non poteva darci cifre, dettagli e informazioni, perchè non si era ancora riunito il vertice di maggioranza di cui fa parte. Ho il massimo rispetto per la politica e la maggioranza - prosegue Fassino - ma le istituzioni hanno un ruolo preciso: il governo risponde al Parlamento. Quando sottopone a questo una legge finanziaria ha il dovere di dargli tutte le cifre perchè questo possa legiferare con precisa causa». Il segretario della Quercia parla di un vero e proprio esproprio delle prerogative del Parlamento, «una situazione assolutamente grave e insostenibile che va molto al di là dell’avere un dissenso su questo o quel punto della Finanziaria».

Duro anche il commento del capogruppo DS alla Camera, Luciano Violante: «Il presidente del Consiglio non è in grado di governare la propria maggioranza. Eviti di trascinare il paese nella propria crisi e decida se non è il caso di gettare la spugna. Il paese non può stare un anno e mezzo senza guida». (da l’Unità online)

Articoli Correlati

  1. Governo battuto: la Finanziaria non c’è più
  2. Finanziaria 2007 liberamente scaricabile
  3. Finanziaria, Fassino: il taglio delle tasse è un colossale inganno
  4. Camera: Unione vince per soli 25mila voti
  5. Camera: Ok al testo delle riforme costituzionali

Nessun Commento finora
Lascia un Commento



Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, HTML permesso: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>

(obbligatorio)

(obbligatorio)