I giornalisti del Tg4: inaccettabili le accuse di Fede
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I giornalisti del Tg4 hanno dichiarato tramite il comitato di redazione che sono inaccettabili le accuse di Fede. Dopo l’attacco all’inviata Migotto, infatti, hanno ribadito: «Non ci può definire filoterroristi, l’azienda intervenga». Esilarante la risposta di Emilio Fede
«Io so che tutta questa vicenda ha solo e soltanto uno scopo: fa parte della strategia di aggressione al governo, a Berlusconi e a chi, davvero pochi, lo sostengono con l’informazione». Ecco cosa c’è dietro al caso di Emilio Fede. A svelarlo è lo stesso direttore del Tg4, al centro di una polemica che ovviamente è stata costruita ad arte dal centrosinistra spalleggiato dai giornalisti «filoterroristi (la definizione è ancora di Fede) infiltrati nella redazione della testata Mediaset. La vicenda nasce, martedì sera, dal servizio di Anna Migotto, inviata in Iraq: un soldato statunitense che uccide un iracheno ferito. Un fermo immagine impedisce di vedere il momento dello sparo. Il direttore va su tutte le furie, e contesta in diretta la giornalista. La sera dopo, non contento, prova a farsi scudo della fascia protetta in difesa dei minori e attacca la deputata ds Gloria Buffo (si faccia «i fatti suoi» e vada in «vacanza a Nassiriya») colpevole di aver chiesto l’intervento dell’Authority ipotizzando un’azione legale. L’ultima parte della performance è un «fuori onda» trasmesso da Striscia la notizia: Emilio Fede inveisce contro «gli antiamericani, filopalestinesi, terroristi».
A questo punto, ieri è intervenuto il comitato di redazione della testata. Che «condanna duramente le affermazioni del direttore Emilio Fede riportate da Striscia la notizia» e giudica «inaccettabile e lesivo della dignità di tutta la redazione definire filoterroristi alcuni giornalisti del Tg4». Il cdr chiede l’intervento dell’azienda (spieghi «cosa intende fare per tutelare l’immagine dei suoi dipendenti») riservandosi di intraprendere le vie legali «anche nei confronti di chi manda in onda frasi offensive della dignità delle persone». Per oggi alle 14.30 è convocata l’assemblea dei giornalisti. Il cda giudica anche «inaccettabili le dichiarazione del direttore riportate dalle agenzie sulla collega Migotto a proposito di presunti e non specificati vantaggi».
Di «vantaggi» Fede aveva parlato rispondendo al deputato diessino Beppe Giulietti, che aveva denunciato le aggressioni all’inviata del Tg4 e a Gloria Buffo auspicando provvedimenti dell’Authority.
Scrive in una nota Fede:
«La tempesta polemica alimentata dall’on. Giulietti e dalla sua compagna di percorso politico Buffo arriva a volermi denunciare alla commissione di garanzia delle comunicazioni per presunte minacce ad una collega che sarebbe martire del direttore del Tg4. Sarei, e lo chiederò ufficialmente, felice di essere convocato ed ascoltato personalmente dalla commissione. Servirebbe innanzitutto a chiarire che la collega in questione ha solo e soltanto ottenuto vantaggi, e tanti, dal direttore del Tg4 e dall’azienda che garantisce il suo posto di lavoro».
Quali? Fede vorrebbe tanto renderli noti alla «commissione». Ribatte a sua volta Giulietti: «Di quello che dice Emilio Fede non mi interessa alcunché. La risposta l’abbiamo chiesta all’Autorità di garanzia e speriamo di averla nel più breve tempo possibile affinché questo signore la smetta di usare la televisione come una sorta di manganello mediatico».
Sulla vicenda intervengono anche Giorgio Merlo, Margherita, e la diessina Giovanna Melandri. E’ rispondendo a lei che Fede rivela l’esistenza di un complotto. Eroico (e spudorato), dalla Casa berlusconiana si muove in difesa del direttore del Tg4 il forzista Lainati: «Questo atteggiamento della sinistra nei confronti dell’informazione e dei giornalisti è diventato ormai del tutto intollerabile». (il manifesto del 19 Novembre 2004)
Come se Emilio Fede facesse davvero informazione.

1 Commento finora
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Perche’ non si parla mai dei vergognosi compensi di San remo ed altri. ?Bongiorno
Di mazarine il 16 Febbraio 2009 alle 07:22
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