Finanziaria, Fassino: il taglio delle tasse è un colossale inganno
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Sindacati, Confindustria e ancora l’opposizione, contro la riduzione delle tasse varata nella notte tra il 26 e il 27 dal Consiglio dei Ministri.
Ma, come ha detto ieri (e non solo ieri) Emilio Fede al Tg4, chi può essere contro il taglio delle tasse?! Eh già, è proprio un’assurdità. O forse…
Primo tra tutti il segretario dei DS, Piero Fassino. “Continuo a pensare che questo taglio delle tasse sia un colossale inganno - dice Fassino -. Per dare pochi spiccioli nelle tasche degli italiani, intorno ai 25-30 € al mese, si tagliano i servizi e si riduce l’efficienza della Pubblica amministrazione” .
Replica a Fassino il capogruppo di Forza Italia al Senato, Renato Schifani, per il quale le affermazioni del leader della Quercia “confermano il totale vuoto progettuale di un’inesistente politica fiscale dell’Ulivo che tenesse conto realmente delle esigenze del Paese” [effettivamente le esigenze le paese sono manovre populiste, cinque anni di campagna elettorale e arricchimento dei ricchi].
Dure critiche alla legge finanziaria del governo sono state espresse anche dall’ex ministro delle Finanze, Vincenzo Visco. “Pare che abbiamo evitato la vendita di Palazzo Chigi -ha dichiarato Visco-. Esiste un carteggio tra Gianni Letta e Siniscalco in cui Letta dice: ministro, non mi sembra dignitoso vendere Palazzo Chigi, e l’altro risponde che però tutti i Palazzi diversi da Palazzo Chigi che fanno parte della Presidenza del consiglio, sì. Questo -ha aggiunto Visco- dà un’idea della situazione” . “L’unica copertura certa del taglio delle tasse è l’aumento delle tasse” ha concluso.
Commenti durissimi anche dalle altre forze dell’opposizione. “Berlusconi sta abolendo il principio della progressività dell’imposizione fiscale, un metro di equità in base a cui ‘chi più ha più paga‘ sancito dalla Costituzione -afferma il segretario del PdCI, Oliviero Diliberto- [è così difficile immaginare perché Berlusconi voglia eliminare questo principio?]. E’ un ulteriore grave colpo ai valori costituzionali di equità e solidarietà a cui dovrebbero ispirarsi tutte le leggi dello Stato. Questa maggioranza -conclude Diliberto- sta demolendo un modello sociale, per questo li dobbiamo mandare a casa al più presto” .
Analogo giudizio dai Verdi, che per voce del presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, definiscono il taglio delle tasse “becera propaganda con denaro pubblico, ma gli italiani non sono stolti e il bluff si trasformerà in un boomerang per il governo” . (da adnkronos)

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