I soccorsi ritardati per il governo Thailandese

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Fotogramma di una simulazione al computer basata sui dati sismici dell'eventoLe bugie di un governo sono la rovina del popolo. Dalla teoria politica alla triste realtà. In Thailandia il governo ha censurato, ridotto e nascosto le cifre delle vittime e dei feriti, e così i soccorsi si sono intensificati in altre zone dell’Asia, tralasciando quasi completamente la Thailandia, dove la situazione è in realtà ben diversa. Come per l’influenza aviaria dei polli, il governo ha preferito non rendere pubbliche le reali dimensioni del problema, per evitare un negativo ritorno di immagine, investimenti e turismo, condannando però la popolazione a lavorare con le mani nude giorno e notte per recuperare cadaveri e impedire infezioni. Ecco cosa è successo a causa di Thaksin Shinawatra, un premier, proprietario di tv, giornali, reti satellitari, catene di supermercati e molto altro, che per farsi eleggere ha promesso a tutti i suoi cittadini che sarebbero diventati ricchi come lui Continua a leggere ‘I soccorsi ritardati per il governo Thailandese’

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Il maremoto e lo spostamento dell’asse terrestre

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Uno tsunami raffigurato in un un celebre dipinto del pittore e incisore giapponese Katsushika Hokusai (1760-1849)Non avevo postato alcun articolo sul maremoto che il 26 dicembre ha colpito lo Sri Lanka, l’isola di Sumatra dell’Indonesia, l’India orientale, il Myanmar, le Maldive e la Thailandia occidentale e che ha provocato, ad oggi, almeno 55mila vittime.

Pensavo che su questo tipo di tragedie bastasse leggere le numerose notizie diffuse dei principali canali d’informazione. Ma certe volte si esagera.

Al telegiornale, precisamente al TG1, si è parlato di come questo terribile sisma, che ha provocato lo tsunami, abbia spostato l’asse di rotazione della Terra di 10 Km, corredando tale affermazione con tanto di disegnino della terra con l’asse che si sposta. Spaventoso! Dieci chilometri! Peccato che si tratti in realtà di 5-6 centimetri. Ecco la notizia ufficiale Continua a leggere ‘Il maremoto e lo spostamento dell’asse terrestre’

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Ucraina: ha vinto Yushchenko, ha perso Putin

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Viktor Yushchenko come appariva nel Luglio 2004 (a sinistra) e come è apparso nel Novembre 2004 (a destra) dopo l'avvelenamento (Gleb Garanich/Vasily Fedosenko/Reuters)Ora è ufficiale: ha vinto Viktor Yushchenko. Ed ufficialmente ha perso Viktor Yanukovich, il presidente uscente, filorusso, filoputiniano, probabilmente autore e comunque fruitore dei brogli da un milione di voti (se non di più) denunciati dalla piazza e confermati dalla Corte Suprema Ucraina che ha ordinato la ripetizione del ballottaggio, forse anche mandante, se non anche in questo caso fruitore dell’avvelenamento da diossina che ha sfigurato e condannato ad un decorso terribile il suo avversario politico. Putin aveva assicurato a Bush che avrebbe mantenuto il controllo dell’Ucraina, per evitare un processo democratico che ai nuovi liberali non piace fino in fondo, alla faccia dell’autodeterminazione dei popoli tanto cara, a parole, agli americani. Yanukovich ha perso e nonostante le sue minacce di opposizione durissima, ha trascinato nella sconfitta Putin, che ora non gode più della stessa sconfinata considerazione alla Casa Bianca. La Democrazia, ogni tanto, tira dei brutti scherzi. Per fortuna.

Ma vediamo ora nel dettaglio come si sono svolte le elezioni di ieri e le razioni della popolazione ucraina Continua a leggere ‘Ucraina: ha vinto Yushchenko, ha perso Putin’

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Tullio Regge: è in corso una campagna terroristica antiscientifica

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Uranio congoleseE’ tutta una questione di percezione del rischio confrontato col fattore di rischio. Prima di addentrarci nelle dichiarazioni di Tullio Regge (considerato uno dei più autorevoli scienziati italiani, riconosciuto anche all’estero per i suoi studi e per i meriti nel campo della divulgazione scientifica) spieghiamo che, senza avventurarci in calcoli teorici, statisticamente esiste un fattore di rischio che corrisponde a valutare la probabilità che un fenomeno crei danni alla saluta umana. La percerzione del rischio è invece la propensione delle persone a considerare tale fenomeno più o meno rischioso per la propria salute. Un esempio? Fumare ed andare in automobile è molto più rischioso che vivere vicino ad un deposito di scorie nucleari o prendere l’aereo, ma la percezione della gente è opposta. La classifica scientifica del fattore di rischio per questi quattro esempi è

  1. Automobile
  2. Fumo
  3. Aereo
  4. Scorie nucleari

La classifica della percezione del rischio è invece

  1. Scorie nucleari
  2. Aereo
  3. Fumo
  4. Automobile

Esattamente l’opposto. Per un piccolo articolo sull’origine della paura clicca qui.

Ma veniamo alle dichiarazioni di Tullio Regge in un’intervista Continua a leggere ‘Tullio Regge: è in corso una campagna terroristica antiscientifica’

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Telethon, blitz dei precari della ricerca. La Rai risponde con le querele

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Logo di TelethonLa provocazione l’aveva già lanciata da Renato Dulbecco [premio Nobel per la Medicina nel 1975] dai microfoni di Rai1: «Telethon è l’unica iniziativa valida in sostegno della ricerca, mentre il governo non fa nulla per salvaguardare la scienza e gli scienziati». L’altra sera un gruppo di ricercatori lo ha ripetuto riuscendo a irrompere negli studi Rai dove si svolgeva in diretta la raccolta di fondi per Telethon e a prendere il microfono: «Chiedono ai cittadini di fare beneficenza quando il governo Berlusconi taglia i finanziamenti e blocca le assunzioni». Sullo sfondo c’era lo striscione: «Ricerca e investimenti pubblici, meno elemosine». Un assalto a sorpresa, un blitz che non è piaciuto alla Rai e ai suoi dirigenti: Cattaneo ha fatto subito sapere che il responsabile della sicurezza è stato rimosso e in un comunicato ha bollato l’avvenimento come oltraggioso e incivile [nel comunicato, letto da Milly Carlucci, la Rai accusa i giovani di aver attaccato il governo e Telethon. Falso. Solo il governo] Continua a leggere ‘Telethon, blitz dei precari della ricerca. La Rai risponde con le querele’

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Ministri leghisti in piazza: fuori la Turchia dall’Europa

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Fuori la Turchia dall'EuropaDopo l’articolo Turchia: negoziati per l’adesione all’UE ora diamo voce agli oppositori. Noi ci limitiamo a sottolineare come, se la Turchia fosse pure un terra di orchi, un processo di democratizzazione e un maggior rispetto dei diritti umani non possa che far bene. Alla Turchia, e all’Europa.

Dal sito ufficiale del quotidiano La Padania si legge:

La Turchia è: Continua a leggere ‘Ministri leghisti in piazza: fuori la Turchia dall’Europa’

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Indagine Istat sulla violenza alle donne

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Violenza alle donneIeri sono stati presentati i risultati di una indagine dell’Istat sulle violenze fisiche e psichiche verso le donne in Italia. Il quadro risultante è un insieme sconcertante di violenze familiari, timori di denunciare l’accaduto, danni permanenti all’integrità psicologica. Numeri inquietanti per un Paese civile, che tanto civile poi non è Continua a leggere ‘Indagine Istat sulla violenza alle donne’

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E Previti, quanti anni ha?

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Vignetta con Ilda Boccassini e Cesare PrevitiHo assistito sconcertato alla puntata di ieri sera di Primo Piano, la rubrica del Tg3, in onda alle 23.10 su Rai Tre. Invitati a confrontarsi sulla riforma della giustizia Dario Franceschini, coordinatore nazionale della Margherita, e Ignazio La Russa, coordinatore di AN. Si discuteva dei punti chiave della riforma. Primo: accorciamento dei termini di prescrizione per una lunga serie di reati (tra cui associazione a delinquere, usura, furto aggravato…) che farebbe uscire dalle carceri migliaia di delinquenti (mentre La Russa sosteneva che avrebbe solo indotto i giudici a perdere meno tempo nei processi). Si discuteva poi della cosiddetta recidiva: chi commette tre volte lo stesso reato viene punito più duramente, norma fatta ovviamente per colpire i cosiddetti prefessionisti del crimine. Ultimo punto chiave della riforma è la facilità con cui si potranno dare le attenuanti ad un ultra65enne. O meglio, La Russa ha sostenuto per tutta la trasmissione che la legge parla di un limite a 65 anni. Un delinquente di 65 hanno ha più diritto degli altri ad avere le attenuanti (che in alcuni casi fanno scattare la prescrizione).

Alla fine, ultima domanda di Franceschini a La Russa: “Ma questa legge fermerà il processo a Previti, sì o no?“. Risposta: “Non lo so non ho fatto i conti degli anni per la prescrizione, e comunque la legge per le attenuanti, visto che si riferisce agli ultra70enni, non si riferisce quindi a Previti, che non li ha ancora compiuti!” . Ma non aveva detto che la legge si riferiva agli ultra65enni? Sconcertato vado sul sito della Camera dei Deputati, cerco l’Onorevole Cesare Previti e compare:

PREVITI Cesare
Nato a REGGIO DI CALABRIA il 21 ottobre 1934

Così, sconvolto, prendo la calcolatrice e il risultato è: 70 anni, 1 mese e 25 giorni! Ultra65enni o ultra70enni che sia… incredibilmente Previti ci rientra lo stesso!

Che spavento che mi ha fatto prendere La Russa, per un momento ho pensato che questa riforma della giustizia fosse rispettosa della Costituzione!

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Giustizia, Ciampi rinvia alle Camere la riforma: palese incostituzionalità

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Carlo Azeglio CiampiDopo una lunga passività alle azioni del Governo, il presidente della Repubblica Carlo Azegli Ciampi torna a non appore la firma su una legge di riforma e la rinvia alle Camere.

Nella riforma dell’ordinamento giudiziario il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi rileva “motivi di palese incostituzionalità”.

Sono quattro i punti “palesemente anticostituzionali” nella riforma dell’ordinamento giudiziario rinviato alle Camere dal Capo dello Stato. Nella lettera letta in aula al Senato dal Presidente Marcello Pera si evidenzia che la legge contrasta con il dettato costituzionale sull’autonomia della magistratura in quattro punti Continua a leggere ‘Giustizia, Ciampi rinvia alle Camere la riforma: palese incostituzionalità’

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Crocifisso nelle scuole: ricorso inammissibile

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Vignetta di VauroDopo un anno dalla prima ondata di polemiche sul crocifisso nelle scuole (vedi questa premessa a questo articolo), ecco che ci troviamo di nuovo costretti a confrontarci con questo problema.

La Corte costituzionale (detta anche Consulta) ha infatti dichiarato oggi che il ricorso del Tar veneto sul crocifisso nelle scuole è inammissibie “sotto ogni profilo” perché alla fin fine la questione ha chiamato in causa disposizioni di natura regolamentare, non impugnabili dinanzi ad essa. Inoltre la Consulta ha sottolineato che una delle disposizioni di un regio decreto (l’art. 118 del r.d. n. 965 del 1924) recita: “ogni istituto ha la bandiera nazionale; ogni aula l’immagine del Crocifisso …”.

Insomma, stiamo discutendo sulla laicità della repubblica, ma dobbiamo ancora sottostare ai decreti della monarchia… risolviamo una cosa per volta! No? Continua a leggere ‘Crocifisso nelle scuole: ricorso inammissibile’

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