Ieri giornata mondiale della lotta all’AIDS
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La giornata mondiale della lotta all’AIDS celebrata ieri ha riportato alla luce l’ignoranza generallizzata riguardo questa malattia. Nei telegiornali si sono ripetute interviste ai malati che sopravvivono, senza puntare adeguatamente l’attenzione sui milioni di malati che invece muoiono sopratutto per l’alto costo del famoso cocktail di farmaci. Per non dimenticare l’enorme proporzione dell’epidemia di AIDS consiglio caldamente di visitare una pagina dell’UNPFA (United Nations Population Fund) che mostra un AIDS clock, un conteggio in tempo reale di quante persone sono in questo momento malate di AIDS. Rimanete su quella pagina per qualche secondo e noterete l’impressionante ritmo con cui viene contratta questa malattia. E riflettete sul fatto che se il numero di malati diminuisce, non è perché qualcuno è guarito.
Infine per quanti si chiedono cosa NON stia facendo attivamente l’Italia su questo fronte, propongo la lettura del seguente articolo.
In occasione della giornata mondiale della lotta all’AIDS che si è celebrata ieri, il Parlamento Europeo oggi ha approvato una risoluzione in cui chiede all’Italia di rispettare l’impegno preso a contribuire al finanziamento della lotta alla malattia.
Il punto 24 della risoluzione afferma infatti che l’Europarlamento “invita gli Stati membri dell’Unione europea, e in particolare il governo italiano, a rispettare l’impegno di contribuire al Fondo mondiale per la lotta all’Hiv/Aids, alla malaria e alla tubercolosi”. Il riferimento all’Italia - introdotto dall’eurodeputato della Margherita Alfonso Andria - è passato di misura con 297 voti a favore e 272 contro. Il fondo mondiale di lotta contro l’Aids, la tubercolosi e il paludismo [ovvero la malaria] è un’organizzazione che riunisce i governi, la società civile e il settore privato per aumentare le risorse destinate a lottare contro queste tre malattie.
L’Eurocamera inoltre “deplora” il fatto che “i pregiudizi prevalenti in taluni ambienti circa l’uso di profilattici hanno impedito che si prestasse la necessaria attenzione al problema dell’Hiv/Aids” e la “mancanza di cure palliative per i malati terminali di Aids”. Infine, l’Europarlamento si concentra anche sui problemi legati al commercio internazionale, sollecitando i paesi ricchi ad adottare una regola all’attuale sistema in modo da consentire alla imprese farmaceutiche di “fornire medicinali a basso costo“. (da gay.it)

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