I soldati USA mettono sotto torchio Rumsfeld

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Donald RumsfeldDonald Rumsfeld parla ai soldati di stanza a Camp Buehring e dice: «You go to war with the army you have». Micidiale la risposta con cui ha liquidato Thomas Wilson, il marine che lo aveva pubblicamente criticato.

E’ accaduto durante un faccia a faccia tra i soldati americani di base a Camp Buehring in Kuwait, diretti in Iraq, e l’uomo che comanda il ministero da cui dipendono, appunto il segretario alla Difesa Usa Donald H. Rumsfeld. Rummy ha tenuto il suo discorso preparato, in cui un po’ invitava i soldati (per lo più della Riserva e della Guardia nazionale) a «vincere il test della volontà»; ma nello spazio riservato alle domande è stato poi criticato duramente da alcuni dei militari.

«Ma perché noi soldati dobbiamo cercare nelle discariche locali pezzi di metallo buttati e vetri antiproiettile usati per corazzare i nostri veicoli?», ha chiesto a un certo punto il caporale dell’Esercito Thomas Wilson, del 278mo Team di combattimento, formato per lo più da uomini della Guardia nazionale del Tennessee. Alla domanda, un urlo di approvazione si è levato dai circa 2.300 soldati schierati nell’hangar per ascoltare il capo del Pentagono.
Rumsfeld è parso in imbarazzo e ha chiesto a Wilson di ripetere la domanda. «Non abbiamo veicoli corazzati adeguati da portare con noi in Iraq», ha detto ancora Wilson. Poco diplomatica la risposta di Rumsfeld: «Voi andate alla guerra con l’esercito che avete, non con quello che vorreste». E, comunque, ha detto ancora il capo della difesa Usa, non è che corazzare i mezzi sia sempre una soluzione efficace contro gli attacchi dei ribelli. «Potete avere tutte le corazze di questo mondo su un carro armato, ma quello potrà sempre saltare in aria[…allora perché non smettere del tutto di corazzarsi? E’ un inutile speco di dollari!]».

Un altro soldato, in questo teso faccia a faccia, ha contestato a Rumsfeld il fatto che, nella distribuzione dell’equipaggiamento, i militari in servizio attivo discriminano quelli della riserva o della Guardia nazionale. «Non c’è modo di provare una cosa del genere, ma ho detto all’Esercito di fare di tutto perché non accada», ha detto ancora Rumsfeld, rispondendo al soldati.

Un altro militare, ancora, ha chiesto per quanto tempo l’Esercito continuerà a usare il proprio potere per rinnovare la ferma dei militari che potrebbero ormai essere congedati. «Di base siamo sinceri, non c’è nulla di nuovo, è una cosa ben comprensibile», ha detto il capo del Pentagono. Che ha concluso: «La mia idea è che continuerà a essere utilizzata il meno possibile, ma continuerà a essere utilizzata [traduzione: la useremo fin quando ci farà comodo, tanto, voi soldati siete di nostra proprietà. Possiamo decidere quando morirete, cosa ci vieta di decidere quando congedervi?]». (da Corriere della Sera)

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