Indagine Istat sulla violenza alle donne

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Violenza alle donneIeri sono stati presentati i risultati di una indagine dell’Istat sulle violenze fisiche e psichiche verso le donne in Italia. Il quadro risultante è un insieme sconcertante di violenze familiari, timori di denunciare l’accaduto, danni permanenti all’integrità psicologica. Numeri inquietanti per un Paese civile, che tanto civile poi non è .

La donna è la vittima di un variegato ‘campionario’ di violenze fisiche e psichiche da parte dell’uomo che è quasi sempre un intimo familiare o persona conosciuta, di cui la vittima si fida. L’estensione del fenomeno più alto al Nord, 3,4%, e specialmente nelle grandi aree metropolitane, 3,6%) è dimostrato da un altro dato: sono 118 mila (pari lo 0,7% del totale) le donne di età 14-59 anni che hanno subito almeno una violenza tra il 1999 e il 2001, cioè prima dell’indagine Istat, compiuta su 22mila donne.

Oltre il 43,8% delle donne che ha subito uno stupro o un tentativo di stupro, lo ha subito - evidenzia l’indagine Istat - in luoghi familiari e, negli ultimi tre anni, il 25,8% delle violenze subite si è verificato a casa della vittima o di amici e parenti, l’11,8% in automobile, il 9,9% a lavoro o negli spazi attinenti. Il 28,8%, invece, è avvenuto in strada, il 4,3% in un parco pubblico, o in un giardino o al mare e il 5,9% in un locale pubblico. Il 24,2% delle donne abusate nel corso della vita e il 29,4% di quelle che lo sono state negli ultimi tre anni ha subito più volte violenze dalla stessa persona. Questa percentuale è molto diversa se si considerano le violenze consumate rispetto a quelle tentate (rispettivamente il 42,9% e il 19,7% nel corso della vita; il 61,7% e il 24% negli ultimi tre anni). «Il che porta a dire che - si legge nell’indagine - quando la gravità della violenza sessuale è maggiore, la vittima la subisce con maggiore frequenza».

Il 45,1% delle donne ha subito violenze, tentate o consumate, almeno settimanalmente (il 12,4% tutti i giorni, il 20,1% più volte la settimana e il 12,6% una volta la settimana) e il 17,5% qualche volta al mese. «Malgrado ci siano donne che hanno subito violenze ripetute molto raramente (il 14,5% meno di una volta l’anno), oltre la metà (62,6%) di coloro che hanno subito violenze ripetute - aggiunge l’indagine - sono state oggetto di soprusi almeno una volta al mese».

C’è poi il sommerso delle violenze sessuali: soltanto il 7,4% delle donne che ha subito una violenza tentata o consumata ha denunciato il fatto (9,3% negli ultimi tre anni). «La quota di sommerso è dunque - nota l’Istat - altissima». Chi non ha mai denunciato lo stupro subito o tentato (circa il 90%) l’ha fatto o per paura di essere giudicata male o di non essere creduta oppure per un senso di vergogna o colpa. «Anche la paura dell’abusatore e la sfiducia nelle capacità delle forze dell’ordine sono due elementi determinanti - sottolinea l’indagine - nella scelta di non denunciare l’episodio: il 14,3% inoltre non ha denunciato la violenza perchè ha agito per conto suo o con l’aiuto dei suoi familiari mentre il 16,8% ha dichiarato che il fatto non è stato abbastanza grave».

Altri dati interessanti dell’indagine: quasi un terzo delle donne non parla con nessuno dell’episodio che ha subito e chi lo ha fatto, ha scelto un familiare, un amico o un vicino; l’84,7% delle vittime ritiene la violenza grave, il 57,6% molto grave e l’11,4% poco grave, solo l’1,8% per niente grave. Le conseguenze della violenza subita? Quasi la metà è divenuta più diffidente e fredda (48,9%), mentre c’è chi ha difficoltà ad instaurare relazioni (8,6%) fino ad avere rapporti sessuali (6,8%). Insomma cambia la vita per una donna violentata: l’11,7% dichiara di non essere più tranquilla quando esce, il 7,7% di evitare strade isolate quando esce, il 2,7% di non uscire più di sera.

I dati drammatici che oggi l’Istat ha pubblicato sulla violenza sessuale alle donne, in Italia, insieme al recente scandalo che ha coinvolto il nostro Paese per il turismo sessuale in Brasile, sono la spia del valore che una parte consistente della nostra società dà alla donna“. Lo ha dichiarato in una nota la deputata verde Laura Cima commentando l’indagine Istat su un campione di oltre 22mila donne, che rivela come più di mezzo milione di loro abbia subito uno stupro o un tentativo di stupro e ben 10 milioni, almeno una molestia sessuale. “Il fatto che le donne siano per lo più tenute lontano da posti dirigenziali all’interno della vita politica e lavorativa è l’altra faccia della stesso problema“. Cima chiede “più centri di ascolto e più consultori per le donne, più spazi dove conoscersi, confrontarsi e offrire sostegno a tutte le ragazze che non vogliono più sentirsi vittime. Questi dati - prosegue la deputata Verde - mostrano un volto inaccettabile dell’uomo italiano ancora succube di una cultura maschile imbevuta di violenza e di non rispetto che va combattuta a partire da campagne educative e culturali nelle scuole e nelle istituzioni”. (da lanazione.it)

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[…] alla legge ed alla Costituzione viene demolita pezzo per pezzo alla prova dei fatti, altro che «schizofrenica e grottesca ideologia della salute della Donna » che un disperato teocon come Giuliano – il laico devoto – […]



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