Luzi: Berlusconi fa la vittima come Mussolini. La destra replica: va destituito

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Mario LuziRicordate l’attentato alla vita del Cavalier Silvio Berlusconi, avvenuto la sera del 31 Dicembre 2004 in piazza Navona a Roma, realizzato tramite un treppiede che gli ha inferto una ferita di tal gravità da motivare un cerottone di 10 cm di lunghezza per 5 cm di laghezza, imbottito e con l’airbag?

Ebbene, Mario Luzi, un poeta e senatore a vita investito recentemente di tal carica, ha notato una simpatica similitudine con un avvenimento che coinvolse Mussolini colpito però da un proiettile e non da un treppiede. Solo che la destra non digerisce tali paragoni. Soprattutto se Luzi è un antifascista. E così… ecco l’articolo de l’Unità

Conoscete l’uomo nella foto qui accanto? Quest’uomo è un’irresponsabile, getta fango sulle Istituzioni, offende le più alte cariche dello Stato, giustifica la violenza, incoraggia l’odio, alimenta le tensioni. E poi non ha stile, non è serio, non è degno del laticlavio, è un ignorante ossessionato dal Ventennio. Ma perché si è ridotto così? Forse perché è rimbambito.

L’uomo qui accanto, come tutti sanno, è Mario Luzi, uno dei più grandi poeti italiani del Novecento, nominato alla vigilia dei suoi 90 anni senatore a vita. Gli epiteti che gli vengono rivolti contro sono invece opera della fervida retorica di alcuni dei più autorevoli esponenti del centrodestra, uomini del livello istituzionale e culturale di Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto [vale la pena visitare questi link], ministri della Repubblica e portavoce di grandi partiti.

La colpa di Luzi? Aver rilasciato un’intervista al quotidiano Il Messaggero nella quale esprime con franchezza due concetti sull’aggressione armata di treppiedi contro il presidente del consiglio. Il primo concetto è che Berlusconi, forse, «se l’è un po’ cercata», perché «sta esagerando. Provoca. Ed è naturale che i risultati siano questi». Le dichiarazioni sulla lotta fra il Bene e il Male, il Cristo e l’Anticristo, per chi se n’è già scordato (non Luzi, evidentemente) sono cosa di pochi giorni fa. Il secondo è che Berlusconi «è molto bravo a fare la vittima». Perché il gesto dell’aggressore va senz’altro condannato, però, dice il poeta, «non facciamola troppo lunga. Il ragazzo di Mantova è un po’ un esaltato. Io non sopravvaluterei l’episodio».

Per rafforzare la sua tesi, Luzi ricorda un altro episodio, di quasi 80 anni fa, quando, colpito da un proiettile, «anche Mussolini si mise un cerotto, però sul naso». Era il 1926, l’attentatrice «una signorina irlandese, Violet Gibson». «Come Mussolini - aggiunge Luzi - Berlusconi è un propagandista». Quindi può essere tentato di «speculare sul colpo ricevuto». L’unica differenza, conclude, «è che a differenza del Duce, il Cavaliere non ha subito un attentato vero. La turista irlandese non aveva un treppiede, ma un’arma».

Il paragone storico, assieme ai duri giudizi sull’attualità, ha sollevato le ire del centrodestra. E, guarda caso, i più indignati sembrano essere i luogotenenti di Alleanza nazionale, che non hanno mai digerito la nomina a senatore di un letterato cattolico, moderato e antifascista. «Il senatore Luzi non perde occasione per gettare fango sulle istituzioni e per giustificare i violenti ” afferma Gasparri - ormai è ossessionato dal Ventennio e utilizza ogni argomento per tirare in ballo il fascismo e Mussolini». L’unica giustificazione, aggiunge, «potrebbe essere l’età avanzata». «Se esistesse l’istituto della revoca della nomina a senatore a vita andrebbe senza indugio esercitato», prosegue il finiano Landolfi, mente La Russa se la prende direttamente col Capo dello Stato: «Ciampi ha commesso un solo grande errore: nominare senatore a vita un uomo che, pur essendo un grandissimo poeta, ha dimostrato capacità zero di stare in politica». A questo punto arriva a dare man forte un altro ministro, il leghista Calderoli: «Potrei essere d’accordo nello spirito con la proposta di Landolfi di destituire Luzi dalla sua carica, ma purtroppo non esiste strumento a riguardo, perché diversamente lo avremmo giù utilizzato». Avanti così, dall’Udc a Forza Italia. Alla fine resta una domanda: chi è che parla in modo violento e volgare? Chi è che alimenta l’odio? (da l’Unità online)

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SOSTEGNO AL SENATORE LUZI E AL PRESIDENTE CIAMPI

Penso sia dovuto tutto il nostro sostegno ad entrambi
potrete farlo pervenire all’indirizzo e mail della Presidenza della repubblica [EMAIL]presidenza.repubblica@quirinale.it[/EMAIL] pregando la Segreteria di farne pervenire il testo al Senatore Luzi.

Ricordate che per le e mail indirizzate al Presidente deve essere chiaramente indicato anche il vostro indirizzo

E MAIL INVIATA OGGI AL PRESIDENTE CIAMPI

Caro Presidente,

desidero esprimere a Lei tutta la mia solidarietà.
La nomina a Senatore a vita del Dottor Luzi è stata, e sono certa che Lei non ne abbia alcun dubbio, una ottima scelta.

Ciò è confermato dagli attacchi che vengono rivolti alla sua persona, e indirettamente a Lei, da alcuni componenti dell’attuale maggioranza.

Tali “s”ignori si stanno accorgendo che il loro obbiettivo, quello di portare tutti gli “I”taliani al loro quoziente intellettivo o (obbiettivo ancora più ambizioso) inferiore, è arduo da raggiungere.

Chi sa come mai l’immagine di una serpe in agonia (con tutto il rispetto per un animale che soffre) mi si affaccia alla mente e mi pare di buon auspicio per il mio amato Paese?

Caro Presidente, La supplico, metta in atto tutto quanto in suo potere per ridare dignità alle nostre Istituzioni, mai così tanto male rappresentate.
Il nostro Paese ne ha un assoluto bisogno.
Grazie Enrica Noseda

Qui di seguito testo dell’ e mail inviata oggi al Senatore Luzi
—–

Caro Senatore Luzi,

con la presente desidero esprimerLe tutta la mia solidarietà in questo triste momento.
Ritengo debba essere per Lei molto triste constatare quanto la classe politica che, avendo la Maggioranza, dovrebbe rappresentare il nostro Paese sia caduta in basso.
Penso comunque che Lei, da uomo saggio, trarrà consolazione dal fatto che: non una delle persone e delle Istituzioni che è stata attaccata da questi miseri individui era indegna o con una moralità discutibile.
Lei è quindi in buona compagnia e sicuramente nel cuore dei tanti Italiani che al levarsi di un nuovo giorno sperano di essere usciti da questo incubo giornaliero che ci ammannisce chi invece dovrebbe governare il nostro Paese e rappresentarlo al meglio.

Per quanto riguarda il fatto che l’attuale Maggioranza ricordi molto i tempi di Mussolini, Lei non è l’unico a pensare così e mi auguro, che il pericolo di una possibile perdita dello stato democratico non venga anche questa volta sottovalutato e che chi è in grado di farlo intervenga al più presto.

Mi permetta di stringerLa sul cuore, come farei con mio padre, che come Lei si chiamava Mario e di augurarLe di vedere presto, con tutti noi, giorni migliori.
Con affetto Enrica Noseda

sono cose che dovrebbero preoccupare… d’altra parte l’età che avanza del poeta Luzi fa il resto.
che poi i magistrati lascino andare uno che è stato colto in flagranza di reato senza neanche dare una tirata di orecchi al tipo… bè allora siamo proprio messi male.
in fondo sono stati lesti a metterlo fuori.
non così lesti come sono a dare le sentenze nelle cause civili.
ma!
parlo di qualcosa che conosco poco e meno capisco.
ciao

Scusa se ni permetto Galileo ma i magistrati hanno fatto ciò che la legge impone, e mi pare che le più alte cariche della magistratura, competenti in materia, lo abbiano chiaramente ribadito.
In quanto alla tirata di orecchie, visto come ne è uscito mogio l’imputato, non penso che se la siano risparmiata.
Sicuramente siamo messi male, ma non sono sicuramente i componenti della Magistratura che sviliscono la statura morale del nostro Paese.

P.S.: se i componenti dell’attuale maggioranza avessero le facoltà mentali pari
ad un quarto di quelle del Senatore Luzi, potremmo dire di essere messi
bene



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