Santoro: reintegro e penale

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Michele SantoroRicordate le richieste di Berlusconi riguardo l’eliminazione televisiva di a Santoro, Biagi e Luttazzi? Se non le ricordate leggete prima qui. Dopo di che forse saprete che Michele Santoro fece causa alla Rai perché lo lincenziò proprio a seguito di tali richieste (e quindi senza giusta causa). Oggi quella causa è stata vinta da Santoro che ha ottenuto il reintegro nella stessa posizione che assumeva nell’azienda prima del liceziamento e la Rai è costretta a pagare una penale di 1milioni e 400mila euro, oltre che a a pubblicare il dispositivo della sentenza su Corriere della Sera, Repubblica e la Stampa entro dieci giorni dalla pubblicazione e pagare le spese processuali.

Qualcuno, per la precisione Michele Bonatesta di AN, si è lamentato che nella sentenza si legga che “Michele Santoro deve essere reintegrato nella sua attività di realizzatore e conduttore di programmi televisivi di approfondimento dell’informazione di attualità di prima serata, di programmi di reportage di seconda serata, in particolare «Sciuscià edizione straordinaria» e «Sciuscia»” . Si è lamentato dicendo che “I palinsesti non li fa il giudice. Non è pensabile che un magistrato decida il tipo di programmi che devono andare in onda sulla Rai e la loro collocazione oraria” . A questo ingenuo senatore rispondiamo che reintegrare un lavoratore a seguito di un ingiusto licenziamento significa anche tutelarlo dall’assegnazione di programmi in onda all’una di notte come è spesso accaduto anche a chi non è mai stato licenziato ma è semplicemente sgradito a Berlusconi.

Come approfondimento proponiamo l’articolo del Corriere della Sera e di adnkronos

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