Tutela ambientale: l’Italia è 69esima

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Logo del World Economic ForumItalia fanalino di coda in fatto di tutela ambientale. Non lascia dubbi l’ Environmental Sustainbility Index (Esi), l’indice sulla sostenibilità ambientale presentato al World Economic Forum di Davos. L’Esi, frutto del lavoro congiunto delle università americane di Yale e di Columbia, boccia il nostro Paese con un misero 69esimo posto, dietro tutti i Paesi europei, gli Stati Uniti e la Russia.

L’indice calcola la capacità delle 146 nazioni esaminate di proteggere l’ambiente nei prossimi decenni. Una lista lunga e articolata che vede al primo posto la Finlandia e all’ultimo posto, il 146esimo, la Corea del Nord.

Nella classifica gli Stati uniti guadagnano il 45esimo posto. Posizione in ogni caso inferiore a quella della Russia, al 33esimo posto, della Germania (31) e del Giappone (30). Tra i Paesi europei in cima alla lista spiccano, oltre alla Finlandia, altri Paesi scandinavi come Norvegia, al secondo posto, e Svezia, al quarto. Al decimo posto si trovano l’Austria, seguita da alcuni Paesi dell’Est europeo come Lituania (22), Estonia (27), Slovenia (29).

Secondo il World Economic Forum il reddito di un paese «emerge come elemento critico dei risultati ambientali». Non sempre, però, come nel caso del Belgio ricco quanto la Svezia, ma molto più inquinato. Altro elemento, sottolineano dal Wef, è che «la protezione ambientale non pregiudica la competitività». La Finlandia, tanto per fare un esempio, vanta la stessa competitività degli Usa ma è al primo posto in fatto di sostenibilità ambientale.

(da l’Unità online)

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