Domani manifestazione per la liberazione di Giuliana Sgrena

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Vignetta di Vauro

Sono già numerosissime le adesioni alla manifestazione per la liberazione di Giuliana Sgrena organizzata per domani, a Roma, dal Manifesto. […]

Sono almeno 100mila i partecipanti attesi alla manifestazione. L’iniziativa promossa dal quotidiano il Manifesto prevede il concentramento del corteo alle 14 in piazza Esedra [Piazza della Repubblica]. Il corteo, come da programma, percorrerà un tratto di via Cavour e via dei Fori Imperiali. Poi da via del Teatro Marcello raggiungerà il Circo Massimo dove alle 17 in piazza di Porta Capena la manifestazione si concluderà con un concerto al quale è prevista la partecipazione di diversi gruppi e di alcuni cantanti, tra cui Assalti Frontali, Caparezza, Noureddine e Ricky Gianco.

Il corteo sarà aperto da un grande striscione con la scritta “Liberiamo la pace” per Giuliana, Florence e Hussein. In queste ore continuano ad arrivare in via Tomacelli le adesioni da tutta Italia di organizzazioni, associazioni e singoli cittadini alla iniziativa a favore di Giuliana Sgrena e il ritiro delle truppe italiane dall’Iraq.

Treni speciali e pullman partiranno da numerose città italiane. Da Milano un treno organizzato dal comitato Fermiamo la guerra partirà per Roma alle 7 del mattino. Pullman organizzati dall’Arci e dalla Cgil sono previsti da Bologna, Modena e Ferrara. Partrenze sono previste anche dalla Sicilia (Catania), dalla Campania (Napoli e Salerno), dal Molise, dal Trentino, dal Friuli Venezia Giulia (Trieste) e dal Piemonte.

Scolari: lo scopo è liberate Giuliana, liberate il popolo iracheno
“Il senso della manifestazione è: liberate Giuliana, liberate il popolo iracheno. Questo è lo scopo della manifestazione a cui ha aderito tutto l’arco del centrosinistra”. E’ quanto ha detto Pier Scolari, il compagno di Giuliana Sgrena. “Il centrodestra non aderirà - ha aggiunto Scolari - ma ce lo aspettavamo“.

Dopo il drammatico video di ieri con l’appello della giornalista del Manifesto rapita lo scorso 4 febbraio, Scolari parla delle nuove iniziative alle quali sta lavorando per raccontare il lavoro di Giuliana, tra cui un nuovo video e “tante altre piccole cose” che servono a far conoscere Giuliana in quel paese.

La scelta dei partiti della Cdl, di non partecipare, è spiegata da più parti sottolineando che, se sulla liberazione di Giuliana Sgrena c’è l’impegno di tutti, sui contenuti politici della manifestazione non può esserci altrettanta unanimità. Il ministro degli Esteri Gianfranco Fini non parteciperà alla manifestazione ma da Bratislava ha lanciato appello all’unità di tutti gli italiani. “Non c’è ombra di dubbio”, ha detto il capo della Farnesina, “che in questo momento tutti gli italiani, al di là delle divisioni e delle distinzioni politiche, debbano reclamare a gran voce la liberazione di questa nostra connazionale”.

Prima Napoli, con Bassolino, poi Roma per la manifestazione nazionale per la liberazione di Giuliana Sgrena, poi Napoli di nuovo per il congresso dell’Udeur. Romano Prodi ha organizzato così la sua agenda di impegni per sabato, per essere presente in piazza con i pacifisti che risponderanno all’appello del Manifesto per un corteo nazionale che chieda (secondo la convocazione originaria) la pace, la liberazione di Sgrena, di Florence Aubenas e dell’interprete Hussein Hanoun e anche il ritiro delle truppe dall’Iraq. Ci sarà Prodi e con lui tutti i leader dell’Unione, tranne Francesco Rutelli.

La Margherita parteciperà alla manifestazione di sabato a Roma promossa dal Manifesto per la liberazione di Giuliana Sgrena con una delegazione ad ora composta da Paolo Gentiloni, Willer Bordon, Rosy Bindi, Renzo Lusetti, Riccardo Milana, Donato Mosella. Una nota aggiunge che sabato saranno a Roma anche diverse delegazioni regionali del partito. (da Rainews24)

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E’ Giuliana Sgrena la reporter più popolare in rete

Il risultato di un’indagine condotta sui motori di ricerca. Al secondo posto troviamo il direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, al terzo Antonella Clerici, poi Bruno Vespa, Marco Travaglio e Maurizio Costanzo

E’ quanto risultato da un’indagine svolta da un gruppo di appassionati su alcuni motori di ricerca per stilare una classifica di popolarità dei giornalisti, che verrà ripetuta periodicamente, vista la possibilità di cambiamenti continui in seno ai motori.
Al primo posto è risultata la tristemente nota giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena.
Al secondo posto è piazzato saldamente il direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, mentre in terza posizione campeggia la spumeggiante Antonella Clerici. A seguire troviamo nell’ordine Bruno Vespa, Marco Travaglio e Maurizio Costanzo. L’imponente Giuliano Ferrara e il mite Enzo Biagi figurano rispettivamente all’ottavo e al nono posto, mentre al quattordicesimo c’è Gad Lerner e al quindicesimo la compianta Ilaria Alpi. Per il guru del giornalismo Indro Montanelli solo il diciannovesimo posto. L’abbronzatissimo Emilio Fede si trova al ventunesimo posto, seguito da Piero Angela (22) e da Luca Sofri (23). Venticinquesima posizione per Michele Santoro, ventiseiesima per Lilli Gruber e ventisettesima per Cristina Parodi. Al trentesimo posto troviamo il grande Giorgio Bocca. Un po’ indietro altre firme e volti prestigiosi: Lucia Annunziata (31), Eugenio Scalfari (33), Licia Colò (34), Paolo Mieli (36), Francesco Alberoni (38), Daria Bignardi (39), Vittorio Zucconi (41), Maria Teresa Ruta (43), Ezio Mauro (44), Vittorio Feltri (45), Piero Marrazzo (47), Enrico Mentana (48), Corrado Augias (49), Gianni Riotta (52), Sergio Zavoli (54), Alessandro Cecchi Paone (57), Claudio Petruccioli (58), Giovanni Floris (59), Ferruccio De Bortoli (61), Giampaolo Pansa (63), Aldo Biscardi (66), Carlo Rossella (72), Clemente Mimun (77), Bruno Pizzul (78), Gigi Moncalvo (79), Giorgio Tosatti (81), Elio Veltri (82), Giampiero Mughini (89), Candido Cannavò (94), Giovanna Botteri (98), Sandro Curzi (100), Giampiero Galeazzi (104), Maria Luisa Busi (111), Pietro Calabrese (113), Xavier Jacobelli (120), Lamberto Sposini (125), Fabrizio Maffei (133), Walter Pedullà (136), Massimo De Luca (144), Paolo Gambescia (160), Maria Cuffaro (163), Michele Plastino (186), Adriano De Zan (188), Mario Agnes (194).



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