Al premier un potere straordinario

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Nicola MancinoIl presidente Nicola Mancino, forte di una passione antica sui problemi istituzionali e di una pratica che gli ha affinato una sensibilità particolare su temi tanti delicati, è molto preoccupato. «Preoccupato perché in realtà siamo all’ultima battuta. Gli atti successivi saranno semplicemente formali. La maggioranza, se ci sarà ancora, approverà il testo come esce dal Senato. Oggi ci saranno le dichiarazioni di voto. Hanno dispiegato una larga mobilitazione per il forte condizionamento della Lega. È quasi un atto definitivo».
Presidente perché dice se la maggioranza ci sarà ?
Perché se alle elezioni regionali si dovesse registrare uno sconquasso nel centro destra si potrebbe anche far saltare un impianto di costituzione da noi fortemente combattuto perché contiene i germi di una involuzione politica.
In queste ore molti parlano di pericolo di rottura del paese.
Mi dispiace che se ne stia parlando solo in queste ore Continua a leggere ‘Al premier un potere straordinario’

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I fatti di oggi

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Francesco Storace, Silvio Berlusconi e Roberto CastelloOggi giornata particolarmente ricca di fatti di politica.
A cominciare dalla riammissione da parte del Consiglio di Stato di Alternativa Sociale alle elezioni regionali nel Lazio. La Mussolini parlava di “regime”, Storace di “complotto” della sinistra, la sinistra di “pasticcio” nella destra. Insomma, i pronosticato 4-5% di voti di Alternativa Sociale servivano alla sinistra per contrastare a destra la Lista Storace. Per cui secondo il presidente della regione Lazio in carica, la sinistra avrebbe aiutato la Mussolini a fare firme false per potersi iscrivere alle elezioni. Peccato che se fosse tutto vero sorgerebbe una domanda? A cosa serve “inventarsi” 871 firme quando si ha i 4-5% di una popolazione di un paio di milioni di votanti?

Nel frattempo il premier è accusato di aver corrotto (nell’ambito dell’inchiesta sulla compravendita dei diritti tv di Mediaset) l’avvocato inglese David Mills (marito di un ministro del governo Blair). Berlusconi è già indagato, nel filone principale dell’inchiesta, per appropriazione indebita, falso in bilancio e frode fiscale. I commenti della Casa delle Libertà? Imprevedibili: Continua a leggere ‘I fatti di oggi’

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No alle medicine alternative per i bambini

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Rimedi omeopaticiNo al ricorso alle medicine alternative, dall’omeopatia alla pranoterapia, per i bambini ed i soggetti incapaci di esprimere un consenso libero e informato, tranne che nei casi di disturbi lievi e a possibile remissione spontanea. Lo stop arriva dal Comitato nazionale di bioetica (Cnb) che, in un documento approvato all’unanimità , boccia il ricorso a tali terapie anche nel caso di patologie ‘’sicuramente gravi”.

Il documento pone comunque dei paletti precisi: ”Innanzitutto - ha detto D’Agostino [presidente del Cnb] - chi pratica le medicine alternative deve essere un medico con un titolo pubblico e riconosciuto; inoltre, la condizione essenziale resta il consenso libero e informato del paziente a queste pratiche”.
Dunque, ha aggiunto il presidente del Cnb, ”il medico ha il dovere di spiegare adeguatamente al paziente i limiti ed i pregi sia della medicina scientifica sia di quella alternativa cui il paziente vuole ricorrere”. Ed ancora: ”Il paziente va anche informato del fatto - ha detto D’Agostino - che un eventuale ricorso alla medicina alternativa significa, in alcuni casi, rimandare una diagnosi e l’inizio di una terapia scientifica che, per varie patologie, potrebbe avere molte più probabilità di successo” Continua a leggere ‘No alle medicine alternative per i bambini’

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Berlusconi: Iraq, missione compiuta

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Silvio Berlusconi
La guerra è finita? Ad un anno e 10 mesi da quando George W. Bush dichiarò: “Mission accomplished”, e nessuno ci credette veramente, ecco il nostro premier Silvio Berlusconi che, colto in una illuminazione pre-elettorale, si accoda e dichiara: “Missione compiuta”. Anzi no.
Le parole del premier sono state un po’ più morbide: “Per l’Iraq si può cominciare a parlare di missione compiuta”.
Missione compiuta oppure no, guerra finita oppure no, in un paese dove si continua a morire a decine ogni giorno (con risalto giornalistico solo per le vittime più illustri o per le stragi più numerose) non è certo arrivata la pace.

Riportiamo un articolo del Corriere della Sera in cui vengono esposte le dichiarazioni di Berlusconi che verranno pubblicate domani su Il Foglio.

«Mission accomplished», aveva detto George W. Bush a bordo della portaerei «Lincoln» il primo maggio 2003. Berlusconi ripete ora le stesse parole tradotte in italiano: «Per l’Iraq si può cominciare a parlare di missione compiuta» Continua a leggere ‘Berlusconi: Iraq, missione compiuta’

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Mussolini, 871 firme false

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Francesco StoraceSono 871 le firme false raccolte dal partito di Alessandra Mussolini, Alternativa Sociale, per raggiungere il numero minimo per essere iscritti alle liste per l’elezione del presidente della Regione Lazio. Un partito di destra che sfidava Francesco Storace di Alleanza Nazionale, una denuncia fatta proprio da AN, un elettorato che prima toglieva voti a Storace ed ora, con l’escusione, forse li farà guadagnare.
Chi ha voluto che la Mussolini si candidasse a tutti i costi? Chi trarrebbe vantaggio dall’esclusione dalla corsa elettorale nel Lazio? Ecco tutte le notizie e i vaneggiamenti, fra allenze fascio-comuniste, ipotizzate da Storace, e ricorsi al Tar del Lazio, minacciati dalla Mussolini.

Alternativa Sociale, la lista guidata da Alessandra Mussolini è stata esclusa dalla competizione elettorale del 3-4 aprile in seguito ad un provvedimento amministrativo che ha accertato la presenza di 871 firme false raccolte per presentare la lista di As alle elezioni regionali del Lazio. Il provvedimento amministrativo è stato adottato a prescindere dall’inchiesta aperta dalla procura di Roma in seguito ad un esposto presentato dal candidato della lista Storace Marco De Vincentis che Continua a leggere ‘Mussolini, 871 firme false’

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Fede contro Sgrena

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Giuliana Sgrena ed Emilio FedeMolto interesse nei nostri lettori hanno suscitato le dichiarazioni di Emilio Fede contro Giuliana Sgrena nel corso del TG4 e che hanno provocato l’ennesima, e giustificabile, reazione del Comitato di redazione del TG4 con un cominicato. Riportiamo i contienuti principali sottilineando solamente come Fede, nel suo perfetto stile, accusi la Sgrena di aver elogiato i rapitori e i guerriglieri mostrando il video realizzato quando la giornalista era ancora nelle mani dei rapitori.

Nel cominicato si legge: “Sorprende che un inviato di guerra di grande esperienza come il Direttore critichi (considerandole attendibili) le dichiarazioni rese dall’ostaggio in stato di evidente costrizione …” .

Ma non si può accusare qualcun0 di fare cattivo giornalismo quando giornalista non lo è che di nome.

Il Comitato di redazione del Tg4 contro l’Emilio Fede anti-Sgrena. In una nota il Cdr stigmatizza le parole che il direttore ha usato stasera durante tutta l’edizione del suo tg nel mostrare un video, registrato prima della liberazione della giornalista, e consegnato a Bagdad all’agenzia americana Aptn, in cui la giornalista, ancora sequestrata, ringrazia i suoi rapitori.

“Quelle di Giuliana Sgrena sono vergognose e squallide farneticazioni”, ha detto dalle telecamere del Tg4 Fede, attaccando “la giornalista comunista del Manifesto salvata dal nostro governo al prezzo della vita di Nicola Calipari”. Le immagini sono le stesse già viste venerdì scorso, con Giuliana Sgrena che appare seduta dietro a un tavolino con sopra un cesto di frutta per rassicurare che nel corso del sequestro è stata trattata bene.

Mentre queste scorrono, si inserisce però una voce fuoricampo che riferisce la versione dei guerriglieri sul sequestro e i tragici fatti del check point nei pressi dell’areoporto di Bagdad. Fede non manda in onda i fotogrammi in cui due terroristi con i mitra in mano appaiono alle spalle della donna Continua a leggere ‘Fede contro Sgrena’

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Liberata Sgrena dagli iracheni, ucciso Calipari dagli americani

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Giuliana SgrenaAlle 18:49, ora italiana, la tv araba Al-Jazeera annuncia la liberazione di Giuliana Sgrena, la gionalista de il Manifesto sequestrata in Iraq il mese scorso.

Durante le ovvie dichiarazioni di soddisfazione comincia però a circolare la notizia che l’auto che stava portando Giuliana Sgrena all’aeroporto è stata fatta bersaglio per errore da una pattuglia americana che ha aperto il fuoco. Gli occupanti della macchina assaltata erano la giornalista, tre mediatori ed un autista iracheno. Così, dopo un mese di trattative con i sequestratori per evitare che la giornalista del Manifesto facesse la stessa triste fine di Enzo Baldoni, ecco che la pallottola facile dei soldati statunitensi ha reso tutto vano.

Infatti è rimasto ucciso Nicola Calipari (uno dei mediatori, ex funzionario della Polizia di Stato, da oltre un anno passato ai servizi segreti), feriti la giornalista, un’altro mediatore e l’autista.

“C’è poco da dire, Giuliana è stata quasi ammazzata dagli americani”. Lo ha detto il compagno di Giuliana Sgrena, Pier Scolari. Mentre banale è stato il commento del presidente del senato Marcello Pera: “Onoriamo l’agente Calipari per il suo sacrificio” . Non è un sacrificio e non è nemmeno onorevole essere uccisi per errore. Semplicemente è un fatto che rivela la stupidità e l’inadeguatezza dell’esercito statunitense, nient’altro.

(fonte notizie: repubblica.it)

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