Liberata Sgrena dagli iracheni, ucciso Calipari dagli americani
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Alle 18:49, ora italiana, la tv araba Al-Jazeera annuncia la liberazione di Giuliana Sgrena, la gionalista de il Manifesto sequestrata in Iraq il mese scorso.
Durante le ovvie dichiarazioni di soddisfazione comincia però a circolare la notizia che l’auto che stava portando Giuliana Sgrena all’aeroporto è stata fatta bersaglio per errore da una pattuglia americana che ha aperto il fuoco. Gli occupanti della macchina assaltata erano la giornalista, tre mediatori ed un autista iracheno. Così, dopo un mese di trattative con i sequestratori per evitare che la giornalista del Manifesto facesse la stessa triste fine di Enzo Baldoni, ecco che la pallottola facile dei soldati statunitensi ha reso tutto vano.
Infatti è rimasto ucciso Nicola Calipari (uno dei mediatori, ex funzionario della Polizia di Stato, da oltre un anno passato ai servizi segreti), feriti la giornalista, un’altro mediatore e l’autista.
“C’è poco da dire, Giuliana è stata quasi ammazzata dagli americani”. Lo ha detto il compagno di Giuliana Sgrena, Pier Scolari. Mentre banale è stato il commento del presidente del senato Marcello Pera: “Onoriamo l’agente Calipari per il suo sacrificio” . Non è un sacrificio e non è nemmeno onorevole essere uccisi per errore. Semplicemente è un fatto che rivela la stupidità e l’inadeguatezza dell’esercito statunitense, nient’altro.
(fonte notizie: repubblica.it)

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