Fede contro Sgrena

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Giuliana Sgrena ed Emilio FedeMolto interesse nei nostri lettori hanno suscitato le dichiarazioni di Emilio Fede contro Giuliana Sgrena nel corso del TG4 e che hanno provocato l’ennesima, e giustificabile, reazione del Comitato di redazione del TG4 con un cominicato. Riportiamo i contienuti principali sottilineando solamente come Fede, nel suo perfetto stile, accusi la Sgrena di aver elogiato i rapitori e i guerriglieri mostrando il video realizzato quando la giornalista era ancora nelle mani dei rapitori.

Nel cominicato si legge: “Sorprende che un inviato di guerra di grande esperienza come il Direttore critichi (considerandole attendibili) le dichiarazioni rese dall’ostaggio in stato di evidente costrizione …” .

Ma non si può accusare qualcun0 di fare cattivo giornalismo quando giornalista non lo è che di nome.

Il Comitato di redazione del Tg4 contro l’Emilio Fede anti-Sgrena. In una nota il Cdr stigmatizza le parole che il direttore ha usato stasera durante tutta l’edizione del suo tg nel mostrare un video, registrato prima della liberazione della giornalista, e consegnato a Bagdad all’agenzia americana Aptn, in cui la giornalista, ancora sequestrata, ringrazia i suoi rapitori.

“Quelle di Giuliana Sgrena sono vergognose e squallide farneticazioni”, ha detto dalle telecamere del Tg4 Fede, attaccando “la giornalista comunista del Manifesto salvata dal nostro governo al prezzo della vita di Nicola Calipari”. Le immagini sono le stesse già viste venerdì scorso, con Giuliana Sgrena che appare seduta dietro a un tavolino con sopra un cesto di frutta per rassicurare che nel corso del sequestro è stata trattata bene.

Mentre queste scorrono, si inserisce però una voce fuoricampo che riferisce la versione dei guerriglieri sul sequestro e i tragici fatti del check point nei pressi dell’areoporto di Bagdad. Fede non manda in onda i fotogrammi in cui due terroristi con i mitra in mano appaiono alle spalle della donna.

Il direttore del Tg4 sottolinea solo le parole che la giornalista, ancora prigioniera, rivolge ai suoi rapitori: “Ringrazio la resistenza irachena per avermi ben trattata e rispettata in tutto questo tempo”. Le immagini e le parole vengono rimandate in onda più volte, e Fede incalza: “Giuliana Sgrena dice anche che queste persone sono ben preparate e bene educate. Sono determinati a raggiungere il loro obiettivo: liberare il loro paese dall’occupazione”.

E il direttore del Tg4 ricorda le persone sgozzate dai terroristi e trae alcune deduzioni: “Dunque quella è la resistenza e l’occupazione naturalmente sono gli Usa e i loro alleati”. Nel video Giuliana Sgrena dice di essere stata rapita, “perché sono passata da Nassiriya durante l’occupazione”. E Fede, nel corso del telegiornale, spiega che Nassiriya è la città “dove c’è la missione italiana di pace. Tutto questo a mio avviso - dice rimarcando le parole - è una vergognosa e squallida farneticazione. Turba le nostre coscienze l’idea che per salvare questa persona Nicola Calipari, marito e padre esemplare, abbia pagato con la vita il suo senso del dovere”.

E Fede continua invitando “l’Italia onesta” ad ignorare per sempre “la Sgrena e le sue cronache”.

Poi continua attaccando la ricostruzione dei fatti della giornalista, (”Dice che sono state sparate 3-400 proiettili, ma ne sono stati trovati solo dieci” [stimiamo: trovati 10-12 fori, più quelli che anno frantumati i finestrini (che quindi non lasciano fori), più quelli andati a vuoto, risultato 40-50 proiettili che, a chi ne è bersaglio ed è sotto shock, possono facilmente sembrare molti di più]) e arriva alla conclusione che “se gli americani avessero voluto ucciderla, come è morto Calipari avrebbero ammazzato anche l’altro funzionario dei servizi e anche lei che si dice depositaria di chissà quale verità”.

E il direttore manda in onda un servizio sulle parole del ministro degli Esteri Fini alla Camera e torna all’attacco: “Quando c’è stato l’avvertimento di ritirare i giornalisti - dice - noi lo abbiamo fatto, ma lei ha proseguito perché aveva fiducia nella resistenza che l’ha trattata benissimo, tanto che lei li elogia”. Insomma per Fede la giornalista si è “coinvolta da sola in questa vicenda. Lei era in Iraq senza che il suo giornale le avesse pagato l’assicurazione. L’assicurazione - dice - l’ha pagata il Governo e Calipari che è morto”.

Già che c’è Fede ne approfitta anche per difendersi dall’accusa di linciaggio nei confronti della Sgrena: “L’unico linciaggio è quello che Giuliana Sgrena e il suo compagno Pier, non so come si chiama, stanno facendo nei confronti degli Usa”. Parole che hanno suscitato la presa di posizione del Cdr del telegiornale: pur riconoscendo al direttore Emilio Fede “il diritto di stabilire la linea editoriale del telegiornale e di polemizzare con chi vuole, la rappresentanza sindacale del Tg4 non può non dissociarsi dai toni polemici usati in questi giorni e in particolare nell’edizione di questa sera, nei confronti della collega Giuliana Sgrena, vittima di un sequestro, scampata per un soffio alla sparatoria costata la vita al povero Nicola Calipari”.

“Sorprende - si legge nel comunicato - che un inviato di guerra di grande esperienza come il Direttore critichi (considerandole attendibili) le dichiarazioni rese dall’ostaggio in stato di evidente costrizione e rinfacci alla collega di aver operato in zone ad alto rischio”.

Immediata la contro-replica di Fede: “Capisco che il Cdr, dovendo garantire anche quella quota di sinistra che c’è nel Tg4, abbia espresso questa posizione. Ma mi stupisco che non abbia sentito il dovere di manifestare solidarietà al direttore per il messaggio ricevuto oggi con una mail in redazione da una ragazza, nel quale si invita “a rapire Emilio Fede perchè così si fa contenta mezza Italia”. Un messaggio per il quale ho già sporto denuncia a polizia e carabinieri”.

(fonte La Repubblica, tramite Megachip)

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3 Commenti finora
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Spett.troise.net
ho letto con molto interesse l’articolo inerente le dichiarazioni di Emilio Fede sul caso Sgrena. Vorrei vedere lui sequestrato se ha il coraggio di fare dichiarazioni di condanna verso i suoi rapitori. Poi è ovvio che la Sgrena difenda il popolo iracheno visto che quello che sta soffrendo maggiormente di tutta questa sete di potere degli USA. Visto che di armi di distruzione di massa non ne sono state trovate.Inoltre chi siamo noi o loro per decidere in quale paese ci debba stare la democrazia e le armi di distruzione di massa. Onore e rispetto x Calipari e presto guarigione alla Sgrena. Saluti

Emilio fede è una persona realmente squallida. Egli è disposto a calpestare senza pietà chiunque non sia della sua fede politica anche a costo di dire tremende menzogne e di cancellare la verità

La mancanza di dignità di Fede è inenarrabile. Un omuncolo del genere non dovrebbe essere ben accetto nemmeno in un porcaio. Di tutte le merdate che ha fatto questa è solo l’ennesima, e arrivare a strumentalizzare la morte di Callipari per sparare a zero contro il famigerato nemico “COMUNISTA” (ma fatemi il piacere). Eppure un essere del genere, che non riesco proprio a definire umano, riesce a stare in piedi in un paese come il nostro, dove chi ha i soldi e il potere tiene in pugno l’opinione pubblica. E’ una vergogna, uno schifo, e un uomo così corrotto e capace di tali bassezze dovrebbe solo fallire. E’ triste se si pensa agli ascolti che fa il tg4.



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