I fatti di oggi
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Oggi giornata particolarmente ricca di fatti di politica.
A cominciare dalla riammissione da parte del Consiglio di Stato di Alternativa Sociale alle elezioni regionali nel Lazio. La Mussolini parlava di “regime”, Storace di “complotto” della sinistra, la sinistra di “pasticcio” nella destra. Insomma, i pronosticato 4-5% di voti di Alternativa Sociale servivano alla sinistra per contrastare a destra la Lista Storace. Per cui secondo il presidente della regione Lazio in carica, la sinistra avrebbe aiutato la Mussolini a fare firme false per potersi iscrivere alle elezioni. Peccato che se fosse tutto vero sorgerebbe una domanda? A cosa serve “inventarsi” 871 firme quando si ha i 4-5% di una popolazione di un paio di milioni di votanti?
Nel frattempo il premier è accusato di aver corrotto (nell’ambito dell’inchiesta sulla compravendita dei diritti tv di Mediaset) l’avvocato inglese David Mills (marito di un ministro del governo Blair). Berlusconi è già indagato, nel filone principale dell’inchiesta, per appropriazione indebita, falso in bilancio e frode fiscale. I commenti della Casa delle Libertà? Imprevedibili: giustizia ad orologeria.
(fonte La Gazzetta del Mezzogiorno)
E Fabrizio Cicchitto precisa: “Il ricorso all’uso politico della giustizia è l’arma a cui si ricorre in modo sistematico a testimonianza dell’esistenza di una anomalia italiana profondamente contraddittoria con un normale stato di diritto” . (da l’Unità online)
Infine il Senato ha approvato tutti i 57 articoli del ddl di riforma costituzionale. Domani ci saranno le dichiarazioni di voto e il voto finale, per il secondo via libera di palazzo Madama dopo l’approvazione alla Camera lo scorso 15 ottobre. Trattandosi di una modifica della Costituzione, servira’ un ulteriore passaggio sia alle Camere. Il ddl non e’ stato modificato in nessuna parte, quindi, il secondo esame parlamentare sara’ sulla legge nel complesso, senza la possibilita’ di apportare modifiche. Secondo l’articolo 138, la riforma dovra’ essere sottoposta a referendum confermativo, entro tre mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Referendum obbligatorio, dal momento che l’approvazione a Palazzo Madama avverra’ domani a maggioranza. La giornata al Senato e’ stata ‘ravvivata’ dalla rissa sfiorata quando, in Transatlantico, al senatore Compagna che urlava “la vostra e’ un’aggressione squadrista”, il capogruppo della Margherita Willer Bordon replicava: “te ne intendi di aggressioni squadriste… viste le compagnie che ultimamente frequenti!”. Compagna, piccato e rosso in volto, replicava “questo e’ un discorso da str…” . Una coda della bagarre in Aula. I senatori dell’Unione hanno contestato le riforme con l’esposizione di cartelli “giu’ le mani dalla Costituzione”, ‘ricambiati’ dal “buffoni, buffoni” dai banchi della Cdl. Il presidente di turno, Francesco Moro, ha sospeso la seduta per cinque minuti. (da Giornale.it)

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