I 4 quesiti
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All’indomani dell’ammissione dei 4 quesiti referendari da parte della Corte Costituzionale, pubblicammo una breve descrizione di tali quesiti nell’articolo Ammissibili 4 referendum su 5.
Per quanto riguarda il fatto tecnico del voto-non voto ci preme sottolineare che quando si tratta di elezioni politiche, cioè il dare potere ai partiti, la Presidenza del Consiglio ci viene a stanare anche con gli SMS, mentre quando si tratta di decidere in prima persona su una legge ci invitano a fregarcene, ad astenerci, ad andare al mare (come sottolineato spesso dai Radicali e in particolare da Daniele Capezzone). Salvo poi dire (ormai quasi tutti lo ammettono) che effettivamente la legge è sbagliata e che la modificheranno in parlamento dopo il fallimento del referendum. Vogliamo fidarci o agire come cittadini consapevoli che i politici non mantengono spesso le loro promesse (vedi legge Urbani)? Possiamo votare come meglio crediamo, in scienza e coscienza, ma perché rinunciare al nostro diritto di voto ed affidare il miglioramento delle leggi alle promesse dei politici?
Infine qualcuno ci spieghi che senso ha la campagna “Sulla vita non si vota“, sia tramite centinaia di migliaia di manifesti di propaganda in giro per l’Italia, sia sul web (qui, ad esempio), fatta per sostenere l’astensionismo, quando il loro motto-slogan “Sulla vita non si vota” è in netta contraddizione con ciò che i parlamentari che ora vogliono l’astensionismo hanno fatto in precedenza: hanno votato questa legge. Vorrebbero forse insinuare che solo i parlamentari, e non i cittadini, hanno il diritto di esprimere il loro voto su tali questioni? E che diciamo dei tanti scienziati come il premio Nobel Renato Dulbecco o l’ex Ministro della Sanità Umberto Veronesi, con i lori forti, regionati e consapevi Sì? Davvero contano meno queste opinioni di quelle di Pierferdinando Casini e Marcello Pera? O del recliclato neoministro della Salute Francesco Storace (il quale afferma che parlare ora di cambiare la legge sull’aborto aiuta i sì alla fecondazione, meglio aspettare il fallimento del quorum)?
Ma ora, mentre ferve la campagna di informazione, che purtroppo spesso sfocia in una campagna elettorale, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza riportando quanto spiegato dal Comitato Referendum Continua a leggere ‘I 4 quesiti’



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