Giorgino rimosso
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Non ricordo un periodo ugualmente fitto di trasferimenti e licenziamenti di giornalisti. Non che sia sempre un male. Dipende tutto dai motivi. Sperando che siano il meno possibile politici. Belle speranze.
Giorgino non è più l’anchorman del Tg1.
Il rapporto fiduciario tra Giorgino e Mimun si era incrinato negli ultimi mesi. E a peggiorarlo è arrivata anche un’intervista di Giorgino al quotidiano Libero.
Su quest’ultima, il direttore del Tg1 ha chiesto all’azienda un procedimento disciplinare per il mancato rispetto delle norme aziendali che prevedono un’autorizzazione preventiva della Rai a rilasciare dichiarazioni alla stampa. Nell’intervista al quotidiano diVittorio Feltri venivano espressi giudizi sulla linea del giornale, sul direttore e sui colleghi conduttori Attilio Romita e David Sassoli. L’intervista è apparsa sul quotidiano «Libero» il 7 maggio scorso ed è fortemente critica verso la direzione della testata ammiraglia Rai.
Alla pubblicazione dell’intervista è seguita, l’8 maggio, la pubblicazione sul quotidiano diretto da Vittorio Feltri di una rettifica parziale di Giorgino. Nell’intervista, Giorgino, dopo aver sottolineato di non avere «rapporti con politici da anni», di non essere «mai stato berlusconiano» ma piuttosto «terzista» e di non aver «mai visto Prodi», dedica diversi passaggi ai rapporti con il direttore del Tg1,Clemente Mimun. Incalzato dalle domande dell’intervistatrice Barbara Romano, che continua a stuzzicarlo sulle voci di un suo «flirt» con Prodi, Giorgino sottolinea: «Non sono mai andato a cena con Berlusconi nè con Prodi». La giornalista di «Libero» insiste sullavoce di una cena Giorgino-Prodi e l’anchorman a quel punto ironizza: «I miei rapporti con Clemente Mimun non sono buoni. Forse la cosa nasce da qui».
Dopo questa battuta, arrivano i passaggi più critici rivolti a Mimun: «Non mi pare di essere uno dei suoi prediletti», dice Giorgino. Poi, sollecitato dalla giornalista, aggiunge: «Problemi caratteriali, percorsi diversi. Le questioni politiche vanno affrontate in modo forte e anche critico. Per me il giornalismo televisivo, soprattutto nel servizio pubblico, deve essere equidistante». E, aggiunge, «su questo c’è stata una frattura col direttore». «Io ho un dissenso con lui sul modo in cui ha gestito certe notizie».
A questo punto arriva l’affermazione più dura, che sarà oggetto della rettifica di Giorgino il giorno dopo. La giornalista chiede a Giorgino di citare un esempio del dissenso con il direttore. E la risposta è: «Ho contestato i fischi tagliati e gli applausi finti». «Non c’è nulla di nuovo in quello che sto dicendo, l’ho anche scritto nel mio libro. Per me il giornalismo è un altra cosa», aggiunge l’anchorman del Tg1. Infine, l’intervistatrice chiede se ci sia gente in Rai «che ha fatto giravolte o sta per farne». E Giorgino risponde: «Non credo, ci sono persone che hanno connotazioni marcate». Citando poi due colleghi anchorman: «Attilio Romita, il berlusconiano qui è lui. Ma gli fa onore, perchè lui è convinto di questa appartenenza e lo dice. Ma non mi risulta che voglia fare il salto della quaglia, come non mi risulta che David Sassoli, in quanto elemento più connotativo della sinistra, abbia cambiato casacca quando ha vinto Berlusconi».
Il giorno dopo, sempre su «Libero» compare la rettifica di Giorgino, che smentisce in particolare proprio l’attribuzione a Mimun del taglio dei fischi e degli applausi finti. «Caro direttore -scrive Giorgino- vorrei precisare il senso di alcune risposte alle domande rivoltemi, durante una conversazione telefonica, da Barbara Romano. Il mio riferimento a ‘fischi tagliati e applausi fintì è stato collocato nel pezzo all’interno di un ragionamento sul Tg1 e sul suo attuale direttore, mentre in realtà era relativo all’intero sistema dei media, quando pone in essere pratiche troppo disinvolte (per fortuna, ciò avviene in casi limitati). In tal senso va interpretata anche la citazione del mio ultimo libro, che si occupa proprio dei problemi legati alla selezionee al trattamento delle notizie», conclude Giorgino. (da la nazione.it)

1 Commento finora
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vergogna direttore mimun , no per giorgino, romita non e di meno, come tanti colleghi, compreso il sottoscritto, di professione giornalisti disoccupati, grazie al saccente modo di gestire la rai dott riccardo ercolini consigliere alleanza nazionale pescia- pistoia
Di mario ferretti il 9 Giugno 2005 alle 13:50
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