Pronto, sono Silvio da Arcore

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Pronto, sono Silvio da Arcore.

Logo della trasmissione Notizie OggiCosì è iniziata la telefonata di Berlusconi alle 7.30 del mattino nel corso della trasmissione ‘Notizie oggi’ di Canale Italia (Rassegna stampa, con le telefonate dei telespettatori in diretta tutti i giorni dalle 06:00 alle 07:45).

Nell’intervento telefonico del Premier Silvio Berlusconi, presentatosi come un semplice telespettatore, oltre ad un po’ di sana propaganda e alle solite accuse ai governi precedenti, c’è anche una bella confessione:

Nella Casa delle Libertà c’è una minoranza con diritto di veto

come sottolinea l’articolo di adnkronos.

Ma vediamo la relazione dell’intervento fatta da Canale Italia.

Presentazione
“Sono quello che ha mantenuto la metà della metà della metà della metà delle promesse fatte, sono Silvio da Arcore” e vuole ripercorrere alcuni punti del contratto con gli italiani

Introduzione dei temi che intende trattare nell’intervento
“Il Contratto con gli italiani per me è sempre valido”…”Io mi sono presentato in campagna elettorale con una serie di promesse e la convinzione assoluta di poterle mantenere, e vorrei ricordare adesso che, nonostante il periodo negativo, nonostante la difficoltà di una coalizione nella quale non vige il principio della democrazia, cioè non è che c’è una maggioranza che vota ed una minoranza che si adegua, qui c’è una minoranza, anche assolutamente esile del 6%, 7 %, rispetto al totale della coalizione, che ha un diritto di veto…il governo ha fatto partire dal suo tavolo…oltre 550 provvedimenti, la nostra maggioranza ne ha approvati in parlamento quasi 400″

Il Contratto
“Vorrei ripassare i 5 punti di quel contratto, velocissimamente.
Le Tasse: abbiamo fatto credo tutto il possibile, siamo intervenuti due volte con due moduli, c’è una no tax area… abbiamo diminuito tasse per le imprese, portandole al 33 %, abbiamo diminuito tasse per quanto riguarda i cittadini più poveri, credo che la pressione fiscale che è scesa al 41 e qualcosa circa oggi sia scesa dal 45 che è stato il vertice toccato da Prodi nel ‘97″.

Debito pubblico
“Poi noi non abbiamo aumentato il peso del debito pubblico sul Pil, è diminuito, quindi credo non si potesse fare meglio di così”.

Pensioni
“Abbiamo totalmente mantenuto la promessa, perchè era circostanziata, avevamo detto che per le persone oltre i 70 anni avremmo portato le pensioni a 1 milione di vecchie lire al mese per i 13 mesi, l’abbiamo fatto in maniera totale ed assoluta”.

Reati
“Dovevamo introdurre il poliziotto, il carabiniere di quartiere, l’abbiamo fatto, lo stiamo facendo, certo bisogna prepararlo con 6 mesi di studi, bisogna anche che ci siano gli organici, da quando siamo intervenuti con questa nuova istituzione i reati di strada sono diminuiti di oltre il 40 %”.

Aumento posti di lavoro
“Abbiamo detto che avremmo creato le condizioni per un aumento di posti di lavoro, 1,500.000 di posti di lavoro, bene, fin’ora sono 1.360.000 quelli creati fino ad adesso, in controtendenza assoluta rispetto al resto dell’Europa”.

Grandi opere
“ultimo punto: di 125 grandi opere, abbiamo aperto oggi 37 cantieri con una spesa di 32 miliardi di euro…entro fine legislatura i cantieri aperti rappresenteranno il 57% di quei 125 miliardi di spese per le grandi opere che dovevamo coprire e copriranno un periodo decennale…il ponte di Messina è in appalto…abbiamo iniziato i lavori del Mose…è in avanzato studio di progettazione e in accordo con la Francia, il traforo del Frejus e altri due trafori per l’Europa, queste 5 sono opere epocali”.

“Non credo francamente che si potesse fare meglio di quanto si è fatto, e nelle condizioni nelle quali ci siamo trovati ad operare”

Domanda su coalizione e Udc:
“Una volta è un partito, una volta è un altro e una volta è un altro partito ancora (a creare problemi ndr). Io credo che sia un problema non soltanto del centrodestra, ma un problema della sinistra che in effetti nella passata legislatura, con la stessa legge elettorale, è stata costretta a mettere in campo quattro governi, salvo poi scegliere addirittura un altro candidato nelle elezioni del 2001.
E’ un difetto del nostro sistema che credo sia interesse di tutte le parti in campo, di cambiare.
Ed è per questo che io ho avanzato la proposta di un unico soggetto che raccolga tutti i partiti del centrodestra, sicuro in questo che se noi ottenessimo questo risultato costringeremmo anche il centrosinistra a fare altrettanto.
Cosicché la nostra democrazia possa diventare davvero una democrazia compiuta con due schieramenti in campo, e dentro ciascun schieramento vigesse la regola della democrazia. Cioè , c’è una maggioranza, anche magari qualificata, anche magari nei due terzi, dei tre quarti, con quattro partiti su sei - nella sinistra sono otto - Cinque partiti su otto; ma quando si decide su un certo problema la maggioranza determina e la minoranza si adegua.
Questo è il futuro per un paese che voglia veramente essere capace di farsi governare

Dopo avere risposto a domande sul programma economico dell’ultimo anno di legislatura, il premier affronta il nodo del sostegno alle imprese:
“In questo caso c’è un accordo completo con Confindustria, per cui dovremo, anzi ” stiamo studiando di intervenire sull’Irap e la proposta che ho fatto in Parlamento era 4 miliardi di euro nei prossimi tre anni, per anno: Dopo avere esaminato la situazione, a seguito anche di quel ” 0,5, che è il rappresentato del deficit rispetto al Pil nell’ultimo trimestre, io ho avanzato anche la proposta , magari un po’ coraggiosa, di una riduzione in un colpo solo nel primo anno, e ho dato mandato al ministro dell’economia di recarsi all’Ecofin per cominciare a trattare con l’Unione Europea questa possibilità. Che naturalmente ci porterebbe al di là del 3,5% di deficit ma che poi dovrebbe prevedere un periodo di rientro in tre anni.
E infine un sostegno ancora alle imprese che possono crescere di dimensione. Quindi dando degli incentivi fiscali per le imprese che si aggregano e in più una defiscalizzazione ” la stiamo studiando , qualcuno dice che è anticostituzionale, io credo di no, sugli aumenti salariali e stipendiali che le aziende vorranno dare in questo anno prossimo ai loro collaboratori.
Queste credo che siano le cose più urgenti da fare, ma senza avere illusioni, perché è la struttura generale dell’economia europea che ci porta ad essere un continente che non si sviluppa. C’è una valorizzazione eccessiva dell’euro nei confronti delle altre monete, c’è una concorrenza sleale che ci arriva dall’oriente, dove la manodopera costa una frazione della nostra e dove non si rispettano assolutamente i limiti che noi siamo costretti a rispettare e che comportano l’arrivo sui nostri mercati di prodotti che arrivano con prezzi commerciali, quindi con il prezzo al pubblico, che è inferiore addirittura al prezzo con cui il nostro prodotto esce dagli stabilimenti.
Questa è una realtà che non è creata dal nostro governo, così come non è creato dal nostro governo il terzo debito del mondo che abbiamo alle spalle, così come non è il nostro governo che si ritrova ad avere 3 milioni e 200 mila impiegati pubblici che chiedono un incremento di stipendio che è superiore a quello che viene concesso agli impiegati delle aziende private. Io, mi scusi il termine, non credo che in momento come questo in cui ci si deve preoccupare di una spesa pubblica eccessiva, di una spesa corrente eccessiva, dovremmo andare ad incrementare quella che è per essenza la spesa corrente, cioè gli stipendi che si pagano agli impiegati dello stato di una somma, 111 euro, che è superiore a quella che i normali cittadini ottengono dalle aziende private in cui lavorano.
I cittadini non possono dare a coloro che sono i loro dipendenti, cioè agli impiegati pubblici, 111 euro mentre gli stessi cittadini se ne trovano ad incassare 86 di media. Questo mi sembra che non sia corretto. Io mi sono assunto quasi da solo la responsabilità di dire no ad un contratto che stava per chiudersi e che non mi sembrava giusto chiudere.

Risponde alla proposta del Ministro per le riforme Calderoli “torniamo alla lira”:
“Si, è impossibile, dobbiamo anche tenere presente che l’euro ha avuto dei vantaggi importanti come quello di un’inflazione rimasta sotto controllo. Tuttavia bisogna dire che il governo Prodi non trattò assolutamente in modo adeguato il cambio quando si passò dalla lira all’euro. Quindi quando adesso ci sentiamo dire che l’euro ha fatto questa incursione negativa nei bilanci delle famiglie, beh, bisogna avere ancora la voglia di dire la colpa non è di questo governo, del governo precedente che non entrò a 1,5, entrò a 1,936. e quindi in quel momento svalutò la lira nei confronti della nuova moneta ”.

Risposta alla domanda sul titolo principale del quotidiano “L’Unità” che oggi apre con il tema del buco da 20 miliardi di euro:
“Ma questo non lo so, bisogna chiederlo all’Unità, perché a me non risulta assolutamente; ho letto il titolo nella rassegna stampa di questa mattina; il nostro ministro non è neppure un uomo di partito, è un tecnico, duro, che si definisce un economista indipendente. Questa mattina alle 8.30…telefonerò ai miei collaboratori. Chiamerò Siniscalco e gli dirò di rispondere”. (da canaleitalia.tv)

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2 Commenti finora
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mio sogno SILVIO,io t’adora,molto bisogno de t’abbracciare,e anche ho una teoria per cadere governo,quando possibile de t’incontrare solo tu,e tu mio raggio de sole SILVIO che io adora,e vorrei aiutare no come fini,casini!sono fedele mi,mai ho visto uno uomo come tu.PAULINE

[…] a qualcuno è sfuggito il bellissimo commento che ho ricevuto su questo articolo, ho pensato di metterlo in risalto con un apposito post. Faccio notare che l’autrice è […]



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