Sparagli Piero
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Nell’ultima puntata dell’interessantissima serie di statistiche sull’uso delle armi negli States pubblicata su L’Indignato (e gentilmente fornita a Indignato dal lettore Jolly Roger, con dati del 2002), Alberto Puliafito scrive:
Ogni giorno, sui soliti 176 milioni di Americani rincoglioniti da American Idol, 8 minorenni sono uccisi da armi da fuoco.
Otto. Ogni giorno.
56 la settimana.[…]
In un anno, 14600 RAGAZZINI si pigliano un proiettile da qualche parte, 2900 muoiono. Più o meno il doppio di un anno di guerra in Iraq. Ho capito perchè si arruolano. Laggiù sono più al sicuro.
E’ solo il 15esimo punto di una mini-inchiesta intotolata Sparagli Piero (da un verso della canzone “La guerra di Piero” di Fabrizio De Andrè) e che consiglio vivamente di leggere con attenzione. Concludo questo articolo citando amaramente, dalla seconda puntata del dossier, una statistica. La rivolgo a quelle persone che vorrebbero acquistare un’arma per difendere se stessi e la propria famiglia e che se fossero dotate di buon senso non avrebbero nemmeno bisogno di sapere che le statistiche dicono che: “…è più facile uccidere un parente o se stessi che non colpire un nemico”.

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